Cuneo, 1920, giornalista e scrittore. Iscritto al Gruppo universitario fascista (studiava legge), aderisce al Manifesto della razza. Dopo l’8 settembre 1943, armistizio, aderisce alla lotta partigiana (giustizia e libertà). Scrive su Europeo, Il Giorno, l’Espresso. E’ tra i fondatori di Repubblica. Molto noti articoli a sfondo sociale e di costume. E' il profilo di...
GIORGIO BOCCA
GIAMPAOLO PANSA
EUGENIO SCALFARI
MARIO PANNUNZIO
Casale Monferrato, 1935: giornalista e scrittore italiano. Ha scritto per Il Giorno, la Stampa, il Corriere, Panorama, Repubblica, L'Espresso, per il quale ha anche tenuto una rubrica settimanale di politica e costume: il Bestiario. Ultimamente ha iniziato a pubblicare una serie di saggi che raccontano le violenze compiute dai partigiani comunisti nei confronti di fascisti, partigiani bianchi e talvolta anche cittadini comuni durante e dopo la Seconda Guerra Mondiale. tra i quali Il sangue dei vinti, Sconosciuto 1945 e La Grande Bugia. E' il profilo di....
GIORGIO BOCCA
GIAMPAOLO PANSA
EUGENIO SCALFARI
MARIO PANNUNZIO
Civitavecchia, 1924. compagno di banco, al liceo di Italo Calvino, scrive per la prima volta su Roma fascista. Collabora nel 50 mentre lavora in banca con il Mondo e l’Europeo. Partecipa alla fondazione del partito radicale, poi passa ai socialisti e diviene deputato. Nel 63 è direttore dell’Espresso, e nel 67 insieme a Lino Jannuzzi fece conoscere il tentativo di colpo di Stato chiamato piano Solo. Il Generale De Lorenzo li querelò e i due giornalisti furono condannati, malgrado la richiesta di assoluzione fatta dal PM Vittorio Occorsio, che era riuscito a leggere gli incartamenti integrali prima che il governo ponesse il segreto di stato. I giornalisti evitarono il carcere con l’immunità parlamentare offerta dal partito socialista. Nel 76 fonda Repubblica, di cui è storico direttore per 20 anni. E' il profilo di...
GIORGIO BOCCA
GIAMPAOLO PANSA
EUGENIO SCALFARI
MARIO PANNUNZIO
1910–1968. è stato un giornalista e politico italiano. Figlio di un avvocato e di una nobildonna lucchese, frequentatore di un locale di intellettuali (caffè Aragno) di via del Corso, Roma, nel 33 fonda l’Oggi, che però dovette chiudere in quanto sgradito al regime. Lo rifonda con l’innovativa tecnica del rotocalco, ma viene chiuso di nuovo nel 41. poi passa all’Europeo e poi fonda Il Mondo, di cui sarà direttore. E' il profilo di...
GIORGIO BOCCA
GIAMPAOLO PANSA
EUGENIO SCALFARI
MARIO PANNUNZIO
1905-1957. Laureato in legge a Bologna, giornalista ed editore, fonda l’Italiano (1926), rivista che riflette sul rapporto tra arte e fascismo e Omnibus (1937), primo vero rotocalco italiano. E' il profilo di...
LEO LONGANESI
ENZO BIAGI
INDRO MONTANELLI
ENZO BETTIZZA
Lizzano sul Belvedere1920-2007. Giornalista, scrittore e conduttore televisivo. A 20 anni scrive su Carlino sera. Poi aderisce alla resistenza per Giustizia e libertà, ma non combatte mai, scrive per “Patrioti”, il giornale partigiano. Critico cinematografico del Resto del Carlino, prende una posizione contraria alla linea redazionale sull’atomica e, isolato, passa ad Epoca, a Milano, che vede crescere vertiginosamente le copie sul “caso Montesi” (una ragazzina morta, scandalo per la Roma bene e per il ministro Piccioni), proprio quando .......... è direttore provvisorio. Nel 61 diviene direttore di Tg1. Interviste a persone famose in tutto il mondo (Gorbacev), trasmissioni di grande successo (Il fatto). Libri famosi: Russia, il boss è solo. Silurato dalla Rai a seguito dell’Editto Bulgaro di Berlusconi (aprile 2002, colpiva anche Santoro e Luttazzi). E' il profilo di...
LEO LONGANESI
ENZO BIAGI
INDRO MONTANELLI
ENZO BETTIZZA
Fucecchio 1909-2001. laurea in legge a Firenze, stage a Grenoble in Scienze politiche, esordisce come cronista di nera per Paris-Soir. Corrispondente in Norvegia e in Canada, passa a United Press e intervista il magnate Ford. Poi parte volontario in Abissinia dove sposa una 12enne eritrea dietro pagamento di una somma al padre. Poi parte per la guerra civile spagnola, dove un articolo gli costa la revoca della tessera fascista e l’esclusione dall’albo. Partigiano, condannato a morte dai nazisti, si salva con l’evasione. Con il Corriere gira l’Europa, poi si occupa della terza pagina. Poi dirige il Giornale e negli anni 90 dopo la controversia con Berlusconi fonda La Voce (omaggio a Prezzolini). Dichiaratamente anticomunista, nel 77 fu gambizzato dalle BR. Autore con Gervaso e Cervi di libri sulla storia d’Italia. E' il profilo di...
