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Salute orale, prevenzione fin da piccoli

 


La carie dentaria è a tutt'oggi una delle più diffuse patologie a carattere cronico-degenerativo che colpiscono in ogni dove la popolazione mondiale.


L’epidemiologia degli ultimi 30 anni ha rilevato un netto declino nella prevalenza della carie dentale nei Paesi del mondo occidentale, ma essa risulta ancora oggi un grave problema sociale.

Gli obiettivi indicati dall’Organizzazione Mondiale della Sanità prevedono il 90 per cento dei bambini di età compresa tra i 5 e i 6 anni esente da carie entro il 2010, ma attualmente in Italia più del 20 per cento dei bambini di 4 anni di età presenta carie e a 12 anni l’incidenza sale al 44 per cento.


E' importante dunque preoccuparsi della salute orale fin dall’età infantile: l’insorgenza di carie può determinare non solo manifestazioni cliniche dirette, quali dolore, infezione, ascessi e fistole ricorrenti, ma anche conseguenze a lungo termine, influenzando negativamente lo sviluppo delle arcate dentarie e compromettendo la fisiologica permuta degli elementi dentari e il realizzarsi di una corretta occlusione.


I primi dentini decidui (comunemente definiti “da latte”) nel bambino spuntano a sei mesi: i primi ad erompere sono generalmente i due incisivi centrali inferiori, seguiti dai 4 incisivi superiori e quindi dai laterali inferiori. Dopo il compimento del primo anno di età appaiono i primi molarini, seguiti dai canini e dai secondi molari. Anche se l’età e la sequenza di eruzione possono variare da soggetto a soggetto, entro i 3 anni di età, tutti i 20 denti decidui sono presenti.


Già nei neonati possia
mo individuare dei “bisogni di igiene orale”. La somministrazione di fluoro, elemento naturale che si combina con lo smalto (strato più esterno del dente) e lo rafforza favorendo la mineralizzazione, la detersione di gengive e dentini con un panno umido e pulito, un’alimentazione ipocariogena che eviti alimenti, ma anche liquidi, troppo zuccherati, favorendo invece cibi con un’azione protettiva (formaggi a pasta dura, latte, cibi contenenti fibre con polisaccaridi non amidacei), sono tutti accorgimenti da seguire per il mantenimento della salute orale.


Fin dai primi anni di vita, poi, all’età di 3-4 anni, può avvenire un primo contatto con il team dello Studio Odontoiatrico: l’approccio del bimbo agli operatori, all’ambiente, agli strumenti dello studio risulta sicuramente più semplice se non affrontato con l’urgenza della necessità di terapia.


Le visite di controllo successive, da effettuarsi ogni 6 mesi, saranno vissute più serenamente e anche le eventuali cure. La motivazione all’igiene orale sarà mantenuta viva e non percepita come un’imposizione: esiste evidenza scientifica che le corrette abitudini di igiene orale vadano acquisite durante l'infanzia, per poi essere rafforzate durante l'adolescenza. Già a 4-5 anni potrà inoltre avvenire un’intercettazione precoce di problemi a soluzione ortodontica, cioè di problematiche.


Con la permuta dei primi elementi dentari decidui e l’eruzione dei primi molari permanenti sarà poi consigliabile la sigillatura dei solchi delle superfici masticatorie dei denti con materiale composito sigillante: così si proteggono i nuovi denti appena erotti, realizzando una barriera fisica, che impedisce il ristagno di placca e di cibo, permette una più facile autodetersione salivare e può rilasciare fluoro.


Neonatologo, pediatra, ginecologo, nutrizionista, odontoiatra ed igienista dovrebbero favorire l’educazione di genitori e bimbi al mantenimento di una buona salute orale, suggerire comportamenti igienico-alimentari corretti sin dai primi mesi di al fine di prevenire con tutti i mezzi a disposizione l'insorgenza di una patologia con gravi sequele, qual è ancor oggi la carie.

 

Silvia Sambin

 

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