L'immunità parlamentare, insieme di garanzie legali per assicurare il libero esercizio delle funzioni legate alla carica, contro ingerenze volte a comprimerne l'indipendenza, è strutturata dall'articolo 68 della Cost in:
insindacabilità
insindacabilità e immunità processuale
insindacabilità e inviolabilità
immunità processuale
insindacabilità del parlamentare ex art 68 Cost
I membri del Parlamento ricevono un'indennità stabilita dalla legge.
I membri del Parlamento non possono essere chiamati a rispondere delle opinioni espresse e dei voti dati nell'esercizio delle loro funzioni.
Ogni membro del Parlamento rappresenta la Nazione ed esercita le sue funzioni senza vincolo di mandato.
Ciascuna Camera giudica dei titoli di ammissione dei suoi componenti e delle cause sopraggiunte di ineleggibilità e di incompatibilità.
"inviolabilità" del parlamentare ex art 68 Cost
Ciascuna Camera giudica dei titoli di ammissione dei suoi componenti e delle cause sopraggiunte di ineleggibilità e di incompatibilità.
Ogni membro del Parlamento rappresenta la Nazione ed esercita le sue funzioni senza vincolo di mandato.
I membri del Parlamento non possono essere chiamati a rispondere delle opinioni espresse e dei voti dati nell'esercizio delle loro funzioni.
Senza autorizzazione della Camera alla quale appartiene, nessun membro del Parlamento può essere sottoposto a perquisizione personale o domiciliare, né può essere arrestato o altrimenti privato della libertà personale, o mantenuto in detenzione, salvo che in esecuzione di una sentenza irrevocabile di condanna, ovvero se sia colto nell'atto di commettere un delitto per il quale è previsto l'arresto obbligatorio in flagranza. Analoga autorizzazione è richiesta per sottoporre i membri del Parlamento ad intercettazione, in qualsiasi forma, di conversazioni o comunicazioni e a sequestro di corrispondenza.
cos'è il divieto di mandato imperativo?
ogni membro del parlamento rappresenta la Nazione ed esercita le sue funzioni senza vincolo di mandato
il divieto di ricostituire il partito fascista
il parlamentare non può tradire le promesse elettorali
il popolo giudica imperativamente la condotta del parlamentare
cosa significa che "ogni membro del parlamento rappresenta la Nazione ed esercita le sue funzioni senza vincolo di mandato" (art 67 Cost)
che può fare quello che vuole
è un'estensione dell'insindacabilità
che riceve un mandato generale dal corpo elettorale, e che né il collegio che ha eletto il parlamentare né il partito di affiliazione possono revocare tale mandato
che riceve un mandato specifico dal corpo elettorale, e che né il collegio che ha eletto il parlamentare né il partito di affiliazione possono revocare tale mandato
il "lodo Alfano", recentemente dichiarato incostituzionale prevedeva, per le 4 più alte cariche dello Stato
Sospensione dei processi civili; la possibilità di rinuncia alla sospensione; la possibilità per il giudice di assumere le prove non rinviabili; la sospensione dei termini di prescrizione; con il lodo la sospensione opera per l'intera durata della carica o della funzione e non è reiterabile (su questo punto però si pone una eccezione, nel caso di una nuova nomina nel corso della stessa legislatura); la parte civile può trasformare la causa in sede penale; il lodo si estende ai processi in corso; il provvedimento entra in vigore il giorno della pubblicazione in GU
Sospensione dei processi amministrativi; la possibilità di rinuncia alla sospensione; la possibilità per il giudice di assumere le prove non rinviabili; la sospensione dei termini di prescrizione; con il lodo la sospensione opera per l'intera durata della carica o della funzione e non è reiterabile (su questo punto però si pone una eccezione, nel caso di una nuova nomina nel corso della stessa legislatura); la parte civile può trasformare la causa in sede civile; il lodo si estende ai processi in corso; il provvedimento entra in vigore il giorno della pubblicazione in GU
Sospensione dei processi penali; la possibilità di rinuncia alla sospensione; la possibilità per il giudice di assumere le prove non rinviabili; la sospensione dei termini di prescrizione; con il lodo la sospensione opera per l'intera durata della carica o della funzione e non è reiterabile; la parte civile può trasformare la causa in sede civile; il lodo si estende ai processi in corso; il provvedimento entra in vigore il giorno della pubblicazione in GU
Sospensione dei processi penali; la possibilità di rinuncia alla sospensione; la possibilità per il giudice di assumere le prove non rinviabili; la sospensione dei termini di prescrizione; con il lodo la sospensione opera per l'intera durata della carica o della funzione e non è reiterabile (su questo punto però si pone una eccezione, nel caso di una nuova nomina nel corso della stessa legislatura); la parte civile può trasformare la causa in sede civile; il lodo si estende ai processi in corso; il provvedimento entra in vigore il giorno della pubblicazione in GU
l'immunità del Papa è...