LEO LONGANESI
ENZO BIAGI
INDRO MONTANELLI
ENZO BETTIZZA
Spalato, 1927. Ha fondato con Indro Montanelli Il Giornale, di cui sarà dal 1974 al 1983 condirettore vicario. Per alcuni contrasti sulla linea politica - favorevole al cosiddetto progetto lib-lab, non condiviso da Montanelli - lascia il Giornale. E' il profilo di...
LEO LONGANESI
ENZO BIAGI
INDRO MONTANELLI
ENZO BETTIZZA
Amalfitano, fu direttore del Il Giorno dal 72 all’80. Ha scritto anche per il Corriere. E' il profilo di...
GAETANO AFELTRA
ALBERTO BERGAMINI
LUIGI ALBERTINI
GAETANO BALDACCI
Inventore della Terza pagina. (San Giovanni in Persiceto – Bologna, Roma 1962), direttore de "Il Giornale d’Italia" da lui fondato con la collaborazione di Sidney Sonnino noto Presidente del consiglio nei primi anni del secolo e poi agli Esteri nel 1914. La storia lo ha reso famoso perché dapprima favorevole alla neutralità poi, titolare agli Esteri nel gabinetto Salandra (novembre 1914) avviò trattative con Vienna nella prospettiva di intervenire a fianco dell’Intesa qualora il governo non avesse accettato le richieste italiane per Trentino e Trieste. Tornando al nostro, dopo un breve esordio al "Corriere del Polesine" di Rovigo, passò a dirigere a Roma "Il giornale d’Italia", dove, salvo la parentesi fascista, restò tutta la vita, testata che passò alla storia per aver pubblicato l’intervista a Vincenzo Ottorino Gentiloni, l’uomo politico che stipulò il patto con i cattolici riportandoli alla politica dopo il "non expedit" all’indomani della presa di Roma, di Papa Pio IX che impediva ai cattolici la partecipazione alla vita politica del nuovo Stato unitario. Nel 1920 fu eletto senatore del Regno. Fu poi presidente della FNSI.
GAETANO AFELTRA
ALBERTO BERGAMINI
LUIGI ALBERTINI
GAETANO BALDACCI
(Ancona, 1871 – 1941) è stato un giornalista italiano, direttore del Corriere della Sera dal 1900 al 1925. Porta il giornalismo italiano ad un livello europeo e ne difende l'indipendenza opponendosi al fascismo. Studia economia politica a Bologna ed a Torino, dove si occupa della questione operaia. Si reca a Londra per studiare i problemi della disoccupazione, e lì frequenta la redazione del Times, da cui apprende lo stile del giornalismo anglosassone. Al rientro in Italia, entra nel giornalismo a Roma nel 1896, poi a Milano, al Corriere della Sera con un incarico organizzativo, e ne diviene in breve tempo il direttore. La sua prima opera di riorganizzazione è immediatamente e profonda. Affermava: L'industria giornalistica si basa sulla fabbricazione di un prodotto rinnovato quotidianamente. Il primato del giornale bisogna dunque riguadagnarselo ad ogni nascere del sole: tutti i giorni e meglio di tutti gli altri. E' un liberale conservatore di grande onestà personale. Tra i primi a comprendere l'importanza di uno sviluppo economico del Mezzogiorno per l'Italia. Il suo giornale diviene uno strumento di informazione ricco e moderno. Lo conduce a una tiratura di oltre 600mila copie. Fra le prestigiose firme del suo giornale si ricordano Luigi Einaudi, Luigi Barzini, Giuseppe Giacosa, Scipione Borghese, Renato Simoni, Ugo Ojetti, Annie Vivanti, Gabriele D'Annunzio e Luigi Pirandello; ed intorno al "Corriere" gravitò a poco a poco tutto il mondo degli intellettuali milanesi. Nel quarto di secolo della sua direzione, è sempre presente nella vita politica del Paese, in modo combattivo e aperto. Si oppone a quella che gli sembra la demagogia di Antonio Giolitti, appoggia l'intervento dell'Italia nella prima guerra mondiale, e dopo qualche simpatia iniziale per il fascismo ne diviene un risoluto oppositore nel 1923. Parla contro il fascismo non solo dalle colonne del "Corriere", ma anche dai banchi del Parlamento (senatore dal 1914). Per questa sua opposizione al regime lo estromettono dalla direzione del giornale e si ritira in una sua tenuta a Torrimpietra, vicino a Roma, dedicandosi alla bonifica ed alla coltivazione razionale della terra. E' il profilo di....
