Risoluzione 44

risoluzione 44L'Europa sta cambiando a grande velocità e dopo l'età degli Stati nazionali stanno riemergendo comunità locali che rivendicano il pieno diritto ad autodeterminarsi e dare vita a istituzioni indipendenti. Negli ultimi mesi, i veneti – come prima i cittadini di Catalogna, Scozia, Fiandre e di altre regioni europee – sono diventati attori di un processo di cambiamento. Tale trasformazione porterà gli elettori di questa regione a scegliere, per via referendaria, tra due possibilità: 1) quella di restare in Italia, oppure 2) quella di dare vita a una nuova entità politica, che rinverdisca i fasti della SerenissimaI firmatari di questo appello invitano le autorità internazionali ed europee a favorire il processo di autodeterminazione avviato il 28 novembre 2012 con l'approvazione – da parte del Consiglio Regionale del Veneto – di una Risoluzione che impegna le massime istituzioni venete a fare tutto il possibile affinché i cittadini possano decidere in merito al loro futuro.

 

Le norme internazionali riguardanti il diritto di autodeterminazione, che consente per via democratica a una comunità di decidere se restare all'interno di uno Stato o crearne uno nuovo, vanno rispettate al fine di gestire senza tensioni e nel modo più sereno questa fase di cambiamento. La nascita di un Veneto indipendente, attraverso un processo elettorale e dopo avere constatato una volontà in tal senso della maggioranza della popolazione, è d'altra parte da auspicare per varie ragioni.

1. Ogni volta che nasce una comunità politica indipendente – come sarà nel caso del Veneto – si ha un aumento della concorrenza istituzionale e questo in qualche modo permette ai singoli, alle famiglie, alle imprese e ai capitali di "governare i governanti", dato che i costi di uscita da un ordinamento all'alto diminuiscono con il moltiplicarsi di queste piccole realtà indipendenti. Tutto ciò spinge le classi politiche a ridurre gli sprechi e le inefficienze. Non è certo un caso, d'altra parte, se in ambito fiscale i piccoli Stati hanno generalmente aliquote inferiori rispetto alla media.

2. Le realtà politiche di limitate dimensioni sono per giunta orientate a essere maggiormente aperte al mercato e determinate a integrarsi economicamente con le altre realtà. Mentre i grandi Stati possono illudersi (a torto) di trarre beneficio da una qualche "autosufficienza" in questo o quel settore, le piccole comunità sposano con facilità un'economia liberale.

3. Le dimensioni limitate rendono per giunta più difficile quella particolare "illusione finanziaria" che porta gli Stati moderni a sottrarre poco a molti per dare tanto a pochi, ripetendo però questa operazione in innumerevoli circostanze. In altre parole, nelle realtà estese si radica con maggiore facilità quel parassitismo che è all'origine, in tanta parte d'Europa, dei più gravi problemi della finanza pubblica.

Nella storia dell'Occidente, l'avvento degli Stati nazionali è stato accompagnato da grandi difficoltà interne e da terribili guerre.

La nascita, a partire dal Veneto, di un'Europa che lasci spazio a nuove entità statali aiuterà a riscoprire le virtù della pace, del lavoro, del commercio e della tolleranza. Il processo di autodeterminazione dei veneti sarà allora un passo importante verso un'Europa migliore e gli uomini di buona volontà devono impegnarsi affinché il processo elettorale che porterà al referendum sull'indipendenza avvenga senza tensioni e all'insegna del massimo rispetto tra tutte le parti coinvolte.


versione in lingua italiana a cura di Carlo Lottieri

Tra i primi firmatari: Luigi Marco Bassani, storico del pensiero politico, Università di Milano; Frank Van Dun, filosofo del diritto, Università di Ghent; Hans-Hermann Hoppe, economista, Freedom and Property Society; Ralph Raico, storico, Buffalo State College; Xavier Sala-i-Martin, economista, Columbia University; Pascal Salin, economista, Università di Parigi.  


www.risoluzione44.org

 

Aggiungi commento

E' materialmente impossibile controllare il contenuto dei commenti del nostro pubblico. Il sito conta ormai centinaia di pagine. Tuttavia, Idea Padova non intende diventare una palestra per offese personali né terreno per vendette private. Chi scrive commenti diffamatori se ne assume la piena responsabilità; chi dovesse inoltrarci materiale (articoli, commenti, immagini e video) illegale, sappia che sarà girato tale e quale all'autorità competente. Le persone offese da commenti diffamatori non rispondano con altri commenti, accettando così implicitamente lo scontro verbale; ma immediatamente inoltrino all'Editore una mail richiedendo la cancellazione del commento lesivo.

Netiquette: Post non accettati:

- «volgari» e/o «offensivi» e/o
- «razzisti» e/o «sessisti»
- «pornografici»
- «incomprensibili» (scritti cioè in italiano gravemente scorretto, senza punteggiatura, senza separazione delle parole...)
- «urlati» (ovvero scritti tutti in maiuscolo, che serve per mettere in evidenza una parola come se la si stesse dicendo ad alta voce)
- «spamming» (=messaggi pubblicitari)


Codice di sicurezza
Aggiorna

Questo sito utilizza cookies propri e di terze parti per la profilazione e per migliorare l'esperienza di navigazione. Se non accetti l'utilizzo parti del sito potrebbero non funzionare correttamente. Per maggiorni informazioni leggi privacy policy.

Accetto i cookie di questo sito.

EU Cookie Directive Module Information