limitata ai fatti di reato compiuti all'interno del Vaticano, ex art 8 Trattato del Laterano
assoluta, ex art 8 Trattato del Laterano
limitata a fatti relativi all'esercizio delle funzioni apostoliche, ex art 8 Trattato del Laterano
relativa a tutti gli atti della Chiesa, ex art 8 Trattato del Laterano
l'immunità del presidente della Repubblica è...
Il Presidente della Repubblica non è responsabile degli atti compiuti nell'esercizio delle proprie funzioni, fatta eccezione per i casi di Alto tradimento e di Attentato alla Costituzione, come stabilito dall' Art. 90 della Costituzione, per i quali può esser posto in stato di accusa dal Parlamento in seduta comune, e giudicato dalla Corte Costituzionale, integrata nella sua composizione da 16 cittadini tratti a sorte da un elenco di 45 persone compilato dal Parlamento tra i cittadini aventi i requisiti per l'eleggibilità a senatore.
assoluta
solo penale
solo processuale
Per gli atti non realtivi allo svolgimento delle proprie funzioni il Presidente della Repubblica è equiparato a qualsiasi altro cittadino?
Sì
Sì. Tuttavia, ragioni di opportunità costituzionale sconsigliano di sottoporre il Presidente al giudizio della magistratura ordinaria, considerata la sua posizione di vertice nel Consiglio superiore della magistratura.
No
No, viene comunque giudicato dalla Corte Costituzionale
Cos'è l'immunità diplomatica?
Sottrazione del personale diplomatico che sia presente nel territorio dello stato in rappresentanza di stati esteri agli obblighi, principalmente di polizia, cui vanno soggetti i cittadini dello stato ospitante. La Convenzione di Vienna del 1961 ha regolamentato la materia.
Sottrazione del personale diplomatico che sia presente nel territorio dello stato in rappresentanza di stati esteri agli obblighi, principalmente di polizia, cui vanno soggetti i cittadini dello stato ospitante. La Convenzione di Parigi del 1961 ha regolamentato la materia.
Sottrazione del personale diplomatico che sia presente nel territorio dello stato in rappresentanza di stati esteri agli obblighi, principalmente di polizia, cui vanno soggetti i cittadini dello stato ospitante. La Convenzione di Stoccolma del 1961 ha regolamentato la materia.
Sottrazione del personale diplomatico che sia presente nel territorio dello stato in rappresentanza di stati esteri agli obblighi, principalmente di polizia, cui vanno soggetti i cittadini dello stato ospitante. La Convenzione di Oslo del 1961 ha regolamentato la materia.
Di che genere di immunità gode il parlamentare europeo?
Il Protocollo di Strasburgo del 1965 ha riconosciuto ai parlamentari europei le medesime immunità e prerogative di cui godono gli appartenenti al Parlamento del loro Paese.
Il Protocollo di Vienna del 1965 ha riconosciuto ai parlamentari europei le medesime immunità e prerogative di cui godono gli appartenenti al Parlamento del loro Paese.
Il Protocollo di Bruxelles del 1965 ha riconosciuto ai parlamentari europei le medesime immunità e prerogative di cui godono gli appartenenti al Parlamento del loro Paese.
Il Protocollo di Stoccolma del 1965 ha riconosciuto ai parlamentari europei le medesime immunità e prerogative di cui godono gli appartenenti al Parlamento del loro Paese.