GAETANO AFELTRA
ALBERTO BERGAMINI
LUIGI ALBERTINI
GAETANO BALDACCI
Scrive Paolo Murialdi, che fece parte della redazione del "Giorno" fin dalla fondazione: "Tre sono le circostanze che ne determinano la nascita: la necessità che Enrico Mattei sentiva da tempo di avere un proprio strumento giornalistico; il desiderio di Cino Del Duca, re incontrastato della presse du coeur in Francia, di tornare in Italia con una iniziativa di prestigio; l'intraprendenza di .................., inviato del "Corriere della sera" prima di fondare il nuovo foglio". Allora, a metà degli anni Cinquanta, Mattei coltivava ambiziosi progetti, interni e internazionali, per i quali aveva bisogno di un sostegno nella stampa: l'indipendenza energetica; assegnare all'industria di Stato, all'Eni in prima fila, un ruolo propulsivo nell'economia italiana; favorire l'intesa tra la DC e il Partito socialista (che si realizzerà pochi anni dopo con il centro-sinistra) per avviare una politica di riforme. L'originalità del "Giorno" fu di essere giornale d'opinione e giornale popolare al tempo stesso. Il primo numero, uscito il 21 aprile 1956, dedicava ben otto pagine al rotocalco. Grafica innovativa, servizi fotografici, prima pagina a vetrina su 8 colonne invece delle abituali 9, corrispondenze succinte sul modello anglosassone. Contenuti seri, l'informazione economico finanziaria, le inchieste che scandagliavano la realtà sociale del paese, il sostegno dato alla politica di riforme ma anche articoli di varietà, moda, fumetto. E il collante, oltre alla straordinaria professionalità dei due direttori della stagione migliore, ..................... e Italo Pietra, era la consapevolezza di tutta la redazione, nella quale fuguravano molte delle migliori firme del giornalismo italiano, di essere partecipi di una battaglia per la modernizzazione del Paese. Bocca, Pansa, Brera. E' il profilo di...
GAETANO AFELTRA
ALBERTO BERGAMINI
LUIGI ALBERTINI
GAETANO BALDACCI
Settimanali di genere sentimentale, rivolti al pubblico femminile, molto popolari un tempo.
PRESSE DE COEUR
YELLOW JOURNALISM
PENNY PRESS
non so, non ricordo
tipo di giornalismo caratterizzato da sensazionalismo, speculazione scandalistica o altre pratiche considerate poco etiche o scarsamente professionali. Usa, fine 800 inizi 900. New York World.
PRESSE DE COEUR
YELLOW JOURNALISM
PENNY PRESS
non so, non ricordo
Il New York Sun è un quotidiano del mattino uscito per la prima volta a New York il 3 settembre 1833. Edito da Benjamin Day, è il primo esempio di .......... della storia. Le pubblicazioni si sono interrotte nel 1950. Slogan It shines for all ("splende per tutti") era in vendita ad un penny e distribuito dagli strilloni, introducendo già per questo fattore un elemento di novità nel panorama editoriale, che fino ad allora vedeva solo abbonamenti. Inoltre il giornale introdusse per la prima volta articoli sulla cronaca locale e servizi sensazionalistici: proprio per questo suo stile non più rivolto solo alle élite, il Sun ottenne grande successo fra gli operai, arrivando in due mesi a una vendita di duemila copie al giorno, quadruplicata nei quattro mesi successivi. Prima stampa di servizio per èlite, finanziata dalla politica. Proprio ad uno di questi servizi sensazionalistici, un servizio-bufala sulla presunta scoperta di vita sulla luna uscito in sei puntate nel 1835, il Sun deve tuttora gran parte della sua notorietà. Nel 1887, sulla scorta di questi successi, il Sun diede vita a un'edizione del pomeriggio. Fra il 1947 e il 1948 sul Sun uscì una serie di 24 articoli di Malcolm Johnson sulla criminalità al porto, un servizio che valse a Johnson il Premio Pulitzer per le cronache locali nel 1949. Gli articoli servirono da base per il film del 1954 Fronte del porto. La ............ precede il Yellow Journalism.
PRESSE DE COEUR
YELLOW JOURNALISM
PENNY PRESS
non so, non ricordo
Per il Corriere, nel 1900 è corrispondente di guerra in Cina, dove è testimone della ribellione dei Boxer e si distingue per l'abilità con cui raccoglie notizie di prima mano.
LUIGI BARZINI
EDMONDO BERSELLI
GIANNI BRERA
DINO BUZZATI
Editorialista Repubblica Espresso e editore de Il mulino.
