Iraq, suicidi in aumento tra i soldati Usa

Leggi tutto...La guerra non uccide solo sul campo di battaglia. Come mostra uno studio dello US Army Public Health Command pubblicato online su Injury prevention, infatti, il tasso dei suicidi tra i soldati impegnati in missioni in Iraq è aumentato dell'80 per cento tra il 2004 e il 2008.

I ricercatori hanno analizzato i dati dell'Army Behavioural Health Integrated Data Environment. Le cifre mostrano che la campagna irachena ha minato pesantemente la salute mentale dei soldati statunitensi: i tassi di suicidio dei soldati impegnati in missione, dal 1977 al 2003, sono stati in linea con la tendenza generale della popolazione Usa; poi, dal 2004, i ricercatori hanno osservato un incremento esponenziale di questi episodi e si è passati da 12 su 100.000 a 20 su 100.000. 

Le donne depresse preferiscono i jeans

Leggi tutto...Comodi, resistenti e trendy. I blue-jeans godono di numerosi pregi e di intramontabile fama, ma ora uno studio condotto dall'Università di Hertfordshire, nel Regno Unito, vede in chi li indossa un potenziale depresso. Fra tutti gli abiti del guardaroba, infatti, le donne tristi tenderebbero a optare per l'informalità dei pantaloni in denim, rinunciando a capi di fattura più raffinata. La singolare tesi, formulata da un gruppo di psicologi guidato da Karen Pine.

"I jeans non si addicono a chiunque", commenta Pine. "Sono spesso privi di rifiniture e poco a misura. Alle persone depresse o tristi solitamente non interessa apparire bene". Questo è il punto. Infatti, a segnalare uno stato d'animo tendente alla depressione non sono solo i famosi pantaloni di San Francisco, ma qualunque capo che nasconda piuttosto che risaltare, come per esempio le camicie larghe e svolazzanti, sotto cui difficilmente risaltano le curve femminili. 

Articolo 8, svantaggi o opportunità?

Leggi tutto...La manovra di ferragosto ci ha "regalato", tra le tante novità, quella di poter regolare, diversamente rispetto al passato, i rapporti di lavoro nelle aziende. Alla base dovrebbe esserci un accordo aziendale preso con la maggioranza delle rappresentanze sindacali che sostanzialmente dovrebbe intervenire modificando la prestazione lavorativa, gli orari e l'intera organizzazione del lavoro rendendola più flessibile alle situazioni di crisi per favorire lo sviluppo economico ed occupazionale dell'impresa. L'accordo di prossimità (così definito perché più vicino all'azienda) prevede la possibilità di introdurre, con efficacia generale per tutti i dipendenti che lavorano nell'impresa, una disciplina che deroga ai principi del contratto nazionale collettivo ma non alle limitazioni poste dalla costituzione o dalle norme comunitarie internazionali. 

La tesoreria unica si porta via anche i risarcimenti del Vajont

Leggi tutto...Longarone, la rabbia del sindaco e dei sopravvissuti. Nelle casse del Comune c'erano i soldi pagati nel 2000 da Enel, Montedison e Stato. 

LONGARONE (Belluno) — La tesoreria unica si porta a Roma anche i soldi del Vajont. Ciò che resta del risarcimento danni per il disastro del 9 ottobre 1963 finisce in Banca d'Italia: 4,5 milioni di euro, sui 77 miliardi (di lire) liquidati da Enel, Montedison e Stato italiano a seguito dell'accordo di ripartizione paritaria di 12 anni fa. Solo che dalle parti di Longarone non l'hanno presa affatto bene. Tanto che il Comune ha «diffidato» il governo. Per questioni etiche, certo, ma anche pratiche: si tratta di capitali investiti, e a chiudere anzitempo le operazioni finanziarie a termine ci si rimette un sacco di soldi.

Intervista a Kiara Key

Leggi tutto...«Il Burlesque è come guardare dal buco della serratura. Era morto negli anni Sessanta, con la nascita della pornografia. Ora torna in vita, perché la sensualità sfacciata ha stancato»


Video intervista di Marco de' Francesco a Kiara Key, regina del burlesque padovano.

Razzismo all'italiana

Leggi tutto...In Italia il razzismo è un problema ancora irrisolto. Si manifesta contro nomadi e musulmani, verso i profughi e i richiedenti asilo, e se ne trova traccia anche nei discorsi pronunciati dai nostri politici. E' quanto rivela il nuovo rapporto della Commissione europea contro il razzismo e l'intolleranza (Ecri) che sollecita il nostro paese a cambiare rotta entro due anni.

