"...When you're gonna stop breaking my heart/I don't wanna be another one/Paying for the things I never done/Don't let go/Don't let go/To my love.."
e quel suono di fisarmonica che ormai è diventato familiare alle mie orecchie. "Oddio" penso non appena mi accorgo che muovo la testa a ritmo e canticchio la canzone a pezzi "oddio no!!". Per un istante entro in crisi con me stessa, io che ho sempre mal sopportato la musica commerciale, ora mi ritrovo non solo ad ascoltarla ma anche a canticchiarla. No!! E' così tamarra, mi ricorda le discoteche di paese, quelle in cui i dj non smettono di parlare e sparano frasi del tipo 'su le mani, su, verso il cielo' e ancora 'adesso voglio sentire le donne, ci siete???' con urletti striduli e sgraziati a seguire o peggio ancora 'si vola, si va' e tutti in pista, esaltatissimi, bicchieri al cielo e conversazioni rigorosamente in dialetto.
CITTÀ DEL MESSICO (MESSICO), 13 MAGGIO 2012 - «Aiutami. Mi trovo in Messico e qui stanno succedendo cose orribili. Sabato scorso a Veracruz hanno ucciso una mia collega giornalista della rivista Proceso, per la quale scrivo anch'io. Si chiama Regina Martínez. È stata strangolata a casa sua e oggi, nello stesso Stato di Veracruz, hanno trovato i corpi di altri tre giornalisti. Qui in questo articolo si dice ancora che sono due, ma proprio adesso abbiamo saputo che sono tre, e c'è anche il corpo di un'altra persona, ma ancora non sappiamo se sia un giornalista. In questo articolo dicono che prima di essere uccisi questi giornalisti sono stati torturati e mutilati. In questo Stato, governato dal dicembre del 2010 da Javier Duarte, sono stati uccisi almeno 11 giornalisti.
Arriva anche in Italia la pillola dei cinque giorni dopo per la contraccezione d'emergenza. Il nuovo farmaco a base di ulipristal acetato sara' disponibile nelle farmacie dal 2 aprile 2012. Per ottenere il farmaco occorre una ricetta medica non ripetibile e che prima della prescrizione il medico e' tenuto a verificare l'assenza di una gravidanza preesistente attraverso l'esito negativo di un test a base di beta Hcg. Test che la donna puo' effettuare anche con un semplice stick sulle urine reperibile nelle farmacie e non obbligatoriamente del sangue.
La delibera di autorizzazione dell'Agenzia italiana del farmaco (Aifa) prevede infatti che la prescrizione sia preceduta dal riscontro di un test di gravidanza (a esito negativo) basato sul dosaggio beta Hcg, possibile anche con i classici stick.
Non solo come terapia contro l'Hiv, ma anche come prevenzione. È il caso del Truvada, farmaco antiretrovirale finora utilizzato nel trattamento dell'infezione, che ora un panel di esperti dall'agenzia per la sicurezza alimentare e dei farmaci statunitense (FdA) ha giudicato essere adatto anche a scopi preventivi. Solo per alcune categorie di persone, però. E cioè i sex workers, coppie in cui uno dei partner sia sieropositivo che vogliono avere un figlio, e le donne nei paesi in via di sviluppo. Qui, infatti, spesso le mogli sono infettate dai propri mariti, a cui non riescono a imporre l'uso del preservativo, oppure sono vittime di stupri, soprattutto nelle aree che sono teatri di conflitti. Una decisione storica: è la prima volta che consulenti governativi statunitensi si esprimono a favore della terapia antiretrovirale preventiva.
VERONA - Ha scelto, per darsi fuoco, il «salotto» cittadino: piazza Bra, a Verona, proprio davanti al municipio. Una mossa in un attimo, i vestiti cosparsi di benzina, l'accendino in mano e poi le grida dei passanti e il pronto intervento dei carabinieri. Ustioni alla testa e alle gambe, ma se la caverà: ora è ricoverato in psichiatria, all'ospedale di Borgo Trento.
Il il gesto del 27enne marocchino, avvenuto ieri, è l'ultimo caso di una serie di suicidi, tentati o "riusciti", che hanno coinvolto imprenditori, artigiani, operai e disoccupati, travolti da debiti, prestiti negati e ritardi nei pagamenti: il ragazzo, operaio edile in una cooperativa, non percepiva lo stipendio da quattro mesi.
Un fenomeno nazionale (è sufficiente ricordare la vicenda dell'imprenditore di 44 anni che si è impiccato nel Pescarese, il disoccupato 60enne che si è ucciso nel Tarantino o il commerciante che si è tolto la vita nel suo negozio di Corso Umberto a Napoli), ma particolarmente intenso nel Nord-est.
