Padova, Cappella degli Scrovegni: acque pericolose

Leggi tutto...Nella Cappella degli Scrovegni, a Padova, viene d'istinto alzare lo sguardo sulla meraviglia: sul cielo stellato, le pareti affrescate, il grande "Giudizio" della controfacciata. Mai verrebbe da pensare che appena 5 metri sotto il pavimento si nasconde un pericolo. Nel cenobio, una specie di cripta sotterranea sotto la navata, filtra acqua dal pavimento e se piove molto entra acqua anche dalle finestre a bocca di lupo. È l'acqua della falda sottostante, una sorta di letto mobile, a una trentina di metri di profondità, naturale conseguenza della posizione del monumento. "La cappella" spiega il direttore generale decano del Mibac Francesco Scoppola "sorge su una vera e propria isola tra due fiumi che costeggiano il monumento: il sotterraneo Bacchiglione e quello a cielo aperto Piovego. Quest'isola poggia su un cuscino d'acqua sotterraneo. È evidente che le strutture, e quindi anche gli affreschi, possano patire problemi connessi all'umidità, agli allagamenti, alla subsidenza dei terreni".

L'isola veneziana e il fondatore di televisioni

Leggi tutto...All'inizio, è sempre una questione di percezioni sensoriali, e di idee e contenuti che tutti coltivano, prima o poi: servono a placare la sete di avventura e novità. C'è un posto al mondo, cioè, «che fa per noi»; quello in cui vorremmo trasferirci a tutti i costi, perché la chimica del luogo si aggancia alla nostra. Affinità elettive? Per molti restano tali; ma se ti chiami Michel Thoulouze il passo tra ideale e vita vissuta è più breve. Con sviluppi straordinari: anche nel settore enologico. «E' vero - spiega Thoulouze, 68 anni - qui ci sono venuto per la vista spettacolare: uno dei posti più belli della Terra. Mi alzo, la mattina, e dalla finestra osservo San Francesco del Deserto, Burano, le Dolomiti. Non c'è un altro luogo con una vista così».

Il Digiuno Indipendentista finisce con un brindisi

Leggi tutto...Luca Zaia convoca la commissione tecnica, composta da sei giuristi, per verificare il progetto di legge referendario che consentirà ai veneti di esprimersi sul quesito indipendentista secondo il diritto di autodeterminazione di un popolo. Il digiuno di Anna Durigon, 24 anni, e di Maurizio Giomo, 47 anni, era iniziato giovedì 14 marzo per protestare lo stallo in Regione Veneto sul percorso indipendentista. Il Consiglio Regionale del Veneto aveva approvato (con un'ampia maggioranza di 29 consiglieri su 35 il 28 novembre 2012) la Risoluzione 44, la quale incaricava Zaia di attivarsi con urgenza per garantire il diritto di autodeterminazione del Popolo Veneto, tramite una consultazione referendaria. La Risoluzione prevedeva di avvalersi di una commissione di giuristi per stabilire il progetto di legge referendaria, ma dal 28 novembre, a causa anche del periodo elettorale, dalla Regione Veneto non si è mosso nulla.

Roccon: Castellavazzo vota sì per un Veneto indipendente

Leggi tutto...CASTELLAVAZZO — Un paese del Bellunese in prima fila per il referendum sull'indipendenza del Veneto. Ieri sera il consiglio comunale di Castellavazzo ha approvato a maggioranza un ordine del giorno (Odg) a sostegno della richiesta di consultazione popolare (per il «distacco» del Veneto dal resto dello Stivale) depositata dal movimento «Indipendenza Veneta» il 16 febbraio a Palazzo Ferro-Fini e protocollata tre giorni fa grazie all'intervento del consigliere Udc Stefano Valdegamberi. «Invieremo l'Odg - afferma il sindaco di Castellavazzo Franco Roccon - a tutti i Comuni veneti perché seguano il nostro esempio e a Palazzo Ferro-Fini».