LUIGI BARZINI
EDMONDO BERSELLI
GIANNI BRERA
DINO BUZZATI
Giornalista sportivo. 1919-1992. Laurea in Scienze politiche a Pavia, partecipa alla resistenza. Nel 45 è chiamato alla Gazzetta dello Sport, nel 49 ne è direttore. Scriverà anche per il Giorno, per il Guerin Sportivo, e per Repubblica. Ha scritto anche libri (Il corpo della ragassa, 1978). Stile giornalistico innovativo e moderno, basato su una feconda vena letteraria. Introdusse numerosi neologismi, tuttora utilizzati. Tutti oggi conoscono il vocabolario di .............., in particolare termini e definizioni come Abatino (Gianni Rivera), Rombo di tuono (Gigi Riva), Bonimba (Roberto Boninsegna), Accaccone (Helenio Herrera), Accacchino (Heriberto Herrera), "intramontabile", uccellare (segnare un goal), centrocampista, incornare, pretattica, melina, goleador, disimpegnare, rifinitura, Padania, cursore (ala tornante molto veloce) e libero (difensore senza compiti prestabiliti di marcatura): parola è stata accolta anche nelle lingue francese, inglese e tedesca. Il tono epico dei suoi testi era rafforzato dalle frequenti citazioni della dea Eupalla, anch'essa di sua invenzione, protettrice del calcio e del bel gioco.
LUIGI BARZINI
EDMONDO BERSELLI
GIANNI BRERA
DINO BUZZATI
scrittore e giornalista bellunese. 1906-1972. Redattore del Corriere. Laurea in giurisprudenza. Il deserto dei tartari. ll romanzo segue tutta la vita di Giovanni Drogo, dal momento in cui questi, ventunenne pieno di ambizioni, arriva alla Fortezza Bastiani, sua prima destinazione dopo la nomina a tenente. La Fortezza, ultimo avamposto ai confini settentrionali del regno, domina la pianura chiamata “deserto dei Tartari”, un tempo teatro di rovinose incursioni da parte dei nemici. Tuttavia, da molti anni nessun attacco è giunto, e la Fortezza, senza importanza strategica, è solo una costruzione arroccata su una solitaria montagna, di cui molti ignorano l’esistenza. Dimenticata da tutti, essa continua a vivere secondo le norme ferree che regolano gli organismi militari, ed esercita sui suoi abitanti una sorta di malia che impedisce loro di lasciarla. (......... dice che è stato ispirato dal tram tram della redazione).
LUIGI BARZINI
EDMONDO BERSELLI
GIANNI BRERA
DINO BUZZATI
giornalista della Stampa, ucciso dalle Br nel novembre 77: a Torino il processo alle Brigate Rosse che si era aperto nel 1976 e che si protrasse in un clima eccezionalmente grave, con l'uccisione di Fulvio Croce, che aveva preso la difesa d'ufficio dei brigatisti nonostante questi avessero minacciato di morte chi l'avesse fatto, e con la rinuncia in massa dei cittadini a fare il giurato popolare. In questo contesto, ............. coi suoi articoli esortava ognuno a non indietreggiare di fronte al terrorismo.
CASALEGNO CARLO
ALDO CAZZULLO
COSTANZO MAURIZIO
DE BORTOLI FERRUCCIO
Inviato speciale del Corriere per olimpiadi e G8.
CASALEGNO CARLO
ALDO CAZZULLO
COSTANZO MAURIZIO
DE BORTOLI FERRUCCIO
Nel 1980, direttore del neonato telegiornale Contatto (primo notiziario nazionale non RAI in onda sull'emittente della Rizzoli PIN - Primarete Indipendente), viene coinvolto nello scandalo del ritrovamento della lista degli aderenti alla loggia massonica P2. La sua tessera è la numero 1819 (il suo fascicolo il numero 626) con la qualifica massonica di maestro. Nel maggio 93 è oggetto di un attentato di mafia. Ha iniziato con Paese Sera.
CASALEGNO CARLO
ALDO CAZZULLO
COSTANZO MAURIZIO
DE BORTOLI FERRUCCIO
direttore Corriere della Sera
CASALEGNO CARLO
ALDO CAZZULLO
COSTANZO MAURIZIO
DE BORTOLI FERRUCCIO
Fu uccisa nel 94 assieme all’operatore Miran Hrovatin mentre si trovava a Mogadiscio come inviata di Rai3 per seguire la guerra civile somala e per indagare su un traffico d'armi e di rifiuti tossici illegali in cui riteneva coinvolti anche l'esercito ed altre istituzioni italiane. Nel 2006 commissione parlamentare d’inchiesta. Le è stato intitolato un premio.
ILARIA ALPI
CASTELLINA LUCIANA
CAMILLA CEDERNA
FALLACI ORIANA
giornalista del Manifesto e parlamentare di Rifondazione comunista
ILARIA ALPI
CASTELLINA LUCIANA
CAMILLA CEDERNA
FALLACI ORIANA
1911-1997. Giornalista e scrittrice. Europeo, Espresso. Dopo la strage di Piazza Fontana, 1969, pubblicò un'inchiesta sulla morte dell'anarchico Giuseppe Pinelli, fermato per accertamenti e morto precipitando da una finestra di un ufficio della Questura milanese il terzo giorno di interrogatorio. Nel 1978 uscì il suo libro Giovanni Leone. La carriera di un presidente, inchiesta sui retroscena dell'ascesa di Leone alla presidenza della repubblica. Fu determinante nelle sue dimissioni da capo dello Stato.
