(AGI) - Amsterdam, 19 apr. - Sembrava una leggenda da scuole medie ma l'ipotesi di ridurre gli stimoli visivi, masturbandosi troppo mentre si visiona un film porno, diventa realta'. A sostenerlo, una nuova ricerca del Groningen Medical Centre in Olanda che dimostra come la visione di pellicole pornografiche provochi effettivamente l'arresto di quei processi cerebrali rivolti agli stimoli visivi. In particolare nelle donne.
Il team di ricercatori ha sottoposto a scansione le cortecce visive primarie di 12 donne sane in pre-menopausa mentre guardavano due film porno: uno mostrava solo preliminari e stimolazione manuale, un altro scene esplicite di sesso orale e rapporti completi. I risultati delle scansioni hanno mostrato che il film piu' esplicitamente erotico ha portato meno sangue alla corteccia visiva primaria.
Un modello matematico applicato a dati di oltre 30 anni fa sostiene la presenza di batteri sul Pianeta Rosso. E riaccende la polemica.
Qualcuno ritira fuori dei dati della Nasa di oltre 30 anni fa, li passa al setaccio con un modello matematico e trova le prove dell'esistenza di forme di vita su Marte. Con le dovute cautele sui risultati, è esattamente quello che è successo a Giorgio Bianciardi, chimico, biologo ed esperto di sistemi caotici, docente di Astrobiologia all'Università di Siena, che ha condotto uno studio insieme a nomi ben noti a chi è dell'ambiente: Joseph Miller, neurobiologo dell'Università della California nonché ex direttore del progetto Space Shuttle alla Nasa, e Gilbert Levin, uno dei pionieri della ricerca di vita sul Pianeta Rosso.
Un vaccino contro il beta-amiloide, la molecola che che si accumula nel cervello dei malati di Alzheimer, causando danni alla memoria e alle capacità cognitive. Si chiama (1-11)E2 e lo hanno brevettato i ricercatori dell'Istituto di genetica e biofisica (Igb-Cnr) e dell'Istituto di biochimica delle proteine (Ibp-Cnr) del Consiglio nazionale delle ricerche di Napoli. Il vaccino, per il quale è stata anche depositata una richiesta di brevetto internazionale, consiste di due proteine diverse fuse: una è un frammento del peptide beta amiloide, l'altra è una proteina batterica.
Ad affondare il Titanic non sarebbe stato solo quell'iceberg. O meglio: quel blocco di ghiaccio avrebbe sì inferto il colpo mortale alla nave, ma a farla inabissare sui fondali oceanici sarebbe stata una combinazione di più fattori. Una tempesta perfetta, come la chiama Richard Corfield su Physics World, dove, a un secolo dal disastro, ripercorre la storia del famoso transatlantico, arricchendola di particolari. Come per esempio quello, poco conosciuto, sullo scafo: sarebbe stato costruito male nei cantieri navali, con prodotti scadenti, usati per risparmiare. Anche per il lussuoso Titanic. Così, dopo l'ipotesi di un coinvolgimento lunare nel disastro, riprende corpo anche quella di un problema fisico, materiale, che avrebbe reso il transatlantico più indifeso.
Una rivoluzione nella scienza dei terremoti sta sbocciando senza innovative strumentazioni o teorie complesse. È la sismologia nell'era degli smartphone, sempre più spesso muniti di accelerometri: all'Università della California di Berkeley credono infatti che questi dispositivi possano diventare vere e proprie stazioni di raccolta di dati sulle vibrazioni del suolo. E per provarlo hanno sviluppato un'applicazione per iPhone. Si chiama iShake: "Trasforma il tuo iPhone in uno strumento per misurare i terremoti e ottieni mappe in tempo reale da tutti gli altri utenti", si legge sul sito da cui è possibile scaricare gratuitamente il programma (qui il video dimostrativo).