«Digiuno fino all’indipendenza»

Leggi tutto...«Gli indipendentisti non sono più disposti a sopportare lo stallo istituzionale nei confronti del referendum per l'indipendenza del Veneto, e da Treviso incomincia lo sciopero della fame fino a che non arrivi risposta dalla Regione Veneto. Il 28 novembre il Consiglio Regionale del Veneto ha approvato la Risoluzione 44, la quale impegna Luca Zaia e Clodovaldo Ruffato "ad attivarsi urgentemente per garantire l'indizione della consultazione referendaria e accertare la volontà del Popolo Veneto in ordine alla propria autodeterminazione". "Sono 3 mesi che aspettiamo, e non siamo più disposti a rimanere passivi di fronte a una serie di suicidi dovuti alla disperazione," dichiara Anna Durigon, 24 anni, di Zero Branco. 

Addio a Giuseppe Bonollo, il re della grappa. Guidò la distilleria negli anni del «boom»

Leggi tutto...MESTRINO (Padova) — Da tempo si vedeva poco in Cda. A quanto se ne sa, era malato di cuore; e poi l'età cominciava a farsi sentire. Ma la scomparsa di Giuseppe Bonollo, il «re della grappa» ed esponente della terza generazione della dynasty patavina di distillatori, ha lasciato colleghi e amici nello sconforto. Se ne va un pezzo di un'avventura industriale tipicamente nordestina: i Bonollo, i Maschio o i Nardini restano la punta di diamante di un comparto, quello di grappe e distillati, che è nato e si è sviluppato soprattutto nei territori dell'ex Serenissima perché, a differenza di whisky o vodka, le multinazionali sono rimaste alla finestra.

Nostalgie rivoluzionarie, accuse patetiche e il tacco scova amore

Leggi tutto...Con un gesto liberatorio, ho disattivato il mio account Facebook per qualche giorno. Mi sento quasi ridicola, questo gesto è stato quasi pari al lasciare un amore, un fidanzato, un compagno con cui si era costruita una lunga relazione. Ho sorriso nel vedere le reazioni che peraltro aspettavo. I pochi che avevano un indirizzo alternativo, fosse la mail, fosse Skype, fosse il mio numero di telefono non hanno tardato ad apparire "Cosa ti ho fatto? Perché mi hai cancellato?". Perversioni informatiche moderne. Una rete sociale fatta di relazioni più o meno fittizie, genera un senso di colpa che neppure il prete più diabolico avrebbe potuto immaginare.

«Le previsioni ci danneggiano» Albergatori contro i modelli matematici

Leggi tutto...BELLUNO — «Era meglio il calendario di Frate Indovino». È che da Sappada non se ne fanno una ragione. «Doveva essere come il Bangladesh, quando picchia il monsone - commenta il presidente del consorzio turistico locale, Fabrizio Piller Roner - è invece è una giornata bellissima, neve, sole e tutto il resto in regola». Insomma, colpa delle previsioni del tempo. «Di certi siti web - continua Piller Roner - che fanno congetture a lungo termine e che non sempre ci azzeccano. E così la gente non viene». Da Cortina d'Ampezzo, stesse lamentele, ma c'è anche chi ammette «che in fondo il tempo non è stato un granché». Ma che cosa è accaduto? Secondo Piller Roner, «le condizioni per una due-giorni di successo c'erano tutte; e noi, d'altra parte, avevamo studiato accattivanti superpromozioni: 20 euro per lo skipass, 45 euro in albergo a persona a mezza pensione.

Sette note per sette filari. La «vendemmia musicale» sperimentata da Claudia

Leggi tutto...Sette filari, per sette note iniziali e sette sinfonie. Ma non c'entrano né le Bucoliche né l'Arcadia di Sannazaro e Metastasio. Il luogo è ameno, d'accordo, ma gli strumenti sono diversi. Non il flauto ma due violini, per due violinisti intenti, con tanto di treppiedi e spartiti, a dare nutrimento spirituale alle piante. Perché il vino è frutto di un'arte antica, ma anche il prodotto di un intero universo di energie che aleggiano attorno a noi - anche se non ce ne accorgiamo. E' un mondo di equilibri, che esistono di per sé in natura e che la chimica e il cemento tendono a sopprimere. A meno che non la si pensi come Claudia Adami (nella foto), 22 anni, titolare dell'azienda agricola «Fra le Rose» nonché la più giovane responsabile di impresa della Docg (denominazione di origine controllata e garantita) Conegliano-Valdobbiadene.