Cosa si intende per reportage?
genere di articolo giornalistico e si distingue per tre caratteristiche: * Un evidente interesse per la persona intervistata * Un impiego di tecniche giornalistiche nel formulare domande e risposte * La volontà manifesta di diffondere il risultato mediante un mezzo di comunicazione
Ampio servizio che non si limita a fornire notizie ma descrive l'ambiente, il contesto e il retroterra dell'avvenimento di cui si occupa
si fonda su ricerche, testimonianze, analisi di un fenomeno o di un evento
esprime il punto di vista del giornalista su un'opera letteraria, un film o uno spettacolo
Per dare importanza ad una notizia (e viceversa per toglierla) si usano diverse strategie: I STRATEGIA: LA POSIZIONE Il giornale è suddiviso in un numero pari di pagine; ogni pagina e suddivisa in tre tagli: Taglio alto (che è il più importante), Taglio medio e Taglio basso. Nel giornale le notizie sono impostate in modo tematico (un tema per ogni pagina: esteri, interni, cronaca ecc.), tranne la prima pagina che rappresenta una specie di sommario delle notizie che si leggeranno poi nelle altre pagine. Nella prima pagina non ci sono, di solito articoli interi, ma solo introduzioni che continuano poi nelle pagine interne. Le notizie sono disposte a seconda dell’importanza che il giornale attribuisce loro. L'ordine di importanza diminuisce dall’alto verso il basso e da sinistra verso destra, cioè segue il normale senso di lettura. II STRATEGIA: LO SPAZIO Le pagine del giornale sono suddivise il 7 colonne. In base allo spazio che occupa l’articolo si comprende la sua importanza, un articolo che occupa 7 colonne sarà più importante di un articolo che ne occupa 4. III STRATEGIA: IL TITOLO Per capire se un articolo è importante si prende in considerazione la dimensione dei caratteri con cui è scritto il titolo dell’articolo. IV GERARCHIA: LE IMMAGINI In base alla grandezza ed al colore di un’immagine che lo accompagna o lo affianca, l’articolo è più visibile e questo contribuisce ad indurre alla lettura. --- Come si chiama questo procedimento?
Strategia delle notizie
Gerarchia delle notizie
Senso di lettura delle notizie
Ordine di importanza delle notizie
Cos'è la vacatio legis?
"le leggi e i regolamenti divengono obbligatori nel decimoquinto giorno successivo a quello della loro pubblicazione, salvo che sia altrimenti disposto"
"le leggi e i regolamenti divengono obbligatori nel decimo giorno successivo a quello della loro pubblicazione, salvo che sia altrimenti disposto"
"le leggi e i regolamenti divengono obbligatori nel trentesimo giorno successivo a quello della loro pubblicazione, salvo che sia altrimenti disposto"
"le leggi e i regolamenti divengono obbligatori nel ventesimo giorno successivo a quello della loro pubblicazione, salvo che sia altrimenti disposto"
Quando è possibile pubblicare l'immagine di una persona (ex art 97 legge diritto d'autore)?
“Non occorre il consenso della persona ritrattata quando la riproduzione dell’immagine è giustificata dalla notorietà o dall’ufficio pubblico coperto, da necessità di giustizia o di polizia, da scopi scientifici, didattici o culturali”.
“Non occorre il consenso della persona ritrattata quando la riproduzione dell’immagine è giustificata dalla notorietà o dall’ufficio pubblico coperto, da scopi scientifici, didattici o culturali, o quando la riproduzione è collegata a fatti, avvenimenti, cerimonie di interesse pubblico svoltisi in pubblico”.
“Non occorre il consenso della persona ritrattata quando la riproduzione dell’immagine è giustificata dalla notorietà o dall’ufficio pubblico coperto, da necessità di giustizia o di polizia, o quando la riproduzione è collegata a fatti, avvenimenti, cerimonie di interesse pubblico svoltisi in pubblico”.
“Non occorre il consenso della persona ritrattata quando la riproduzione dell’immagine è giustificata dalla notorietà o dall’ufficio pubblico coperto, da necessità di giustizia o di polizia, da scopi scientifici, didattici o culturali, o quando la riproduzione è collegata a fatti, avvenimenti, cerimonie di interesse pubblico svoltisi in pubblico”.