Online le 50 detenute più hot d'America. Certo, per incontrarle bisogna attendere la libertà sulla parola; e considerati i reati per i quali alcune di loro sono state condannate (anche omicidio di primo grado), forse si tratta di qualche decennio. Ma chi ha pazienza, può cominciare con Meet-An-Inmate.com, «sito web che - informa il Corriere della Sera - dà la possibilità di iniziare una corrispondenza ordinaria con persone detenute in decine di penitenziari americani in modo da colmare, almeno in parte, la distanza che c'è tra le persone libere e coloro che sono costretti a vivere dietro le sbarre perché colpevoli di gravi reati».
Giovedì scorso, una giunta militare ha conquistato il potere in Mali dopo aver rimosso il presidente Amadou Toumani Touré, due volte democraticamente eletto alla guida del paese dell'Africa occidentale. Il nuovo regime degli ufficiali golpisti è stato immediatamente condannato da una comunità internazionale che da qualche giorno si sta muovendo per adottare iniziative volte a ristabilire la democrazia.
Alla base del rovesciamento del governo legittimo ci sono problemi di natura economica e sociale precipitati negli ultimi mesi, in particolare dopo la caduta del regime di Gheddafi in seguito all'intervento NATO dello scorso anno.
Il colpo di stato sembra essere scaturito da un'insurrezione dei militari in una caserma nella capitale, Bamako, mercoledì scorso.
GENOVA - Non si placa l'ondata di polemiche sollevata dalla notizia che il Parlamento egiziano starebbe pensando di introdurre una legge che consente agli uomini di avere rapporti sessuali con le mogli sino a sei ore dopo la loro morte. Il cosiddetto "Rapporto d'addio", stando a quanto ha riportato anche il quotidiano Al Arabiya, farebbe parte di una serie di provvedimenti introdotti dal Parlamento filo-islamico, che vorrebbe inoltre abbassare l'età per contrarre matrimonio a 14 anni e anche eliminare il diritto delle donne all'istruzione e all'impiego.
La mano del boia ha agito in pochi paesi nel corso del 2011. A prima vista questo dato, contenuto nel rapporto annuale di Amnesty International sulla pena di morte, reso noto ieri, potrebbe sembrare un passo in avanti. Tuttavia, sebbene gli Stati che usano ancora la pena capitale siano diminuiti di oltre un terzo rispetto a dieci anni fa, laddove si svolgono le esecuzioni il numero di condanne è allarmante. Inoltre nel report, spiega Amnesty, non sono incluse le migliaia di esecuzioni che si ritiene abbiano avuto luogo in Cina, dove non è possibile avere accesso a dati certi, e di quelle in Iran, dove la dimensione del problema potrebbe essere più alta di quella resa nota ufficialmente.
Nel 2011 solo il 10 per cento dei paesi, 20 su 198, ha eseguito condanne a morte. Le esecuzioni sono state almeno 676, mentre erano almeno 18.750, alla fine dell'anno, i prigionieri in attesa di essere giustiziati.
Start up, imprenditoria giovanile, ricerca ma anche città più vivibili. Ecco come i laureati italiani avrebbero speso i soldi che i partiti si sono intascati attraverso i rimborsi elettorali. Abbiamo chiesto in un sondaggio ai laureati cosa avrebbero fatto con i 2,3 miliardi di euro "scippati" al nostro Paese dai partiti. Andando, di fatto, contro un referendum popolare, e affossando ancora di più le aspettative del nostro Paese. Il dato più clamoroso è che, in fase di crescita vicina o pari allo zero, avremmo potuto creare 46 mila posti di lavoro in 18 anni! 2,3 miliardi di euro. È questa la cifra stratosferica erogata ai partiti in 18 anni, dal 1994 ad oggi, sotto forma di rimborsi elettorali, strumento di arricchimento illecito dei partiti che ha abilmente preso il posto dei finanziamenti pubblici, aboliti con referendum nel 1993.
La guerra non uccide solo sul campo di battaglia. Come mostra uno studio dello US Army Public Health Command pubblicato online su Injury prevention, infatti, il tasso dei suicidi tra i soldati impegnati in missioni in Iraq è aumentato dell'80 per cento tra il 2004 e il 2008.
I ricercatori hanno analizzato i dati dell'Army Behavioural Health Integrated Data Environment. Le cifre mostrano che la campagna irachena ha minato pesantemente la salute mentale dei soldati statunitensi: i tassi di suicidio dei soldati impegnati in missione, dal 1977 al 2003, sono stati in linea con la tendenza generale della popolazione Usa; poi, dal 2004, i ricercatori hanno osservato un incremento esponenziale di questi episodi e si è passati da 12 su 100.000 a 20 su 100.000.
