Ostacoli al traffico

 

Piste ciclabili, rotonde e passaggi pedonali dovrebbero, rispettivamente, agevolare il passaggio di biciclette, auto e pedoni. A volte però si intralciano a vicenda, oppure qualcuno decide di aggiungere degli ostacoli inutili.

Per esempio, tra via Fra' Paolo Sarpi e via Bezzecca c’è una pista ciclabile con un ostacolo particolare, che non preclude al passaggio ai ciclisti, ma li obbliga a passarci sotto. Si tratta del cartello che avvisa gli automobilisti del passaggio a livello chiuso in via Bezzecca. Anche a prescindere dalla posizione dove hanno piantato i pali di sostegno del cartello, proprio all'interno del percorso ciclabile, bisogna ammettere che la caratteristica principale del segnale è la sua inutilità. Infatti è un doppione, visto che ne esistono altri, uno in via Fra' Paolo Sarpi, uno in via Beato Pellegrino e un terzo in via Pilade Bronzetti, questi ultimi posizionati in modo corretto e senza causare intralcio alcuno.

Dall’altra parte di  Padova invece, esiste una rotatoria molto particolare. Queste  strutture sono state inventate per snellire il traffico, ma quella situata all’incrocio tra via Pietro Bembo e via M. Placido Ponchia (zona Salboro), sembra essere stata progettata per ottenere il risultato opposto. Ma non basta: per completare l'opera il comune ha posizionato un passaggio pedonale rialzato tutto intorno alla rotatoria, anche in uscita, causando un primo intralcio alle auto che devono liberare la strada, e dando modo a pedoni, soprattutto a quelli diversamente abili, di passare agevolmente dall’altra parte della strada. Questo nelle intenzioni: non si capisce, infatti, come debbano fare i pedoni, dato che il passaggio pedonale finisce dritto in un fossato.

Poi ci sono le due fermate dell’autobus: quella in direzione Salboro è posizionata sopra il passaggio pedonale e quella in direzione Padova è situata giusto dentro la rotonda. E' difficile immaginare il caos, quando l’autobus si ferma; ma, per fortuna degli automobilisti, sembra che le due fermate in questione siano poco richieste.

Generalmente le rotatorie sono strutture apprezzabili: in molte parti della città smaltiscono bene il traffico anche se i dossi, creati per il passaggio dei pedoni, sono un po’ troppo elevati e a volte c’è un avvallamento fastidioso che crea rallentamenti a tutte le auto, specialmente a quelle in uscita, e che impedisce ad altre di entrare in rotatoria.

Non occorrono studi particolari per capire che questi dossi, situati a ridosso delle rotatorie, causano ritardi alle linee degli autobus, pericoli alle ambulanze e ai mezzi delle forze dell’ordine.

In Francia le rotatorie esistono da 20-25 anni, ed i passaggi pedonali sono situati a 15-20 metri da queste, facilitando le auto che entrano ed escono. Una decina d’anni fa a Padova esistevano i dossi di plastica, i cosiddetti rallentatori; ora sono d’asfalto e ricoperti da mattonelle scivolose quando piove. Ma non è altro modo per spendere i soldi pubblici nella maniera più inutile?

 

Maurizio Rossi

 

altre immagini

 

commenta

 

home