Elementi del titolo e loro funzione
Titolo: indica le circostanze del fatto; Occhiello: riassume la notizia; Sommario: riassume l'articolo; Catenaccio: mette in risalto una seconda notizia contenuta nel pezzo
Occhiello: indica le circostanze del fatto; Titolo: riassume la notizia; Sommario: riassume l'articolo; Catenaccio: mette in risalto una seconda notizia contenuta nel pezzo
Occhiello: indica le circostanze del fatto; Sommario: riassume la notizia; Titolo: riassume l'articolo; Catenaccio: mette in risalto una seconda notizia contenuta nel pezzo
Occhiello: indica le circostanze del fatto; Titolo: riassume la notizia; Catenaccio: riassume l'articolo; Sommario: mette in risalto una seconda notizia contenuta nel pezzo
Impugnazione dei provvedimenti disciplinari
Secondo la legge 69/63, le deliberazioni del Consiglio dell'Ordine relative all'iscrizione o cancellazione dall'Albo, dagli elenchi o dal registro e quelle pronunciate in materia disciplinare possono essere impugnate dall'interessato e dal pubblico ministero competente con ricorso al Consiglio nazionale dell'Ordine nel termine di 30 giorni. Il termine decorre per l'interessato dal giorno in cui gli è notificato il provvedimento e per il pubblico ministero dal giorno della notificazione per i provvedimenti in materia disciplinare e dal giorno della comunicazione eseguita per i provvedimenti relativi alle iscrizioni o cancellazioni. Prima della deliberazione sui ricorsi in materia disciplinare, il Consiglio nazionale deve in ogni caso sentire il pubblico ministero. Questi presenta per iscritto le sue conclusioni, che vengono comunicate all'incolpato. L'incolpato ha 30 gg per essere sentito e ha diritto di presentare documenti e memorie difensive
Secondo la legge 69/63, le deliberazioni del Consiglio dell'Ordine relative all'iscrizione o cancellazione dall'Albo, dagli elenchi o dal registro e quelle pronunciate in materia disciplinare possono essere impugnate dall'interessato e dal pubblico ministero competente con ricorso al Consiglio nazionale dell'Ordine nel termine di 60 giorni. Il termine decorre per l'interessato dal giorno in cui gli è notificato il provvedimento e per il pubblico ministero dal giorno della notificazione per i provvedimenti in materia disciplinare e dal giorno della comunicazione eseguita per i provvedimenti relativi alle iscrizioni o cancellazioni. Prima della deliberazione sui ricorsi in materia disciplinare, il Consiglio nazionale deve in ogni caso sentire il pubblico ministero. Questi presenta per iscritto le sue conclusioni, che vengono comunicate all'incolpato. L'incolpato ha 30 gg per essere sentito e ha diritto di presentare documenti e memorie difensive
Secondo la legge 69/63, le deliberazioni del Consiglio dell'Ordine relative all'iscrizione o cancellazione dall'Albo, dagli elenchi o dal registro e quelle pronunciate in materia disciplinare possono essere impugnate dall'interessato e dal pubblico ministero competente con ricorso al Consiglio nazionale dell'Ordine nel termine di 90 giorni. Il termine decorre per l'interessato dal giorno in cui gli è notificato il provvedimento e per il pubblico ministero dal giorno della notificazione per i provvedimenti in materia disciplinare e dal giorno della comunicazione eseguita per i provvedimenti relativi alle iscrizioni o cancellazioni. Prima della deliberazione sui ricorsi in materia disciplinare, il Consiglio nazionale deve in ogni caso sentire il pubblico ministero. Questi presenta per iscritto le sue conclusioni, che vengono comunicate all'incolpato. L'incolpato ha 30 gg per essere sentito e ha diritto di presentare documenti e memorie difensive
Secondo la legge 69/63, le deliberazioni del Consiglio dell'Ordine relative all'iscrizione o cancellazione dall'Albo, dagli elenchi o dal registro e quelle pronunciate in materia disciplinare possono essere impugnate dall'interessato e dal pubblico ministero competente con ricorso al Consiglio nazionale dell'Ordine nel termine di 20 giorni. Il termine decorre per l'interessato dal giorno in cui gli è notificato il provvedimento e per il pubblico ministero dal giorno della notificazione per i provvedimenti in materia disciplinare e dal giorno della comunicazione eseguita per i provvedimenti relativi alle iscrizioni o cancellazioni. Prima della deliberazione sui ricorsi in materia disciplinare, il Consiglio nazionale deve in ogni caso sentire il pubblico ministero. Questi presenta per iscritto le sue conclusioni, che vengono comunicate all'incolpato. L'incolpato ha 30 gg per essere sentito e ha diritto di presentare documenti e memorie difensive
SANZIONI DISCIPLINARI
Le sanzioni disciplinari sono pronunciate con decisione motivata dal Consiglio previa audizione dell'incolpato. Sono: a) l'avvertimento; b) la censura; c) la sospensione dall'esercizio della professione per un periodo non inferiore a due mesi e non superiore ad un anno; d) la radiazione dall'Albo.
