
Wireless, democrazia della comunicazione
Sempre sul tema tecnologia al servizio del cittadino, sono in continuo aumento le città che mettono a disposizione dei propri abitanti alcuni servizi all’avanguardia, permettendo di creare aggregazione sociale, ripopolando quelle che sembrano zone abbandonate, riscoprendo piazze, monumenti, parchi e facendo provare la gioia della partecipazione e del vivere la città.
Come?
Sta prendendo piede la possibilità di usufruire della tecnologia wireless, ovvero quella di collegarsi ad internet, non solo in casa, in ufficio o in aule universitarie, ma anche in spazi aperti in modo da poter usufruire dei servizi per il computer, di lavorare, di visionare documentazioni o semplicemente leggere e rispondere alla propria posta elettronica.
Un’esperienza apprezzata in tutte le maggiori città del mondo che permette di uscire dagli uffici e prendersi anche alcuni momenti per se stessi, ma anche di continuare a lavorare in un ambiente più “rilassante”, non tra carte o squilli di telefoni ma ai piedi di una statua o su una scalinata o semplicemente su una panchina di un parco.
Nei nostri giorni diventa sempre più importante la qualità e la quantità del lavoro svolto, ma questo spesso avviene a scapito della modalità con le quali si ottiene.
E perché non poter far scegliere di andare a passare la pausa pranzo in un parco vicino al posto di lavoro o in una piazza, leggendo un giornale on line, chattando con gli amici o informandosi sulle cose che più piacciono…
E cosa dire riguardo gli studenti che potrebbero stare insieme, continuando le loro ricerche fuori dalle aule universitarie, all’aria aperta e in quelle zone che altrimenti, in certi orari, non solo sono inutilizzate ma anche degradate?
Ovviamente questa proposta è soltanto un’opportunità in più, un servizio al cittadino che liberamente potrebbe decidere di utilizzarlo; non certo a scapito del tradizionale modo di vivere ma potrebbe rappresentare una scelta.
Come può essere possibile?
Attraverso l’installazione di dispositivi wireless collegati alla rete informatica comunale, in modo da permettere a chi dispone di computer o cellulari l’accesso alla rete.
A Padova la novità non è ancora arrivata, benché se ne stia discutendo; probabilmente qualcosa si farà a breve in alcune zone del centro. E' una buona occasione per proporre degli strumenti validi, disponibili ed a basso costo per le Istituzioni, verso servizi dedicati a tutti i cittadini, certamente giovani ma non solo.
Alberto Salmaso
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