Fondata nel 1948 per sostenere l'industria meccanica italiana, la società è oggi una multinazionale degli armamenti che dovrebbe rispondere di ogni sua mossa al governo italiano. Ma così non è.
Che impatto hanno le spese militari sulla nostra vita? Questa è una domanda che tendo a pormi molto spesso perché, contrariamente a quanto si possa credere, il settore della difesa è molto vicino al nostro vivere quotidiano. Basti pensare che le spese militari (1) sono finanziate tramite il gettito fiscale o tramite la creazione di debito; il risultato che ne consegue è un aggravio della pressione fiscale (per i contemporanei) o un peggioramento per le generazioni future (che con il debito estero italiano prima o poi dovranno fare i conti).
Comodi, resistenti e trendy. I blue-jeans godono di numerosi pregi e di intramontabile fama, ma ora uno studio condotto dall'Università di Hertfordshire, nel Regno Unito, vede in chi li indossa un potenziale depresso. Fra tutti gli abiti del guardaroba, infatti, le donne tristi tenderebbero a optare per l'informalità dei pantaloni in denim, rinunciando a capi di fattura più raffinata. La singolare tesi, formulata da un gruppo di psicologi guidato da Karen Pine.
"I jeans non si addicono a chiunque", commenta Pine. "Sono spesso privi di rifiniture e poco a misura. Alle persone depresse o tristi solitamente non interessa apparire bene". Questo è il punto. Infatti, a segnalare uno stato d'animo tendente alla depressione non sono solo i famosi pantaloni di San Francisco, ma qualunque capo che nasconda piuttosto che risaltare, come per esempio le camicie larghe e svolazzanti, sotto cui difficilmente risaltano le curve femminili.
Individuato, misurato e descritto nei minimi dettagli. L'organo del piacere femminile avrabbe la forma di un sacchetto e misurerebbe 8 millimetri.
Mettere la firma su una scoperta come questa è il sogno di ogni scienziato. Perché qui si tratta di avere individuato, misurato e descritto nei minimi dettagli uno degli oggetti più inseguiti ed elusivi della ricerca, sfuggito finora a ogni osservazione di laboratorio, pur avendo fornito innumerevoli prove della sua esistenza. Non parliamo del bosone di Higgs, miraggio dei fisici, ma di un suo equivalente nel campo della ginecologia e della sessuologia: il punto G, la leggendaria zona erogena femminile che si è convinti esista davvero senza sapere né dove si trovi, né come sia fatta. Ora, infatti, Adam Ostrzenzki, chirurgo plastico dell'Istituto di Ginecologia dell'Università di St. Petersburg in Florida, è convinto di avere risolto l'annoso dilemma.
Longarone, la rabbia del sindaco e dei sopravvissuti. Nelle casse del Comune c'erano i soldi pagati nel 2000 da Enel, Montedison e Stato.
LONGARONE (Belluno) — La tesoreria unica si porta a Roma anche i soldi del Vajont. Ciò che resta del risarcimento danni per il disastro del 9 ottobre 1963 finisce in Banca d'Italia: 4,5 milioni di euro, sui 77 miliardi (di lire) liquidati da Enel, Montedison e Stato italiano a seguito dell'accordo di ripartizione paritaria di 12 anni fa. Solo che dalle parti di Longarone non l'hanno presa affatto bene. Tanto che il Comune ha «diffidato» il governo. Per questioni etiche, certo, ma anche pratiche: si tratta di capitali investiti, e a chiudere anzitempo le operazioni finanziarie a termine ci si rimette un sacco di soldi.
Partirà alle 10 dal carcere di Regina Coeli a Roma la marcia del 25 aprile per "l'amnistia, la giustizia e la libertà". I Radicali Italiani, a pochi anni di distanza dalla prima imponente mobilitazione che poi portò all'approvazione dell'indulto del 2006, chiedono nuovamente al Parlamento di porre un freno al collasso del sistema carcerario italiano. Il fatto che si debba tornare a gridare per le strade le stesse cose già urlate sei anni fa non è certo un buon segno. Ci dice, in sostanza, che nulla è cambiato. Gli stessi aberranti numeri di allora incombono ancora oggi sulle patrie galere: 66.695 detenuti (dati del Dipartimento di Amministrazione Penitenziaria aggiornati al 31 marzo 2012) per una capienza massima di 45.743. Il patologico sovraffollamento degli istituti di pena si è oramai cronicizzato intorno al tasso del 150 per cento, in barba sia all'indulto che alle temutissime soluzioni "svuota carceri" dei ministri Alfano e Severino.
