home

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

padova

economia

 
 
 
 
 
 

 

 

amato fabio colors Archivio de' Francesco

Fabio Amato, capo redattore di Colors

 

Colors, il denaro parla di noi

 

Una moneta da 100 dollari campeggia sulla copertina di Colors. Il nuovo numero del magazine, dedicato al denaro, è stato presentato ieri sera (4 marzo) nella sala dell’Archivio vecchio del Bo da Enrico Bossan, Erik Ravelo e Fabio Amato, rispettivamente direttore editoriale, direttore creativo e capo redattore della rivista. All’incontro,  moderato da Ivano Paccagnella, direttore del Master in giornalismo dell’università di Padova,  è intervenuto Bruno Maria Parigi, della facoltà di Economia.


«Di recente – ha spiegato Fabio Amato - il gruppo Benetton ha iniziato una campagna mondiale di comunicazione per promuovere il progetto di microcredito in Senegal di Birima, la società di credito cooperativo fondata dal cantante Youssou N’Dour.  Noi ci siamo chiesti anzitutto cosa ci fosse dietro il microcredito. E abbiamo così deciso di affrontare il tema dei soldi, che muovono il mondo. E ci siamo resi conto che la moneta cartacea, quella che tutti utilizziamo, non è il solo mezzo di scambio di questo mondo: in Uzbekistan usano i denti d’oro, a Vanuatu i teschi di maiale e a Baghdad  le sacche di sangue per le trasfusioni».


Il denaro, dunque, può assumere molte forme. «Il nuovo numero – ha affermato Bruno Maria Parigi – attraverso accostamenti di immagini, pone in rilievo due tematiche: quello della ricerca del valore del denaro e quello della  “smaterializzazione” della moneta. Per quanto riguarda il primo aspetto, in Occidente il problema è stato risolto dalle istituzioni, come le banche centrali, organismi indipendenti, e dal potere di tassazione dello Stato. La smaterializzazione, invece, è un fenomeno antichissimo, risalente alle lettere di cambio dei mercanti italiani nel Medioevo. Ma è solo ai tempi nostri che la moneta “invisibile” è diventata realtà. Il futuro è nell’elettronica».


C’è un altro aspetto emerso all’incontro. Il denaro è sporco. Tutti maneggiano i soldi, che passano di mano in mano conservando tracce organiche, frammenti di pelle e delle sostanze e dei attrezzi che adoperiamo. Le analisi rivelano le sostanze più disparate, dal fango alla cocaina, dal sangue alla benzina. E’ questo, dunque, il valore sociale del denaro, visto, in definitiva, come un bene in grado di raccontarci e di descriverci.  

 

Marco de’ Francesco

 

immagini

 

commenta