Passi avanti ci sono stati, per esempio l'Italia dispone di un'efficace normativa contro la discriminazione e la violenza razzista nello sport, l'Ufficio nazionale antidiscriminazioni razziali (Unar) sta estendendo le proprie attività e i tribunali hanno annullato le misure discriminatorie precedentemente adottate dal Governo e da alcuni sindaci. 

Primo via libero alla pillola dei 5 giorni dopo

Leggi tutto...Il Consiglio Superiore di Sanità (Css) ha dato parere positivo all'introduzione in Italia della cosiddetta "pillola dei cinque giorni dopo", in accordo con quanto avevano decretato l'Agenzia europea del farmaco (Ema) nel marzo 2009 e la Food and Drug Administration (Fda) statunitense a giugno 2010. Il farmaco è a base di un antiprogestinico, l'ulipristal, che inibisce o ritarda l'ovulazione impedendo quindi, nei 5 giorni dopo un rapporto a rischio, che i gameti si incontrino e che avvenga la fecondazione.

La mappa delle armi chimiche in Italia

Leggi tutto...Molfetta, Lago di Vico e Colleferro. Ai siti tristemente noti come bacini di inquinamento derivante da armi chimiche, se ne aggiungono altri, come quello del golfo di Napoli o del mare Adriatico di fronte a Pesaro. A suggerirlo sono i documenti militari consultati dall'associazione ambientalista Legambiente, che oggi presenta in Senato il dossier nazionale Armi chimiche: un'eredità ancora pericolosa. In attesa di conoscere la mappa dettagliata dei siti a rischio, e le tecniche di monitoraggio e di bonifica necessarie a contenere i pericoli, Repubblica svela in esclusiva i luoghi e le storie (militari) portati alla luce dal report di Legambiente. Si scopre così che a essere a rischio sono soprattutto gli ambienti e le popolazioni dell'Italia centro meridionale, dove giacciono dalla Seconda guerra mondiale sostanze tossiche, irritanti e cancerogene come l'iprite, la lewisite, l'arsenico e il fosgene. 

Se lei tradisce è colpa dei geni paterni

Leggi tutto...In caso di tradimento la colpa è sempre di lui. Per lo meno nel diamante mandarino (Taeniopygia guttata), un piccolo uccello australiano, monogamo. Gli individui di entrambi i sessi di questa specie tendono ad avere rapporti "extra-coniugali", ma nel caso delle femmine la colpa sarebbe di alcuni geni trasmessi da un progenitore maschio. Alcuni ricercatori del Max Planck Institute for Ornithology (Seewiesen, Germania) hanno infatti dimostrato, in uno studio pubblicato su Pnas, che le femmine infedeli condividono alcune varianti geniche (alleli) con i loro parenti che adottano comportamenti simili.

Le mani della Cina sull'Africa

Leggi tutto...Negli ultimi cinquant'anni i rapporti commerciali tra Cina e Africa sono aumentati in modo vertiginoso. Si è passati da un giro d'affari di 12 milioni di dollari del 1950 ai 115 miliardi del 2010. L'espansione verso il continente nero, però, rientra in un progetto economico più ampio: conquistare il mercato dei paesi in via di sviluppo. Negli ultimi due anni, infatti, il colosso orientale ha dirottato verso quelle nazioni una somma di denaro maggiore di quella stanziata dalla Banca Mondiale. C'è da preoccuparsene? Forse, sì. La diffidenza verso Pechino nasce da varie ragioni: "c'è chi ritiene che i cinesi non abbiano principi morali e che si disinteressino della tutela dei lavoratori, che trascurino i diritti umani e le regole democratiche del paese con il quale fanno affari", spiega Indra de Soysa direttore del Globalization Programme dell'Università norvegese NTNU (Norwegian University of Science and Technology). 

L'Argentina multa gli economisti "dissidenti"

Leggi tutto...Per la presidentessa argentina Cristina Kirchner l'economia del paese va bene: e guai a chi afferma il contrario. La Kirchner ha infatti deciso di prendere misure drastiche e di risolvere il problema alla radice. E così ha stabilito che chi pubblica stime differenti da quelle diffuse dal governo sull'andamento dell'economia argentina sarà multato. E. a sentire lei, il ragionamento non fa una piega: le multe servono infatti ad evitare che gli economisti danneggino il paese pubblicando stime "ingannevoli" che condizionano in negativo le decisioni delle persone in materia finanziaria. Da qui la decisione di far partire le multe, per far tacere le voci "malevole". Ad esempio, mentre il governo parla di un 12% della popolazione sotto la soglia della povertà, cifre indipendenti attesterebbero il dato intorno al 30%. Il rialzo dei prezzi, stimato dall'Indec, l'agenzia di statistica nazionale, si attesta invece attorno al 10% nel febbraio 2011 rispetto al 2010, mentre gli economisti indipendenti valutano una cifra vicina al 25%, il livello più alto dal collasso economico del 2002. 