Il consigliere regionale dell’UDC protocolla il progetto di legge regionale per indire il referendum per l’indipendenza del Veneto

Leggi tutto...Stefano Valdegamberi, 43 anni, al suo secondo mandato in Consiglio Regionale in rappresentanza delle comunità montane della Lessinia veronese, ha protocollato oggi martedì 2 aprile la legge referendaria ideata e promossa dal movimento Indipendenza Veneta. L'approvazione in Consiglio Regionale della Risoluzione 44 il 28 novembre 2012 impegnava la Regione Veneto a far valere il diritto di autodeterminazione del popolo veneto, e cioè rivendicare la possibilità di interpellare i cittadini veneti per fare del Veneto una repubblica indipendente e sovrana. Il 16 febbraio 2013 il movimento Indipendenza Veneta, già promotore della Risoluzione 44, ha presentato a Venezia anche il testo della legge regionale necessario per indire un referendum indipendentista.

Innovazione e uve in estinzione. Il ritorno alla terra è progresso

Leggi tutto...Per ora di vigneti non ne ha. «Un sogno; ma chi lo sa? Forse un domani». Intanto però, il 26enne veronese Nazareno Vicenzi con uva, vino e innovazione ha molto a che fare: è responsabile del progetto made in Verona «E-Co2», portato avanti da «Collis Veneto wine group» e dal «Consorzio del Soave» in partnership con l'ateneo locale, quello partenopeo e con il consiglio nazionale delle ricerche di Pisa. Si tratta di recuperare e stoccare l'anidride carbonica che si sviluppa nel processo di fermentazione del vino«Il gas - spiega Vicenzi - si forma dagli zuccheri grazie al metabolismo dei lieviti. Si pensi che in Italia ogni anno 450mila tonnellate di biossido di carbonio (il nome del gas, in chimica) da fonte enologica si perdono nell'atmosfera; mentre l'industria chimica e quella alimentare aprono il portafoglio per approvvigionarsene: si ottiene, in genere, come prodotto secondario di impianti di ammoniaca o svuotando pozzi naturali presenti, per esempio, in Toscana». E che se ne fanno? «Sabbiatura criogenica - continua Vicenzi - estintori, ma soprattutto acque minerali frizzanti e altre bibite gassate».

Una montagna di libri festeggia gli 8mila amici

Leggi tutto...CORTINA D'AMPEZZO - Forse non si sgomita né si fanno carte false per salire sul palco, come accadeva con CortinaIncontra, enclave parlamentare estiva in terra ampezzana emigrata mesi fa nella Capitale. «Ma un felice corteggiamento c'è» -: la mette così, tra il serio e il faceto, Francesco Chiamulera, responsabile di "Una montagna di libri", la rassegna di incontri con autore che da quest'anno ha la media partnership del Corriere del Veneto. Lusinghe che non possono mancare. La settima edizione, tra l'inverno e la primavera, chiude con 25 incontri e 8mila "ospiti", cioé spettatori. Numeri, da queste parti. E una "cifra" che risalta ancor più se si riflette sul "modello".

I ragazzi del Prosecco

Leggi tutto...In Veneto Bacco e Dioniso si sono armati di microscopio. Non che si sia persa la festa corale della vendemmia - con quella ritualità quasi sacrale e insieme, momento di socializzazione -: è che le mani sono sempre meno colorate di mosto. D'altra parte, stare al passo con i tempi per cogliere le sfide del mercato, non significa solo robotizzazione: le macchine agevolatrici non bastano. La vendemmia 2.0 è anche un fatto di cultura specialistica, di masterizzazione dei saperi e degli operatori. Così, se uno se li aspetta alle prese con zappe, ganci, cambrette, legacci e con le scarpe sporche e i pantaloni da lavoro consumati all'altezza delle ginocchia, si sbaglia di grosso. C'è anche tutto questo, per carità: l'attività lo richiede. Ma i nuovi viticoltori, prosecchisti o altri, hanno in mano più la penna che la zappa; e, in tasca, titoli di studio specifici: sempre di più, una o due lauree. Perché il settore, in Veneto, è attraversato da una profonda trasformazione culturale

