VICENZA – È l’ora dei nasi di qualità. Studenti universitari (tra i 20 e i 30 anni) dalle tasche vuote ma con buone percezioni olfattive possono presentarsi all’Arpav per integrare la paghetta di mamma e papà. Alla fine, 38 euro lordi (31 netti) per una sessione olfattiva della durata di un’ora - un’ora e mezza, fanno comodo a tutti, e in particolar modo a chi non lavora.
«Quattro anni fa – spiega Mario Cecchetto, direttore del dipartimento Arpav di Vicenza – abbiamo costituito un centro olfattometrico per indagini sugli odori. Si tratta di quantificare quelli molesti o disagevoli che i cittadini hanno denunciato in questa o in quella parte del territorio. La nostra tecnica, l’olfattometria dinamica, è definita da una direttiva europea ed è riconosciuta a livello internazionale».
Nel mirino gli impianti di trattamento dei rifiuti e le discariche, le concerie, le cartiere, le industrie chimiche, le fonderie, le industrie di materie plastiche, gli impianti di compostaggio, gli allevamenti, le industrie alimentari e le distillerie.
Le cose funzionano così: a seguito di una denuncia, viene fatto un prelievo di «aria odorigena» da un sito incriminato; opportunamente stemperata, ma con diluizione decrescente, viene fatta respirare a quattro annusatori («esaminatori», nel gergo scientifico) attraverso un imbuto collegato ad una strumentazione particolare. Quando questi percepiscono l’odore, schiacciano un pulsante e tutto viene ponderato da un software specifico. «E’ il naso dei ragazzi – dichiara Cecchetto – il cuore dell’olfattometro dinamico».
Un lavoro semplice, a prima vista. Ma c’è un ostacolo: per diventare annusatori bisogna passare una selezione. «Non nasi da profumiere – chiarisce Cecchetto – ma buoni sì! Persone scelte tra i 20 e i 30 anni perché, secondo una direttiva europea, sono quelli che meglio rappresentano la percezione media degli odori. Meglio se studenti, perché li chiamiamo due o tre giorni prima della sessione olfattiva e devono rendersi disponibili». Il contratto è annuale.
L’annusatore dovrà attenersi ad alcune regole di comportamento, ad esempio non potrà fumare, mangiare, bere (eccetto l’acqua), masticare chewing-gum o dolciumi nei trenta minuti antecedenti la prova. Nel corso della sessione, deve astenersi da valutazioni nel caso in cui qualche indisposizione, come un comune raffreddore o una sinusite, interferisca con la capacità di percezione olfattiva.
La selezione si terrà la prima settimana di settembre. Per partecipare i riferimenti telefonici sono 0444 217331 o 0444 217332, dalle 8 alle 12 e dal lunedì al venerdì. Il bando completo è pubblicato nel sito www.arpa.veneto.it .
Marco de' Francesco
(pubblicato sul Corriere del Veneto)