Le sanzioni disciplinari sono pronunciate con decisione motivata dal Consiglio previa audizione dell'incolpato. Sono: a) l'avvertimento; b) la censura; c) la sospensione dall'esercizio della professione per un periodo non inferiore a sei mesi e non superiore ad un anno; d) la radiazione dall'Albo.
Le sanzioni disciplinari sono pronunciate con decisione motivata dal Consiglio previa audizione dell'incolpato. Sono: a) l'avvertimento; b) la censura; c) la sospensione dall'esercizio della professione per un periodo non inferiore a tre mesi e non superiore ad un anno; d) la radiazione dall'Albo.
Le sanzioni disciplinari sono pronunciate con decisione motivata dal Consiglio previa audizione dell'incolpato. Sono: a) l'avvertimento; b) la censura; c) la sospensione dall'esercizio della professione per un periodo non inferiore a nove mesi e non superiore ad un anno; d) la radiazione dall'Albo.
L'avvertimento
L'avvertimento, da infliggere nei casi di abusi o mancanze di lieve entità, consiste nel rilievo della mancanza commessa e nel richiamo del giornalista all'osservanza dei suoi doveri. Esso, quando non sia conseguente ad un giudizio disciplinare, è disposto dal Presidente del Consiglio dell'Ordine. L'avvertimento è rivolto oralmente dal Presidente e se ne redige verbale sottoscritto anche dal segretario. Entro i 60 giorni successivi, il giornalista al quale è stato rivolto l'avvertimento può chiedere di essere sottoposto a procedimento disciplinare.
L'avvertimento, da infliggere nei casi di abusi o mancanze di lieve entità, consiste nel rilievo della mancanza commessa e nel richiamo del giornalista all'osservanza dei suoi doveri. Esso, quando non sia conseguente ad un giudizio disciplinare, è disposto dal Presidente del Consiglio dell'Ordine. L'avvertimento è rivolto oralmente dal Presidente e se ne redige verbale sottoscritto anche dal segretario. Entro i 30 giorni successivi, il giornalista al quale è stato rivolto l'avvertimento può chiedere di essere sottoposto a procedimento disciplinare.
L'avvertimento, da infliggere nei casi di abusi o mancanze di lieve entità, consiste nel rilievo della mancanza commessa e nel richiamo del giornalista all'osservanza dei suoi doveri. Esso, quando non sia conseguente ad un giudizio disciplinare, è disposto dal Presidente del Consiglio dell'Ordine. L'avvertimento è rivolto oralmente dal Presidente e se ne redige verbale sottoscritto anche dal segretario. Entro i 90 giorni successivi, il giornalista al quale è stato rivolto l'avvertimento può chiedere di essere sottoposto a procedimento disciplinare.
L'avvertimento, da infliggere nei casi di abusi o mancanze di lieve entità, consiste nel rilievo della mancanza commessa e nel richiamo del giornalista all'osservanza dei suoi doveri. Esso, quando non sia conseguente ad un giudizio disciplinare, è disposto dal Presidente del Consiglio dell'Ordine. L'avvertimento è rivolto oralmente dal Presidente e se ne redige verbale sottoscritto anche dal segretario. Entro i 120 giorni successivi, il giornalista al quale è stato rivolto l'avvertimento può chiedere di essere sottoposto a procedimento disciplinare.
CENSURA
La censura, da infliggersi nei casi di abusi o mancanze di lieve entità, consiste nel biasimo formale per la trasgressione accertata.
La censura, da infliggersi nei casi di abusi o mancanze di grave entità, consiste nel biasimo formale per la trasgressione accertata.Comporta denuncia penale
La censura, da infliggersi nei casi di abusi o mancanze di grave entità, consiste nel biasimo formale per la trasgressione accertata.
La censura, da infliggersi nei casi di abusi o mancanze di grave entità, consiste nel biasimo formale per la trasgressione accertata. Comporta rinvio a giudizio
SOSPENSIONE
La sospensione dall'esercizio professionale può essere inflitta nei casi in cui l'iscritto con la sua condotta abbia compromesso la dignità morale.
La sospensione dall'esercizio professionale può essere inflitta nei casi in cui l'iscritto con la sua condotta abbia compromesso la dignità personale.
La sospensione dall'esercizio professionale può essere inflitta nei casi in cui l'iscritto con la sua condotta abbia compromesso la dignità professionale.
