
Droga, è l'ora del Kit
Partendo dalla considerazione che né il permissivismo né la sola condanna possono stroncare la piaga del fenomeno “droga”, in Italia quanto nel mondo, bisogna rilevare che la convivenza quotidiana con la droga, o peggio, l’impegno incentrato solamente sulla riduzione del danno o la semplice riprovazione non sono più tollerabili.
Le Istituzioni e la Politica dovrebbero, a mio avviso, attuare reali strategie per contrastare questa disgrazia sociale che mette a rischio soprattutto i giovani ma che investe tutta la società: tossicodipendenti, familiari, amici e vittime di atti criminali droga-correlati, senza contare le vittime dirette della droga e la criminalità che vive grazie a questo, purtroppo florido, “commercio”.
Molti operatori, sia del mondo della sanità che del sociale, sono impegnati da anni professionalmente ed umanamente e molto hanno potuto fare per cercare di contrastare questo fenomeno: sono convinto però che l’approccio contro la droga sia quello della prevenzione, del sostegno alle famiglie e del recupero integrale della persona, ma anche della fermezza nel contrastare questo “male” che è, di anno in anno, in costante aumento, specialmente tra i giovani e giovanissimi.
E’ per questo motivo che è stato proposto, in forma di ordine del giorno al Consiglio comunale di Padova, una “Campagna preventiva contro l’utilizzo di sostanze stupefacenti” dove l’impegno del Comune dovrà essere quello di sostenere quelle agenzie educative e organizzazioni sociali (famiglia, scuola, volontariato, altri soggetti di formazione e di promozione umana, comunità di recupero), che assumono un ruolo fondamentale nella prevenzione dalle droghe e realizzano programmi efficaci per il recupero integrale delle persone in difficoltà.
All’interno dello stesso “piano globale” è stata poi presentata la proposta di adozione del Kit Antidroga. Di cosa si tratta? II Comune di Padova dovrà identificare le famiglie residenti con figli di età compresa tra i 13 e 16 anni ed inviare loro un coupon anonimo per il ritiro gratuito del kit nelle farmacie comunali.
Il Kit è uno strumento che permette, attraverso l’esame della saliva o dell’urina, l’identificazione delle 6 sostanze stupefacenti maggiormente in commercio (marijuana, cocaina, anfetamine, ecstasi, benzodiazepine ed oppiacei).
Credo che possa essere un valido strumento per il dialogo in famiglia. La proposta, già adottata con successo dal Comune di Milano, prevede anche programmi informativi all’interno delle scuole e il coinvolgimento degli operatori dell’Asl in corsi di formazione per gli insegnanti e di educazione per le famiglie. E implica l'offerta nei centri di aggregazione giovanile di vademecum per genitori e per i figli sugli effetti delle differenti sostanze e comunicazione a tutti i livelli attraverso un numero verde nonché opuscoli al cinema. Tutto ciò per contrastare tra i più giovani il fenomeno delle dipendenze.
Credo che sia imperativo aprire gli occhi ai giovani, indicando loro i danni fisici e sociali derivanti dal consumo di droga e la famiglia è il primo, forse il più importante, contatto.
L’impegno delle Istituzioni e di chi fa Politica deve essere anche quello di indicare strumenti e soluzioni che possano risolvere i problemi della società: anche su temi che sono “delicati” o “scomodi” ma che, proprio per questo motivo, non devono essere accantonati come spesso si tende a fare.
Alberto Salmaso
Ordine del giorno
commenta