PADOVA, 28 settembre – Anche quest’anno era partita tra le favorite. Anche quest’anno sta deludendo critica e tifosi. Ok, sono state giocate appena cinque partite, ma la classifica del Padova è chiaramente deficitaria: due vittorie, altrettanti pareggi ed una sconfitta valgono, al momento, solo il quinto posto (in comproprietà con ben altre cinque squadre), a quattro punti dal Sassuolo (che guida con dodici).
Ripetiamo: sono state giocate ancora poche partite e i conti si faranno alla fine, cioè in primavera inoltrata, però non sarebbe bello deludere i 2.713 abbonati e i tantissimi appassionati che seguono ogni domenica i biancoscudati. L’obiettivo minimo sono i play-off, anche se sarebbe infinitamente più bello riuscire a centrare la promozione diretta. Con autorità. Con forza. Con merito.
Intanto, però, si soffre. La vittoria nel derby con il Cittadella (secondo con 10 punti) sembrava l’occasione giusta per dare una prima svolta alla stagione e dare l’assalto alla vetta della classifica. Invece, domenica scorsa a Foligno c’è stata un’inattesa (mezza) battuta d’arresto. Il pareggio finale di 1 a 1 è stato raggiunto solo nel finale, dopo una partita molto difficile e combattuta. Una partita che sulla carta, però, non doveva avere storia. Per il blasone delle due società e per la qualità dei giocatori a disposizione dei due tecnici.
A proposito di giocatori, la dirigenza del Padova, durante il mercato di agosto, non ha certo risparmiato. Molte le facce nuove arrivate all’ombra del Santo per riportare la città nel calcio che conta. Tra i tanti, sono stati, però, due i “colpi” che avevano immediatamente fatto diventare i biancoscudati la squadra favorita del girone A della C1: l’allenatore Ezio Rossi (già alla guida del Torino in A e comunque tecnico di grande esperienza) ed il bomber Roberto Muzzi (l’anno scorso sfortunato protagonista in serie A con il Torino). Anche il resto della squadra, naturalmente, è di assoluta qualità: Varricchio, Baù, Anaclerio, Bovo, Mastronicola, Cano. Sono tutti giocatori “navigati”, ben capaci di conquistare la promozione. Noi ne siamo fortemente convinti e vogliamo credere che questa critica possa portare fortuna agli uomini di Rossi. Il tempo per migliorare c’è.
Oltre al Padova, la C1 ospita anche altre squadre venete. La situazione, però, non è delle più rosee. Il Venezia, altro team candidato alla promozione in serie B, è nelle stesse condizioni dei “cugini” padovani: grandi investimenti, otto punti e tante critiche. Ancora peggio l’Hellas Verona. Come sono lontani i tempi di Bagnoli e dello scudetto. La “storica” retrocessione dello scorso anno non è stata, evidentemente, ancora assorbita. La squadra soffre terribilmente, i problemi della dirigenza sono tanti, ma i punti sono solo due. Peggio di così è davvero difficile, ma mister Coloma (se avrà tempo e fiducia) saprà sicuramente risollevarsi. Per chiudere e per fortuna c’è la rivelazione Cittadella: bel gioco e secondo posto in classifica. Sognare, si può.