La sospensione dall'esercizio professionale può essere inflitta nei casi in cui l'iscritto con la sua condotta abbia compromesso la dignità comportamentale.
RADIAZIONE
La radiazione può essere disposta nel caso in cui l'iscritto abbia commesso dei reati penali riscontrati dall'autorità giudiziaria con sentenza passata in giudicato..
La radiazione può essere disposta nel caso in cui l'iscritto con la sua condotta abbia gravemente compromesso la dignità professionale fino a rendere incompatibile con la dignità stessa la sua permanenza nell'Albo, negli elenchi o nel registro.
La radiazione può essere disposta nel caso in cui l'iscritto abbia commesso dei reati penali riscontrati dall'autorità giudiziaria con sentenza di primo grado.
La radiazione può essere disposta nel caso in cui l'iscritto abbia commesso dei reati penali riscontrati dall'autorità giudiziaria con sentenza in grado d'appello..
PROCEDIMENTO DISCIPLINARE
Nessuna sanzione disciplinare può essere inflitta senza che l'incolpato sia stato invitato a comparire davanti al Consiglio. Il Consiglio, assunte sommarie informazioni, contesta all'incolpato a mezzo di lettera raccomandata con ricevuta di ritorno i fatti che gli vengono addebitati e le eventuali prove raccolte, e gli assegna un termine non minore di 30 giorni per essere sentito nelle sue discolpe. L'incolpato ha facoltà di presentare documenti e memorie difensive
Nessuna sanzione disciplinare può essere inflitta senza che l'incolpato sia stato invitato a comparire davanti al Consiglio. Il Consiglio, assunte sommarie informazioni, contesta all'incolpato a mezzo di lettera raccomandata con ricevuta di ritorno i fatti che gli vengono addebitati e le eventuali prove raccolte, e gli assegna un termine non minore di 60 giorni per essere sentito nelle sue discolpe. L'incolpato ha facoltà di presentare documenti e memorie difensive
Nessuna sanzione disciplinare può essere inflitta senza che l'incolpato sia stato invitato a comparire davanti al Consiglio. Il Consiglio, assunte sommarie informazioni, contesta all'incolpato a mezzo di lettera raccomandata con ricevuta di ritorno i fatti che gli vengono addebitati e le eventuali prove raccolte, e gli assegna un termine non minore di 90 giorni per essere sentito nelle sue discolpe. L'incolpato ha facoltà di presentare documenti e memorie difensive
Nessuna sanzione disciplinare può essere inflitta senza che l'incolpato sia stato invitato a comparire davanti al Consiglio. Il Consiglio, assunte sommarie informazioni, contesta all'incolpato a mezzo di lettera raccomandata con ricevuta di ritorno i fatti che gli vengono addebitati e le eventuali prove raccolte, e gli assegna un termine non minore di 120 giorni per essere sentito nelle sue discolpe. L'incolpato ha facoltà di presentare documenti e memorie difensive
PRESCRIZIONE DELL'AZIONE DISCIPLINARE
L'azione disciplinare si prescrive entro dieci anni dal fatto.
L'azione disciplinare si prescrive entro tre anni dal fatto.
L'azione disciplinare non si prescrive.
L'azione disciplinare si prescrive entro cinque anni dal fatto.
Il giornalista radiato può chiedere di essere riammesso?
Il giornalista radiato dall'Albo, dagli elenchi o dal registro a seguito di provvedimento disciplinare può chiedere di essere riammesso, trascorsi tre anni dal giorno della radiazione. Il Consiglio regionale o interregionale competente delibera sulla domanda
Il giornalista radiato dall'Albo, dagli elenchi o dal registro a seguito di provvedimento disciplinare può chiedere di essere riammesso, trascorsi cinque anni dal giorno della radiazione. Il Consiglio regionale o interregionale competente delibera sulla domanda
Il giornalista radiato dall'Albo, dagli elenchi o dal registro a seguito di provvedimento disciplinare può chiedere di essere riammesso, trascorsi dieci anni dal giorno della radiazione. Il Consiglio regionale o interregionale competente delibera sulla domanda
No
AZIONE GIUDIZIARIA contro le deliberazioni del Consiglio Nazionale Odg
Le deliberazioni possono essere impugnate, nel termine di 30 giorni dalla notifica, innanzi al tribunale del capoluogo del distretto in cui ha sede il Consiglio regionale o interregionale presso cui il giornalista è iscritto e dove l'elezione contestata si è svolta. Avverso la sentenza del Tribunale è dato ricorso alla Corte d'appello competente per territorio, nel termine di 30 giorni dalla notifica.