Bella donna cerca uomo ricco: l'incredibile risposta pubblicata su un sito finanziario americano

Leggi tutto...LEI: Sono una ragazza bella (anzi, bellissima) di 28 anni.Sono intelligente e ho molta classe. Vorrei sposarmi con qualcuno che guadagni almeno mezzo milione di dollari l'anno. C'é in questo sito un uomo che guadagni così tanto?

Oppure mogli di uomini milionari che possono darmi suggerimenti?

Ho già avuto relazioni con uomini che guadagnavano 200 o 250 mila $, ma ciò non mi permette di vivere in Central Park West. Conosco una signora che fa yoga con me, che ha sposato un ricco banchiere e vive a Tribeca; non é bella come me, e nemmeno tanto intelligente. Quindi mi chiedo: cos'ha fatto per meritarsi tutto questo e perché io non ci riesco? Come posso raggiungere il suo status?

Pillolo anticoncezionale all'orizzonte

Leggi tutto...E se anche gli uomini prendessero "la pillola"? Da tempo si sente parlare del pillolo, l'equivalente maschile degli anticoncezionali orali femminili. Ma oggi questa ipotesi sembra finalmente essere più reale. Il merito è di alcuni ricercatori del Columbia University Medical Center e del loro lavoro su una molecola che agisce sui recettori dell'acido retinoico (RAR), sostanza in grado di interferire con il processo di spermatogenesi, che potrebbe diventare il primo anticoncezionale orale non steroideo maschile a basso dosaggio. I risultati del loro studio sono stati pubblicati su Endocrinology.

Oblio digitale, multe in arrivo

Leggi tutto...Proteggere la nostra identità significa anche poter scegliere quali informazioni vogliamo vedere pubblicate online. Se un video caricato su Facebook ci mette in ridicolo, dovremmo poter chiedere di farlo cancellare anche a molti anni di distanza, così da essere sicuri che non possa compromettere la nostra reputazione. Si chiama diritto all'oblio, e presto l'Europa farà in modo che ogni suo cittadino possa appellarsi a esso in piena libertà. La nuova direttiva verrà proposta il 25 gennaio in sede europea e dovrebbe essere trasformata in legge da tutti gli stati membri entro il 2015. L'intenzione di aggiornare la normativa sulla privacy era già stata discussa nel 2010, quando il commissario per la Giustizia, i diritti fondamentali e la cittadinanza Viviane Reding aveva espresso l'intenzione di rivedere la direttiva sulla protezione dei dati sensibili, vecchia ormai di 15 anni. Le nuove regole saranno molto più ferree nei confronti delle aziende che maneggiano le informazioni, in modo tale da permettere agli utenti un maggior controllo su come vengono gestiti i propri profili online. Ecco cosa prevede.

L'Imperatore Limir

Leggi tutto...Lavoro teatrale. Sceneggiatura di P. ROTH. Adattamento di una fiaba di Ioan SLAVICI. La recita (nell'ambito della Festa dedicata alla Giornata internazionale del bambino e di fine anno scolastico) si è tenuta il 5 giugno 2011 alla sede della Cgil di Udine. Protagonisti i ragazzi della comunità rumena del Friuli Venezia Giulia. Il lavoro è stato organizzato dalla professoressa Mirela Chindea. Già presente nella vecchia versione del sito, riproponiamo il lavoro nella nuova. Un esempio di integrazione intelligente. VIDEO

di Marco de' Francesco


 

Il 53,3% dei votanti, in un referendum per l'indipendenza del Veneto, sarebbe per il sì!

Leggi tutto..."Sì" all'indipendenza del Veneto. Secondo un sondaggio elaborato da Mps Marketing Research e commissionato dal movimento "Veneto Stato", se i residenti in Veneto fossero chiamati alle urne in tema di completa autodeterminazione della Regione, il 40,9% voterebbe sì, il 35,9% no, il 14,9% non andrebbe a votare e l'8,3% si recherebbe alle urne ma senza esprimersi. Insomma, il 53,3% dei votanti sarebbe per il "sì", il 46,7% per il "no". Il sondaggio è stato realizzato su un campione di mille residenti, anche nati in altre regioni o all'estero. Emerge che è il Bellunese la terra indipendentista per eccellenza (65,4% i sì), seguita dal Trevigiano (57,4%), dal Padovano (56,3%), dal Rodigino e dal Veronese (52,5%), dal Vicentino (51,6%) e infine dal Veneziano (47,1%). 

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