Porto (Cisl) condanna la mancata fusione «Evento increscioso»

Leggi tutto...PADOVA — Si parla di ricorsi alla commissione elettorale, di attesa sulla posizione che il segretario nazionale Raffaele Bonanni dovrebbe assumere; e anche del possibile congelamento del consiglio interprovinciale, che dovrebbe riunirsi giovedì. Ma sono voci che si rincorrono nei corridoi della Cisl, sia a Padova che a Rovigo. Di certo c'è che l'indegna gazzarra del congresso del 14 e del 15 marzo di Abano Terme, quello per dar vita alla fusione tra le realtà territoriali patavina e polesana, ha lasciato il segno. «Una vicenda che non ci fa onore - commenta il segretario regionale Franca Porto -: senz'altro un evento increscioso, che ha interrotto un processo di unificazione già avviato e già portato a termine per le singole categorie. Ma un problema serio ha stoppato il meccanismo».

Padova, sesso rumoroso tutte le notti. Inquilino cacciato da condominio

Leggi tutto...PADOVA - Vicino di casa rumoroso e molesto, ma non per le sue feste, bensì per le notti di fuoco che era solito passare. I residenti di uno stabile di Padova hanno chiesto e ottenuto l'allontanamento di uno dei condomini a causa delle notti insonni e dei problemi relativi, attestati con tanto di certificato medico, causati dalla sua libido. Il 40enne ha reso, con i rumori piuttosto espliciti provenienti dalla suo appartamento, mesi difficili per gli inquilini del palazzo, spesso costretti anche ad anticipare pasti e sonno dei loro figli. Il giudice delle indagini preliminari ha così imposto al focoso inquilino una misura cautelare: non deve avvicinarsi a meno di 500 metri dal condominio e dai residenti del palazzo, con i quali non deve più avere alcun contatto. Una misura che ha confermato che il comportamento dell'uomo, noto alle forze dell'ordine per una serie di precedenti, aveva gettato i vicini di casa in uno stato di ansia e di paura che li aveva costretti a cambiare abitudini di vita. 

Cisl, dopo la mancata fusione è guerra tra Padova e Rovigo

Leggi tutto...ROVIGO — Non sono bastate 24 ore, dalla fine del conflitto al congresso interprovinciale di Abano Terme (14 e 15 marzo), per sedare gli animi. È in atto, e lo sarà per un po', una sorta di guerra fredda tra le componenti di Padova e Rovigo; ostilità destinate ad essere appianate dai probiviri o dall'intervento della magistratura. Perché l'unificazione si fa in due, e quanto fatto finora a Rovigo non sta bene: si contesta la legittimità dl nuovo consiglio interprovinciale, 107 membri che dovrebbero nominare, giovedì 21, il segretario della Cisl «accorpata» di Padova e Rovigo. Un nome che per i giornali era già scritto: l'attuale leader patavino Adriano Pozzato; alla polesana Valeria Cittadin, invece, il ruolo di segretario aggiunto. Uno step formale, per i più, dopo la fusione delle categorie; e invece il congresso dell'unificazione si è trasformato in una platea da operetta popolare, con fischi e urla. 

«Il Veneto attira l’attenzione e il supporto del mondo per la nascita della nuova Repubblica Veneta»

Leggi tutto...«Sabato 16 febbraio in Veneto abbiamo visto prendere forma un salutare tsunami politico pacifico, legale, democratico ed elettorale di nome Indipendenza Veneta, una forza politica nata dal basso, dall'impegno civico di cittadini veneti esemplari che hanno concepito un percorso che sarà di esempio per il mondo intero e costituirà una nuova frontiera per la democrazia e il pensiero politico. Forse da domenica è ancor più chiaro perché diversi insigni intellettuali e filosofi di tutto il mondo stiano guardando a ciò che succede in Veneto con un'attenzione straordinaria e un supporto che si è concretizzato nella pubblicazione di un manifesto politico internazionale, iniziativa che vogliamo testimoniare ancora una volta:

Parte la commissione. Stop allo sciopero dei venetisti

Leggi tutto...TREVISO — Inizia a lavorare oggi la commissione tecnica che dirà sì o no alla possibilità di indire un referendum sull'indipendenza del Veneto. E la notizia basta a fermare lo sciopero della fame degli indipendentisti. Composta da sei giuristi e costituzionalisti, la commissione si insedia su indicazione del governatore Luca Zaia e del presidente del Consiglio Clodovaldo Ruffato, dopo il voto favorevole di palazzo Ferro Fini registrato lo scorso autunno. La notizia è arrivata rapidamente anche a Treviso, nella sede cittadina di Indipendenza Veneta, dove dal 14 marzo protestavano due attivisti: hanno quindi immediatamente sospeso il loro digiuno la 24enne Anna Durigon e il 47enne Maurizio Giomo. Avevano promesso di ricominciare a mangiare solo dopo un passo in avanti della Regione verso il referendum, e così è stato. «Non sappiamo se il nostro gesto abbia accelerato l'iter istituzionale, ma siamo soddisfatti dell'obiettivo raggiunto - hanno detto -. Ora la commissione giuridica deve agire senza perdere tempo». 

Lettera agli elettori, di Alberto Salmaso

Leggi tutto...Gentile elettore,

poche righe, senza girarci troppo attorno. Ti scrivo per chiedere il Tuo voto. Ambizioni personali? Anche. Ma non solo. È che, secondo me, ci sono buone ragioni per segnare una crocetta accanto al simbolo del MIR (Moderati in Rivoluzione), movimento politico al quale ho aderito. Cominciamo da ciò che non ho visto. Non ho visto, tra gli associati, lacchè e compagni di cordata, sicofanti e segretarie compiacenti, amici degli amici e parlamentari di professione, portaborse e componenti di collegi difensivi per inquisiti, lobbisti e cantanti melodici, nani e pensatori asserviti. Mi dirai: e non è normale? Mica tanto. Per fortuna, nel MIR il panorama è quello della società civile, senza "fenomeni". Meglio così, considerato come questi ci hanno ridotto negli ultimi venti anni. Non c'è Paese, al mondo, che abbia tanto bisogno di normalità quanto l'Italia. 

Da Tomba a Corona: Cortina e le liti per la multa

Leggi tutto...CORTINA D'AMPEZZO – Quanto al grande cinema, l'esempio è quello dell'incorruttibile vigile Otello Celletti (Alberto Sordi) che multa, per eccesso di velocità, il potente di turno (Vittorio De Sica) - che subito manovra per farlo destituire. La scena si ripete, di quando in quando, nella Regina delle Dolomiti. Per una qualche ragione, infatti, essere multati a Cortina è diverso che beccarsi una contravvenzione a Capracotta: forse per una proprietà transitiva, anche la multa si fa "vip", e la vicenda finisce sui giornali. E non sempre grazie all'attività dei cronisti: per esempio, il più volte senatore (1994, 1996, 2001) e imprenditore Franco Debenedetti (fratello dell'«ingegnere» per eccellenza, Carlo De Benedetti), lamenta, in una lettera al direttore del Corriere del Veneto, di aver ricevuto proprio da Cortina «una busta verzolina» (sic!) contenente una contravvenzione per 58,7 euro, «grosso modo quanto un giornaliero superski». 

«Una banca per le imprese»

Leggi tutto...PADOVA - Una banca nazionalizzata che eroghi credito a famiglie e imprenditori nel più breve tempo possibile, e l'impignorabilità della prima casa: sono questi i nuovi cavalli di battaglia dei candidati padovani del Mir (Moderati in Rivoluzione) che ieri, al Pedrocchi, hanno dichiarato come primo obiettivo della loro lista quello del sostegno alle microimprese del territorio. «Vogliamo stringere un patto con gli imprenditori – ha detto il consigliere comunale di centrodestra Alberto Salmaso, candidato alla Camera dei deputati con il Mir -. Proponiamo una banca nazionalizzata che abbia come funzione quella di erogare nell'immediato il credito alle famiglie e alle piccole imprese. Dando credito alle imprese si aiuterebbe l'intero sistema e, se solo il 50% di queste rimanesse attivo, si potrebbero recuperare tutti i soldi persi con la cassa integrazione».

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