Allacciate le cinture e preparatevi a un viaggio indimenticabile. Vi lascerete la Terra alle spalle e vi godrete un panorama straordinario: la superficie incontaminata di Marte. Sembrano slogan da pubblicità fantascientifica, ma l'imprenditore Elon Musk ci crede eccome. L'idea, almeno sulla carta, è molto accattivante: staccare un assegno da 500mila dollari per portare i turisti sul pianeta rosso.
Se Musk non fosse Ceo di SpaceX, l'azienda privata che produce veicoli spaziali, nessuno gli darebbe retta. Ma gli ultimi successi appuntati sul suo diario di bordo – il 30 aprile la sua navicella Dragon tenterà un docking con la Stazione spaziale internazionale (Iss) – trasformano l'impossibile in realtà. A patto di avere in tasca mezzo milione di dollari e di non avere paura del vuoto siderale.
Quanto è sicuro viaggiare sulle navi di lusso? Il naufragio della Concordia ha messo al centro dell'attenzione mondiale quanto le misure di sicurezza impiegate a bordo non possano, in casi straordinari come nel caso dell'errore umano, impedire il peggio. Ma non è solo colpa di attrezzature sofisticate o sistemi d' allarme efficaci: in realtà, come spiega Forbes, alcuni problemi potrebbero dipendere dalle scelte logistiche fatte dalle compagnie di crociera.
A circa un anno e mezzo dalla mappatura completa del Dna dell'Iceman, i primi risultati rivelano i segreti del patrimonio genetico della mummia umida più antica del mondo: era predisposta alle malattie cardiocircolatorie, soffriva di aterosclerosi (pur non essendo sovrappeso e non conducendo una vita sedentaria) e della malattia di Lyme, una patologia infettiva causata dal Borrelia burgdorferi, batterio del genere Borrelia la cui origine, grazie a questa scoperta, può essere datata a 5mila anni fa.
Questi sono solo alcuni dei dati pubblicati su Nature Communications dal gruppo di ricerca coordinato da Albert Zink e Angela Graefen dell'Istituto per le Mummie e l'Iceman dell'Accademia Europea di Bolzano (EURAC), Carsten Pusch e Nikolaus Blin dell'Istituto di genetica umana dell'Università di Tubinga e Andreas Keller ed Eckart Meese dell'Istituto di genetica umana dell'Università dello Saarland.
Si pensava fossero estinte da almeno 150 anni. Invece le Chelonoidis elephantopus, tartarughe giganti delle Galapagos, tra le specie che hanno influenzato Charles Darwin nello sviluppo della teoria dell’evoluzione, potrebbero essere vive e vegete, solo nascoste in un’isola diversa da quella di provenienza. A scoprirlo è stato un team di ricerca dell’Università di Yale, tramite l’analisi del Dna di quelle che sembrerebbero essere le loro dirette discendenti. Lo studio, cui ha partecipato anche l'Università di Firenze, è stato pubblicato sulla rivista Current Biology.
Durante il suo viaggio sulla nave Beagle, Darwin rimase particolarmente colpito dalle differenze nelle corazze delle testuggini delle Galapagos, che cambiavano da isola ad isola.
I ricercatori dell'IRCCS San Raffaele hanno messo a punto un "cocktail" di quattro farmaci chemioterapici più efficace rispetto all'attuale trattamento con Gemcitabina nel trattamento post operatorio dei pazienti colpiti da cancro del pancreas
In Italia circa 10.000 persone muoiono ogni anno a causa di questa patologia, anche perché il tumore ha un'elevata probabilità di ricomparire anche dopo essere stato asportato chirurgicamente. "Nella maggioranza dei casi infatti", spiega Gianpaolo Balzano, responsabile dell'Unità Funzionale di Chirurgia Pancreatica del San Raffaele, "sono già presenti micrometastasi che ancora non si vedono nemmeno con gli esami più accurati, ma che cresceranno con il passare del tempo".