Mutui subprime e le banche italiane

 

Da mesi si parla di crisi del mercato finanziario americano e di una bolla immobiliare scoppiata anche a causa dei mutui subprime. Sono questi dei mutui concessi con facilità e senza particolari garanzie a debitori poco affidabili.


Subprime significa non di prima scelta. Questi mutui sono poi stati cartolarizzati e trasformati in strumenti obbligazionari venduti in tutto il mondo. Il rilevante indebitamento delle famiglie americane e il sensibile aumento dei tassi sui finanziamenti hanno causato una pesante insolvenza sui mutui, con la conseguente crisi di diverse società finanziarie e con gravi ripercussioni nel settore immobiliare. Ciò ha fatto temere una crisi economica mondiale. Infatti anche alcune banche inglesi, tedesche e francesi hanno avuto grossi problemi di liquidità superati, per ora, dal sostegno delle banche centrali che le hanno finanziate emettendo nel mercato la liquidità necessaria.


Il mercato europeo sembra aver subito solo marginalmente questa crisi, anche perché la zona euro ha avuto un limitato mercato dei mutui subprime.


In Italia la situazione sembra sotto controllo. Le principali banche italiane hanno fatto sapere di avere in portafoglio piccole quantità di obbligazioni legate ai mutui subprime.

Inoltre in Italia le banche hanno concesso mutui coperti da sufficienti garanzie e solo a debitori valutati in grado di rimborsare le rate.


La crisi dei mutui subprime negli USA fa comunque sentire i suoi effetti anche in Italia e nell’area euro dove è diventato più difficile l’accesso al credito sia per i costi più elevati che per la stretta degli standard di concessione. Inoltre, i mutui in essere in Italia, sono in prevalenza a tasso variabile e quindi più a rischio di insolvenza in periodi di tassi crescenti. E’ questo un vero pericolo perché l’aumento dei tassi potrebbe creare sensibili difficoltà a molte famiglie che si troverebbero da pagare rate molto più pesanti e diventerebbe più concreto il rischio di pignoramento della casa.


Prima di arrivare a questo è consigliabile che queste famiglie si rivolgano alla loro banca per rinegoziare il mutuo. E’ possibile allungarne la vita, si può passare da uno a tasso variabile ad altro a tasso fisso; inoltre, in caso di estrema necessità, è anche possibile spostare il mutuo dalla propria banca ad altra più disponibile a fare condizioni migliori.

 

Federico Rostellato

 

 

I mutui subprime su You Tube  

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