Rigassificatori: imprese in allarme per gli stop ai progetti

rigassificatoreTRIESTE - Preoccupazione di Confindustria Friuli–Venezia Giulia e Cisl locale per lo stop del ministero dell'Ambiente al rigassificatore off shore del golfo di Trieste (si veda Il Sole 24 Ore del 27 aprile); una mossa che segue di circa tre settimane la sospensione della procedura di Via (valutazione di impatto ambientale) per l'impianto on shore di Zaule, località costiera nel Comune di Muggia. Due progetti paralleli e relativi al ciclo di trasporto del gasnaturale: il primo, proposto dalla compagnia energetica spagnola Endesa (rilevata, per la parte italiana, dalla tedesca E.On) prevede la realizzazione di una struttura in mare aperto, a 19 chilometri a ovest del capoluogo friulano; il secondo, presentato dalla spagnola Gas Natural Fenosa,quella di un rigassificatore terrestre nell'area ex-Esso.

 

 

Louis Vuitton premia l'Italia e il Veneto

burke michaelSaluta gli ospiti definendosi «un po' italiano» e ricordando il passato di Venezia, «potenza mondiale non per questioni di forza militare, ma per la sua supremazia nel commercio, e la capacità di essere ponte fra culture differenti, fra Oriente e Occidente. Da qui si può guardare con ottimismo al futuro dell'Italia, e dell'Europa». Michael Burke, presidente e amministratore delegato di Louis Vuitton, il marchio-ammiraglia da 7,5 miliardi di ricavi e 3 miliardi di Ebit nel 2012 del colosso francese Lvmh, ha inaugurato ieri lo store che aprirà domenica in pieno centro storico, fra piazza San Marco e la chiesa di san Moisè, a pochi passi dal Canal Grande. La Maison conferma così il legame forte con la città che – ma l'ipotesi resta senza una conferma ufficiale – potrebbe avere ispirato, con i fiori a quattro petali sulla facciata di Palazzo Ducale, il celebre motivo Monogram.

I componentisti ora parlano le lingue

internazionalizzazione impreseTREVISO - Le strategie di internazionalizzazione di multinazionali europee radicate nel Nordest hanno favorito l'accesso dei fornitori più agguerriti, per tecnologia e innovazione, sui mercati esteri. Per esempio, la svedese Electrolux, big globale negli elettrodomestici (11 miliardi di fatturato nel 2011, 58mila dipendenti di cui 6mila in Italia): nel 1984 acquista il controllo della Zanussi, azienda concorrente fondata a Pordenone nel 1916; la fabbrica storica di Porcia (Pordenone) e lo stabilimento di Susegana (Treviso) passano di mano. «Ancora nei primi anni '90 – afferma Giorgio Zanchetta, vicepresidente di Unindustria Treviso, e presidente di "Anodica Trevigiana Spa" di Codognè (Treviso, 10 milioni di fatturato, 70% di quota estera e 60 dipendenti) – la sinergia tra multinazionale e decine di fornitori locali era importante; il rapporto si è indebolito con la globalizzazione». 

Bloccati i cantieri più importanti di Padova

mattoneA Padova le dinamiche della crisi del mercato immobiliare determinano la riconfigurazione dello scenario dei grandi progetti in corso nel comparto residenziale. Di fronte alla flessione della domanda e per prevenire l'invenduto, la tendenza delle aziende del settore è quella di sospendere l'attuazione di opere residenziali o di riconvertirle in stabili commerciali. Il contesto infatti si caratterizza da un lato per la severa contrazione del credito per le aziende e dal blocco del circuito finanziario a medio e lungo termine, che comporta un accesso limitato a mutui per l'acquisto della casa; dall'altro le prospettive non rosee dell'economia disincentivano gli investimenti delle famiglie.

Se lo sviluppo sposa il territorio. Gli esempi di «Piccolo è meglio»

wahabi azizUna fiaba, a sentirla raccontare; e invece è accaduto sul serio. Nel Veneto profondo, ma un po' in alto, quasi in montagna, sull'argine destro del Brenta. Perché la verità è che certe cose capitano; se si è sul luogo giusto al momento giusto; e un po' se si sa cogliere la palla al balzo, per così dire. Così ha fatto Aziz Wahbi, 40enne marocchino, che non se l'è fatto ripetere due volte. L'idea di adottare un terrazzamento a Valstagna (Vicenza) gli è parsa subito la cosa giusta. Per il territorio e per l'integrazione; per gli altri e per se stesso. «Coltivare una terra – spiega Wahbi – significa amarla; e, in un certo senso, farne parte». E coltivare un antico terrazzamento (destinato, ai tempi della Serenissima, al tabacco) con la menta, erba aromatica con un posto di rilievo nella cucina e nel the marocchini, sa di commistione, di integrazione.