ILARIA ALPI
CASTELLINA LUCIANA
CAMILLA CEDERNA
FALLACI ORIANA
Firenze, 1929 – 2006 è stata una scrittrice e giornalista italiana. Fu la prima donna in Italia ad andare al fronte in qualità di inviata speciale. Come scrittrice, con i suoi 12 libri ha venduto venti milioni di copie in tutto il mondo. Vedetta partigiana da adolescente, corrispondente per l’Europeo in Vietnam, poi in Usa, intervista mezzo mondo, da Kissinger a Golda Meir a Khomeini, Geddafi, Indira Ghandi. Intervista con la storia, lettera a un bambino mai nato, Inshallah, Un uomo.
ILARIA ALPI
CASTELLINA LUCIANA
CAMILLA CEDERNA
FALLACI ORIANA
laureato in filosofia alla Cattolica, Su richiesta avanzata dal Procuratore generale della Repubblica di Milano, nel marzo 2007 è stato radiato dall'Ordine dei Giornalisti. Collabora con Libero come opinionista. Ora deputato Pdl. Ha confermato di fare parte del Sismi dal 1999 (e di aver violato la legge che impedisce ai servizi segreti di pagare dei giornalisti per i loro scopi). Nome in codice Betulla, secondo l'accusa ha ricevuto denaro per pubblicare notizie false.
FARINA RENATO
FERRARA GIULIANO
MASSIMO FINI
ROBERTO GERVASO
Pc, presente agli scontri di Valle Giulia il 1° marzo 1968, poi socialista. Rai Tre: Linea Rovente, Rai due: il testimone. Poi passa a Fininvest. Ora Il Foglio.
FARINA RENATO
FERRARA GIULIANO
MASSIMO FINI
ROBERTO GERVASO
1943, giornalista scrittore fondatore del Movimento zero, lontano da destra e sinistra. Il Giorno, L’Europeo. Scrive il conformista.
FARINA RENATO
FERRARA GIULIANO
MASSIMO FINI
ROBERTO GERVASO
1937. Giornalista, scrittore di biografie su personaggi storici e di aforismi, sarebbe stato affiliato alla P2.
FARINA RENATO
FERRARA GIULIANO
MASSIMO FINI
ROBERTO GERVASO
è stato un politico, filosofo e giornalista italiano. Tra i fondatori del Partito Comunista d'Italia, venne incarcerato dal regime fascista di Benito Mussolini. E' considerato uno dei più originali pensatori della tradizione marxista. Il 1° maggio 1919 uscì il primo numero dell'Ordine nuovo con .............. segretario di redazione e animatore della rivista.
GRAMSCI ANTONIO
GUARESCHI GIOVANNINO
LAGO GIORGIO
MALAPARTE CURZIO
è stato uno scrittore e giornalista italiano, oltre che caricaturista e umorista. È lo scrittore italiano più venduto nel mondo: oltre 20 milioni di copie. La sua creazione più famosa è Don Camillo, il robusto parroco che parla col Cristo dell'altare maggiore. Il suo antagonista è il sindaco comunista del paese (nella trasposizione cinematografica Brescello, nella Bassa reggiana), l'agguerrito Peppone, diviso tra il lavoro nella sua officina e gli impegni della politica. Redattore del Corriere Emiliano, fondò il Bertoldo, rivista satirica.
GRAMSCI ANTONIO
GUARESCHI GIOVANNINO
LAGO GIORGIO
MALAPARTE CURZIO
è stato un giornalista, molto noto nel Nord-Est. Figlio di un segretario comunale, iniziò la carriera giornalistica nel 1963, a Tuttosport. Ritorna nella regione natale nel 1968. Assunto da Il Gazzettino, di cui fu direttore tra il 1984 ed il 1996. Nel 1996 lascia il Gazzettino e diventa editorialista per i quotidiani locali del gruppo Espresso. Sono gli anni del sommovimento nordestino; nei suoi scritti, interpreta gli umori del popolo veneto e le ragioni della voglia di autodeterminazione. Auspicava, infatti, per l'Italia, l'evoluzione di uno stato federale "alla tedesca".
GRAMSCI ANTONIO
GUARESCHI GIOVANNINO
LAGO GIORGIO
MALAPARTE CURZIO
giornalista. Teorizzando con Leo Longanesi e Mino Maccari il movimento "Strapaese" (ma contemporaneamente, teorizzando con Massimo Bontempelli il suo opposto, cioè il movimento "Stracittà"), fu uno degli "inventori" del fascismo: riassumendone in sé gli elementi tradizionali e contadino-agrari e quelli legati alla modernità e all'industrializzazione. Inviato del Corriere, scrisse La pelle, romanzo messo all’indice dalla Chiesa.
