Accenture: come far crescere il fatturato fino al 38% con l’ Intelligenza Artificiale

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turing alanNel noto film “The imitation game” il padre dell’informatica e dell’intelligenza artificiale Alan Turing, interpretato da Benedict Cumberbatch, la mette così: «Le macchine non possono pensare come gli umani: sono diverse. Ma c’è una domanda interessante: se qualcosa pensa in modo differente da noi, non pensa?». Infatti l’AI sta all’ingegno umano come le reti neurali (intese come modelli matematici) stanno ai neuroni. Almeno nell’industria, l’intelligenza artificiale è costituita da algoritmi, sempre più complessi, strutturati per consentire alle macchine di realizzare meglio delle persone attività tipicamente umane. Quanto meglio? Da sole o in collaborazione con gli umani? La novità è che, qualora le aziende investissero (con la stessa energie delle leader di mercato) in AI e in un’efficace cooperazione uomo-macchina potrebbero ottenere, in media, incrementi di fatturato del 38% e di occupazione del 10%. Altro che licenziamenti di massa. Tutto ciò, secondo la ricerca “Reworking the Revolution: Are you ready to compete as intelligent technology meets human ingenuity to create the future workforce?” prodotta da Accenture, basata sulle risposte di oltre 14mila lavoratori di 11 Paesi e di 1.201 dirigenti senior nonché integrata da un modello economico che ha messo in relazione investimenti nell’AI e performance finanziarie delle imprese. Ma come si ottiene quella collaborazione uomo-macchina che consenta il raggiungimento di tali risultati?

 


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Marco de' Francesco

Industria Italiana

28 febbraio 2018

credits immagine: Pubblico Dominio 



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