Acc verso il fallimento: tremano in 600

accBELLUNO — E' l'ora della manifestazione di protesta, per la vicenda dell'Acc di Mel. E' emerso dagli incontri tra dipendenti e Rsu. Si terrà mercoledì prossimo in piazza Duomo, a Belluno. Sindaci coinvolti con fascia tricolore in testa, sindacati, Rsu e di certo molti tra i 600 lavoratori. Che ora tremano, insieme alle loro famiglie. Il problema è che l'incontro di mercoledì al ministero dello Sviluppo economico, tra sindacati e azienda, non si tiene più: a quanto se ne sa, il presidente e ad Luca Ramella ha detto di no. E poi, sempre il 20, Ramella avrebbe dovuto comunicare al tribunale di Graz i nomi dei possibili acquirenti italiani; ma la verità è che non se ne sa più nulla, e il tempo stringe. Secondo i più, si è sempre più vicini a una rapida desertificazione del sito italiano. In un quadro piuttosto complicato: il destino dello stabilimento è congiunto a quello della fabbrica di Fürstenfeld, già oggetto di una procedura concorsuale di diritto austriaco.

Strumenti creativi per rilanciare la crescita dell'occupazione giovanile

startupLargo alle "start up innovative a vocazione sociale" e ponti d'oro a chi investe nel loro capitale. Ma cosa sono, in effetti? Sono gli strumenti, promossi dal governo e fortemente voluti dal ministro competente Corrado Passera, per rilanciare la sfida dell'innovazione tecnologica e del welfare in un contesto di crescita sostenibile e di promozione dell'occupazione giovanile qualificata. In un colpo solo, cioè, si è cercato di mettere al pari il Paese con società più avanzate, aggregando tematiche in apparenza eterogenee. Comunque sia, si parte dalla definizione di "startup innovativa": società di capitali, anche in forma cooperativa, non quotata in un mercato regolamentato o in un sistema multilaterale di negoziazione.

Invensys cessa la produzione

invensys2BELLUNO - La produzione ha cessato del tutto due settimane fa. E il 6 agosto termina il periodo di cassa integrazione straordinaria (un anno) pattuito - insieme a 10 mila euro a persona di incentivi all'esodo e a altri 4mila a copertura di un contenzioso relativo a partite economiche pregresse - nel contesto di un accordo tra azienda e sindacati (dell'agosto scorso) per la "chiusura soft" dello stabilimento. Tra qualche mese, cioè, i 165 lavoratori dell'Invensys Controls Italy Srl di Belluno - azienda del comparto elettrico industriale e appartenente al gigante di Chicago Invensys Controls, a sua volta divisione della multinazionale britannica Invensys Plc - saranno in mobilità.

Startup sociali occasione storica

startupTecnologia e "sociale" alleati per una comunità avanzata e solidale. D'altra parte il "welfare state" made in Italy è alle corde, alle prese con una struttura burocratica malata di elefantiasi e con costi che in tempi di crisi si fanno sentire. La parola d'ordine, da qualche tempo, è "welfare community": più sussidiarietà, più persone che, in rete, collaborano tra di loro. Siamo coinvolti, cioè, in un contesto in cui tutti sono tenuti a dare una mano. E tecnologia e sociale non sono agli antipodi; perché la prima è all'origine del più importante sistema di relazioni conosciuto. Dunque, occorreva una svolta; e le novità introdotte di recente dal "Decreto sviluppo" (179/2012; convertito in legge 221 del 2012; ndr) per le "startup innovative a vocazione sociale" sembrano spianare la strada a grandi mutamenti. 

Nuova vita per la Panto

panto simboloTREVISO – Semaforo verde per la "nuova" Panto a San Biagio di Callalta. Il versamento di un milione di euro di capitale sociale è stato completato la scorsa settimana; 700mila dalla holding di matrice saudita "Iniziativa partecipazioni industriali" e 300mila da Thomas Panto, figlio di Giorgio - il poliedrico industriale della Marca noto anche per iniziative nel settore dei media e in politica. E Pierluigi Franchin, amministratore delegato di "Panto finestre Srl", la newco che ha preso possesso, in affitto d'azienda, dello stabile della "Panto Spa", descrive le strategie industriali a breve termine. 

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