RIMINI - Era la colazione "dei campioni": latte e viagra. Peccato che lui non ne sapesse nulla, della 'miscela' esplosiva che la moglie gli faceva trovare nel latte. E peccato che lei, la moglie, di tanto in tanto aumentasse le dosi per ottenere l'effetto desiderato. Una mattina le ha aumentate così tanto, che lui è finito all'ospedale.
E poi dicono che a Santarcangelo non succede mai niente! E' bastato, ieri, riportare la storia della ragazza costretta alle cure mediche dopo un gioco erotico finito male (con un cetriolo), per scoperchiare un autentico vaso di Pandora. In paese, ieri mattina, non si parlava d'altro. E sono venute a galla altre storie da far arrossire anche i più disinibiti. Storie incredibili, eppure tutte autentiche, capitate tra Santarcangelo e dintorni.
(AGI) - New York, 18 apr. - La pillola anti-Hiv si dimostra efficace anche nella prevenzione. Lo dimostrano alcuni ricercatori della Stanford University in uno studio pubblicato sugli Annals of Internal Medicine. Secondo gli scienziati l'assunzione giornaliera di una pillola destinata al trattamento contro il virus dell'Hiv potrebbe rivelarsi efficace per la prevenzione tra i membri ad alto rischio della popolazione. Il farmaco, noto come tenofovir-emtricitabina, ha ridotto il rischio di infezione da Hiv di quasi il 50 per cento nel corso di una sperimentazione clinica tenuta nel 2010. Nei soggetti che hanno assunto il farmaco con sistematicita' la riduzione del potenziale infettivo si e' ridotta anche del 70 per cento. "La pillola, venduta con il marchio Truvada, e' utilizzata per il trattamento dei pazienti gia' infettati da Hiv, ma lo studio ha dimostrato che essa e' efficace anche nella prevenzione della diffusione della malattia", ha riferito Jessie Juusola, primo autore dello studio.
Quando la realtà supera la fantasia. La storia è di quelle che non può che suscitare una risata, se non fosse che l'avventura erotica di una trentenne riminese ha rischiato di trasformarsi in tragedia. La protagonista dell'episodio, avvenuto a Santarcangelo, evidentemente ansiosa di andare oltre i confini della routine sessuale, ha utilizzato un cetriolo durante un gioco erotico. Ma l'epilogo non è stato dei più felici. L'ortaggio è rimasto bloccato nell'organo genitale, non riuscendo più da sola a rimuoverlo.
La storia è stata riportata dall'edizione riminese de "Il Resto del Carlino". Secondo quanto riportato dal quotidiano, la donna si è recata da sola da un medico, il quale non ha creduto ai proprio occhi quando ha visto lo stato della paziente. La ragazza fortunatamente non ha subito complicazioni.
SANTO STEFANO DI CADORE - «Far bene l'amore fa bene all'amore». Uno slogan che ha fatto storia, e che tutti ricordano.
Solo che con i preservativi qui poco ci azzecca: sono parole di don Diego Soravia, da 24 anni parroco di Santo Stefano di Cadore (Belluno) e promotore di un welfare autarchico in salsa cadorina: 500 euro alle coppie che si danno da fare, e che i figli li fanno veramente. E insieme una battaglia contro lo spopolamento, che in montagna è sempre più evidente.
«Aiuto le coppie ad aprirsi alla vita – afferma – a coltivare la speranza e a completarsi, tutto qui». Tutto qui? Mica poco.
E soprattutto, il sostegno di don Soravia supera logiche di appartenenza e crismi dell'ufficialità.
Cincinnati (Usa) -Probabilmente è il fascino del proibito e della trasgressione, ma il sesso in volo rimane una delle fantasie erotiche preferite da uomini e donne. Sono tante le celebrità sono beccate nel farlo in aereo: è successo qualche anni fa a Ralph Fiennes con una hostess della Qantas, una delle compagnie aeree più sicure al mondo, mentre Claudia Gerini ha candidamente svelato questo piccante aneddoto nel corso di un'intervista.
Ma ora grazie alla Flamingo Air, una linea dell'Ohio negli Stati Uniti, non è più necessario rinchiudersi in piccolo bagni e impegnarsi in ardue acrobazie alla ricerca della posizione migliore. Se condividete questa passione potrete entrare a far parte dell'esclusivo Mile High Club, che riunisce tutti coloro che hanno fatto sesso ad almeno 1600 metri di quota.