Le deliberazioni possono essere impugnate, nel termine di 60 giorni dalla notifica, innanzi al tribunale del capoluogo del distretto in cui ha sede il Consiglio regionale o interregionale presso cui il giornalista è iscritto e dove l'elezione contestata si è svolta. Avverso la sentenza del Tribunale è dato ricorso alla Corte d'appello competente per territorio, nel termine di 60 giorni dalla notifica.
Le deliberazioni possono essere impugnate, nel termine di 90 giorni dalla notifica, innanzi al tribunale del capoluogo del distretto in cui ha sede il Consiglio regionale o interregionale presso cui il giornalista è iscritto e dove l'elezione contestata si è svolta. Avverso la sentenza del Tribunale è dato ricorso alla Corte d'appello competente per territorio, nel termine di 90 giorni dalla notifica.
Le deliberazioni possono essere impugnate, nel termine di 120 giorni dalla notifica, innanzi al tribunale del capoluogo del distretto in cui ha sede il Consiglio regionale o interregionale presso cui il giornalista è iscritto e dove l'elezione contestata si è svolta. Avverso la sentenza del Tribunale è dato ricorso alla Corte d'appello competente per territorio, nel termine di 120 giorni dalla notifica.
Nel caso di azione giudiziaria contro le deliberazioni del Consiglio Nazionale Odg, chi integra il collegio del Tribunale o della Corte d'Appello?
nessuno
il Collegio è integrato da un giornalista professionista e da un pubblicista nominati dal Presidente della Corte di appello su designazione del Consiglio nazionale dell'Ordine.
il Collegio è integrato da due giornalisti professionisti e da un pubblicista nominati dal Presidente della Corte di appello su designazione del Consiglio nazionale dell'Ordine.
il Collegio è integrato da tre giornalisti professionisti e da un pubblicista nominati dal Presidente della Corte di appello su designazione del Consiglio nazionale dell'Ordine.
In caso di azione giudiziaria contro le deliberazioni del Consiglio nazionale odg, è previsto il ricorso per Cassazione?
mai
Contro le sentenze della Corte d'appello è ammesso ricorso in cassazione, da parte del procuratore generale e degli interessati
Contro le sentenze del Tribunale è ammesso ricorso in Cassazione, da parte del procuratore generale e degli interessati
Contro le sentenze del giudice di pace è ammesso ricorso alla Corte di cassazione, da parte del procuratore generale e degli interessati
Il diritto alla riservatezza è tutelato anche nell'esercizio della professione giornalistica?
Sì, perchè l'art 4 cp punisce Chiunque, mediante l'uso di strumenti di ripresa visiva o sonora, si procura indebitamente notizie o immagini attinenti alla vita privata svolgentesi nei luoghi di privata dimora o in ogni altro luogo dove la persona si sofferma a compiere anche in modo contingente e provvisiorio atti della sua vita privata, nonché le pertinenze di detti luoghi
Sì, perchè l'art 3 cp punisce Chiunque, mediante l'uso di strumenti di ripresa visiva o sonora, si procura indebitamente notizie o immagini attinenti alla vita privata svolgentesi nei luoghi di privata dimora o in ogni altro luogo dove la persona si sofferma a compiere anche in modo contingente e provvisiorio atti della sua vita privata, nonché le pertinenze di detti luoghi
Sì, perchè l'art 2 cp punisce Chiunque, mediante l'uso di strumenti di ripresa visiva o sonora, si procura indebitamente notizie o immagini attinenti alla vita privata svolgentesi nei luoghi di privata dimora o in ogni altro luogo dove la persona si sofferma a compiere anche in modo contingente e provvisiorio atti della sua vita privata, nonché le pertinenze di detti luoghi
Sì, perchè l'art 615 bis cp punisce Chiunque, mediante l'uso di strumenti di ripresa visiva o sonora, si procura indebitamente notizie o immagini attinenti alla vita privata svolgentesi nei luoghi di privata dimora o in ogni altro luogo dove la persona si sofferma a compiere anche in modo contingente e provvisiorio atti della sua vita privata, nonché le pertinenze di detti luoghi
Scrivere un articolo offensivo dell'altrui reputazione costituisce solo illecito civile o anche reato?