GRAMSCI ANTONIO
GUARESCHI GIOVANNINO
LAGO GIORGIO
MALAPARTE CURZIO
Editorialista di Repubblica
MALTESE CURZIO
MAURO EZIO
MESSORI VITTORIO
OTTONE PIERO
Direttore de la Repubblica (da quando si è ritirato Scalfari, 1996).
MALTESE CURZIO
MAURO EZIO
MESSORI VITTORIO
OTTONE PIERO
giornalista, ha scritto Ipotesi su Gesù e ha intervistato Ratzinger
MALTESE CURZIO
MAURO EZIO
MESSORI VITTORIO
OTTONE PIERO
è stato direttore de Il Secolo XIX dal 1968 al 1972 e del Corriere della Sera dal 1972 al 1977. Oggi scrive editoriali per La Repubblica.
MALTESE CURZIO
MAURO EZIO
MESSORI VITTORIO
OTTONE PIERO
Giornalista e patriota, direttore de Il Secolo, fondato nel 1886 da Sonzogno, scrisse un almanacco annuale detto l’Amico della Pace ed ottenne nel 1907 il premio nobel per la Pace.
MONETA ERNESTO TEODORO
MURIALDI PAOLO
OJETTI UGO
PAPUZZI ALBERTO
Laurea in legge, al Giorno divenne amico di Bocca e Brera. Morto nel 2006, è stato presidente della FNSI.
MONETA ERNESTO TEODORO
MURIALDI PAOLO
OJETTI UGO
PAPUZZI ALBERTO
Scrittore, critico d’arte e giornalista, 1871-1946. Volontario alla prima guerra mondiale, fu fra i firmatari del Manifesto degli intellettuali fascisti del 1925.
MONETA ERNESTO TEODORO
MURIALDI PAOLO
OJETTI UGO
PAPUZZI ALBERTO
Giornalista del Gazzettino e poi della Stampa.
MONETA ERNESTO TEODORO
MURIALDI PAOLO
OJETTI UGO
PAPUZZI ALBERTO
Laurea in legge. Inviato speciale del Corriere in Etiopia, amante di Doris Duranti. Dal 1939 fu ministro della Cultura Popolare, il Minculpop, in sostituzione di Alfieri, inviato a Berlino come ambasciatore. Tra i principali e quotidiani compiti del ministero assegnato a ........... c'era la redazione delle "note di servizio", le cosiddette "veline" del Minculpop che imponevano ai media italiani cosa dire e come dirlo. L'arrivo di un uomo colto come ............... alla guida del dicastero, tuttavia, non portò alcun miglioramento - al contrario - nello stile e nella sostanza di tale attività, tesa a sostituire interamente la propaganda ai fatti ed alle notizie. Esposto a Piazzale Loreto col Duce.
PAVOLINI ALESSANDRO
PETACCO ARRIGO
PIOVENE GUIDO
BENIAMINO PLACIDO
1929 è uno storico, giornalista, autore di programmi televisivi italiano. È stato inviato speciale, direttore de La Nazione e del mensile Storia Illustrata.
PAVOLINI ALESSANDRO
PETACCO ARRIGO
PIOVENE GUIDO
BENIAMINO PLACIDO
morto nel 74, giornalista su La stampa, origine nobile, descrive nei suoi libri come “Lettere di una novizia”, l’ipocrisia del moralismo religioso vicentino.
PAVOLINI ALESSANDRO
PETACCO ARRIGO
PIOVENE GUIDO
BENIAMINO PLACIDO
A lungo critico televisivo della Repubblica.
PAVOLINI ALESSANDRO
PETACCO ARRIGO
PIOVENE GUIDO
BENIAMINO PLACIDO
redattore Mattino di Napoli e ha scritto La compromissione, di contenuto politico.
MARIO POMILIO
PRATESI FULCO
PREZZOLINI GIUSEPPE
REA DOMENICO
collaboratore del Corriere e Espresso e fondatore del WWF.
MARIO POMILIO
PRATESI FULCO
PREZZOLINI GIUSEPPE
REA DOMENICO
morto nell’82, ha fondato nel 1908 La Voce, rivista di letteratura e politica, anche articolista del Resto del carlino.
MARIO POMILIO
PRATESI FULCO
PREZZOLINI GIUSEPPE
REA DOMENICO
scrittore napoletano de “La ninfa plebea” e giornalista di Repubblica e Mattino.
MARIO POMILIO
PRATESI FULCO
PREZZOLINI GIUSEPPE
REA DOMENICO
genovese grande traduttrice letteratura americana da Spoon River di Master a Meno di Zero di Bret Easton Ellis.
FERNANDA PIVANO
RAVERA LIDIA
ROMANO LALLA
ROSSANDA ROSSANA
scrive con Marco Radice Lombardi “Porci con le ali”, amore tra due adolescenti nel 68.
FERNANDA PIVANO
RAVERA LIDIA
ROMANO LALLA
ROSSANDA ROSSANA
scrittrice di “La penombra che abbiamo attraversato”, dove parla della sua gioventù a Cuneo. “Le parole tra noi leggere”, Corriere e Giorno.
