Intervista a Fabio Sanvitale, autore, con Armando Palmegiani, di un true crime su Gino Girolimoni, il "mostro" innocente.
Giornalista investigativo, esperto dei casi storici della cronaca nera italiana e internazionale, Fabio Sanvitale è anche autore del true crime "Leonarda Cianciulli.La saponificatrice" con Vincenzo Mastronardi. In "Un mostro chiamato Girolimoni – Una storia di Serial Killer di bambine e innocenti"(Sovera Editore, pag.175, euro 15,00) insieme ad Armando Palmegiani ricostruisce la vicenda del serial killer di sette bambine uccise a Roma negli anni Venti. Dall'innocenza di Girolimoni a nuove verità, il caso viene riaperto dai due autori che si avvalgono della consulenza di esperti e si occupano delle indagini in prima persona, facendo con gli occhi da detective, sopralluoghi nelle strade dei delitti e avvalendosi delle nuove tecniche investigative.
Una finestra affacciata sul Comelico, sul Cadore e dintorni. Un viaggio alla scoperta, o riscoperta, di alcune realtà economiche grandi e piccole in un'area montana defilata rispetto a località più blasonate e alla moda, ma per ciò stesso più autentica e familiare.
Questa finestra è il libro "Storie di uomini e imprese", di Stefano Vietina: una raccolta di 45 sfide imprenditoriali nate e cresciute all'ombra delle Dolomiti bellunesi, che rappresentano la variegata capacità di reagire alla fine del boom dell'occhialeria che pareva aver monopolizzato gran parte delle risorse e delle energie vitali di queste vallate.