Proprio oggi che l'Istruzione è in crisi, sia per questioni economiche dovute a recenti tagli al settore, che per gli sprechi della burocrazia, l'Università è chiamata a fare la propria parte. E un'iniziativa dell'Ateneo di Padova suscita qualche perplessità.
Nel 2009 è stato approvato il progetto per la nuova sede del dipartimento di biologia e biomedica: 34 mila metri cubi per la parte universitaria e 24 mila per uffici direzionali, con un costo totale di circa 33 milioni di euro, e un nome di pregio, quello dell'architetto svizzero Mario Botta.
"Il fiore di Botta", (lo chiamano così), succederà all'attuale sede interdipartimentale "A. Vallisneri", peraltro uno degli edifici più recenti che l'università possiede.