FERNANDA PIVANO
RAVERA LIDIA
ROMANO LALLA
ROSSANDA ROSSANA
allieva del filosofo Banfi, partigiana, si iscrisse al pci e contribuì con Luigi Pintor alla nascita del Manifesto.
FERNANDA PIVANO
RAVERA LIDIA
ROMANO LALLA
ROSSANDA ROSSANA
diplomatico, storico (ha insegnato ad Harvard), giornalista per La Stampa e Corriere.
ROMANO SERGIO
RONCHEY ALBERTO
ROSTAGNO MAURO
RUSCONI EDILIO
direttore Stampa, editorialista del Corriere, ministro dei beni culturali con Amato, presidente di Rcs, è l’inventore dei termini “lottizzare”, e “fattore K” che si riferisce alla mancata alternanza nella prima repubblica.
ROMANO SERGIO
RONCHEY ALBERTO
ROSTAGNO MAURO
RUSCONI EDILIO
leader a Trento del movimento degli studenti, uno dei fondatori di Lotta continua con Sofri Pietrostefani e Boato, fonda a Trapani la comunità arancione Saman, dove si occupa di recupero dei tossicodipendenti; da una tv locale parla di collusioni tra mafia e politica. Lo uccidono nell' '88.
ROMANO SERGIO
RONCHEY ALBERTO
ROSTAGNO MAURO
RUSCONI EDILIO
Inventore del giornalismo popolare in Italia, nel 1957 fondò il settimanale Gente che fu la prima rivista della ......... Editore.
ROMANO SERGIO
RONCHEY ALBERTO
ROSTAGNO MAURO
RUSCONI EDILIO
corrispondente per il Corriere da NY Parigi Londra.
NANTAS SALVALAGGIO
SANSONETTI PIERO
SAVIANE SERGIO
SERVENTI LONGHI PAOLO
ex vicedirettore Unità.
NANTAS SALVALAGGIO
SANSONETTI PIERO
SAVIANE SERGIO
SERVENTI LONGHI PAOLO
Veneto di Castelfranco, morto nel 2001, collaboratore dell’Espresso, ha fondato la rivista satirica “Il Male” e inventato il termine “mezzobusto”. Aveva scritto il libro inchiesta “I misteri di Alleghe”, circa una serie di omicidi negli anni della Seconda guerra mondiale; l'inchiesta gli costa una condanna per diffamazione.
NANTAS SALVALAGGIO
SANSONETTI PIERO
SAVIANE SERGIO
SERVENTI LONGHI PAOLO
giornalista dell’Ansa, è stato segretario generale della FNSI dal 96 al 2006.
NANTAS SALVALAGGIO
SANSONETTI PIERO
SAVIANE SERGIO
SERVENTI LONGHI PAOLO
editorialista e articolista del Corriere, è stato corrispondente da Londra dalla Russia e dalla Cina. Ha collaborato con la BBC.
SEVERGNINI BEPPE
SOAVI GIORGIO
SOFRI ADRIANO
SORGI MARCELLO
Collaborò per diversi anni al quotidiano Il Giornale, nome inventato proprio da ......, dopo avere riso in faccia a Montanelli che voleva chiamarlo "La Posta"; seguì Montanelli anche nella sfortunata avventura della Voce.
SEVERGNINI BEPPE
SOAVI GIORGIO
SOFRI ADRIANO
SORGI MARCELLO
leader di Lotta Continua, condannato dopo un controverso caso giudiziario quale mandante dell'omicidio del commissario di polizia Luigi Calabresi. Questi era stato accusato da ....... per la morte dell'anarchico Giuseppe Pinelli nel corso degli interrogatori sulla strage terroristica di Piazza Fontana. Scrive su Repubblica e sul Foglio.
SEVERGNINI BEPPE
SOAVI GIORGIO
SOFRI ADRIANO
SORGI MARCELLO
Inviato, esperto di terrorismo, cronista parlamentare, assunto nel 1986 da La Stampa, ne diviene nel 1994 vicedirettore. Nel 1996 è in Rai, nel ruolo di direttore del giornale radio; dopo pochi mesi è responsabile del TG1, carica che manterrà fino al giugno del 1998. Dimessosi, è direttore de "La Stampa"; lascia l'incarico nel 2005.
SEVERGNINI BEPPE
SOAVI GIORGIO
SOFRI ADRIANO
SORGI MARCELLO
Nel 1974 è uno dei fondatori con Indro Montanelli del quotidiano Il Giornale, come responsabile culturale e quindi come inviato culturale, rimanendovi sino al 1992, collaborando quindi a numerosi quotidiani e riviste nazionali. Scrive per il quotidiano Libero di Vittorio Feltri.
STAGLIENO MARCELLO
STELLA GIAN ANTONIO
TERZANI TIZIANO
TOBAGI WALTER
Inviato ed editorialista del Corriere della Sera, dopo essersi occupato di cronaca romana ed interni ed essere stato a lungo inviato nel Nord Est, da molti anni scrive di politica, cronaca e costume. Nel 2007 è ritornato all'inchiesta giornalistica con "La casta" (scritto con Sergio Rizzo), che con oltre 1.200.000 di copie vendute e ben 22 edizioni è stato uno dei libri di maggior successo del 2007.
STAGLIENO MARCELLO
STELLA GIAN ANTONIO
TERZANI TIZIANO
TOBAGI WALTER
è stato un profondo conoscitore dell'Asia, non solo per quanto riguarda le vicende storiche e politiche, ma anche dal punto di vista filosofico e culturale. Ha vissuto a Pechino, Tokyo, Singapore, Hong Kong, Bangkok e Nuova Delhi, che negli ultimi anni aveva eletto come sua seconda casa. Il suo soggiorno a Pechino si concluse quando venne arrestato e "rieducato" per un mese prima di essere espulso dalle autorità cinesi per "attività controrivoluzionarie".
STAGLIENO MARCELLO
STELLA GIAN ANTONIO
TERZANI TIZIANO
TOBAGI WALTER
al Corriere della Sera, poté esprimere pienamente le sue potenzialità di inviato sul fronte del terrorismo. In «Vivere e morire da giudice a Milano» raccontò la storia di Emilio Alessandrini, 39 anni, sostituto procuratore della Repubblica, assassinato in un agguato da Prima Linea. Nel maggio 1980 venne assassinato in un attentato terroristico perpetrato dalla Brigata XXVIII marzo, gruppo terrorista di estrema sinistra.
STAGLIENO MARCELLO
STELLA GIAN ANTONIO
TERZANI TIZIANO
TOBAGI WALTER
è stato un politico, avvocato e giornalista italiano, tra i primi e importanti leader del socialismo italiano, e, tra i fondatori, nel 1892, del Partito Socialista Italiano.
TURATI FILIPPO
VALIANI LEO
VELTRONI VITTORIO
VERGANI ORIO
esponente del partito d’Azione, ha scritto per il Mondo e per il Corriere. Nominato senatore a vita da Pertini.
TURATI FILIPPO
VALIANI LEO
VELTRONI VITTORIO
VERGANI ORIO
direttore Tg dal 3 gennaio del '54 al '56. Il primo tg sperimentale fu trasmesso nel '52 da Milano; la notizia riguardava la regata storica di Venezia.
TURATI FILIPPO
VALIANI LEO
VELTRONI VITTORIO
VERGANI ORIO
primo foto-giornalista italiano. Ha lavorato al Corriere come inviato di terza pagina.
TURATI FILIPPO
VALIANI LEO
VELTRONI VITTORIO
VERGANI ORIO
Giornalista sportivo, fu oggetto in vita di coccodrillo di Brera.
VIOLA BEPPE
ZAVATTINI CESARE
ZAVOLI SERGIO
ZUCCONI VITTORIO
sceneggiatore per film neorealisti.
VIOLA BEPPE
ZAVATTINI CESARE
ZAVOLI SERGIO
ZUCCONI VITTORIO
prima giornalista radiofonico poi alla Rai, di cui è stato presidente nel 1986, ha firmato importanti inchieste come “La notte della Repubblica” e “Viaggio nel Sud”.
VIOLA BEPPE
ZAVATTINI CESARE
ZAVOLI SERGIO
ZUCCONI VITTORIO
figlio di Guglielmo ex direttore de Il Giorno, da anni vive a Washington dove fa il corrispondente per Repubblica.
VIOLA BEPPE
ZAVATTINI CESARE
ZAVOLI SERGIO
ZUCCONI VITTORIO
Corriere della Sera, dove è tuttora redattrice esperta. Si occupa di articoli di costume. Collabora anche con altre testate tra cui Corriere Magazine e Amica.
SOTIS LINA
SERAO MATILDE
non so, non ricordo
non so, non ricordo
nata a Patrasso, napoletana, scrive per il Mattino, era sposata con Edoardo Scarfoglio che la tradì spesso. Rubrica “Api, mosconi e vespe” di cronaca mondana.
SOTIS LINA
SERAO MATILDE
non so, non ricordo
non so, non ricordo
Di Pinsk, oggi in Bielorussia ma all'epoca in Polonia, dopo gli studi a Varsavia lavorò fino al 1981 come corrispondente estero dell'agenzia di stampa polacca Pap. Inviò corrispondenze, tra l'altro, da vari paesi dell'Africa, dall'Iran, dall'Urss.
Ryszard Kapuściński
Anna Stepanovna Politkovskaja
non so, non ricordo
non so, non ricordo
Ha conosciuto la notorietà per il suo impegno sul fronte dei diritti umani, per i suoi reportage dalla Cecenia e per la sua opposizione al Presidente della Federazione Russa Vladimir Putin. Di nazionalità russa.