Musicoterapia, educazione dell'anima
La musicoterapia è l'uso controllato della musica nel trattamento, nella riabilitazione, nell'educazione e nella formazione dei bambini e degli adulti affetti da disordini fisici, mentali ed emotivi.
Questa terapia permette alla persona di: stimolare e facilitare la comunicazione; stimolare la coesione del gruppo; esplicitare le emozioni attraverso lo strumento che funge da intermediario; sviluppare l'aspetto di accettazione dell'altro; esprimere i propri sentimenti; acquisire consapevolezza del proprio benessere, della relazione con l'altro, delle proprie esigenze e dei propri limiti.
Per la musicoterapia è necessario un gruppo di lavoro formato dal musicoterapista, da uno psicologo o da un operatore educatore. Questo gruppo si incontra mensilmente per verificare l'andamento dell'intervento, per programmare ed eventualmente modificare gli interventi successivi.
Per strumenti non si intendono solamente quelli musicali veri e propri, ma anche quelli corporali ( quando il suono è prodotto dal corpo), quotidiani (il suono è prodotto da oggetti che abitualmente si utilizzano nella vita di ogni giorno) e creati (strumenti ideati dall'uomo tramite la manipolazione creativa di altri oggetti già esistenti).
Naturalmente gli strumenti devono avere delle caratteristiche ben specifiche, come: essere costruiti con materiali naturali, pelle, legno, semi, rami, acqua ecc., Non sono necessarie abilità specifiche motorie e mentali, e si possono emettere suoni che ricordano anche eventi naturali. Devono essere maneggevoli e permettere di camminare, saltare, correre, sedersi, roteare. Devono infine stimolare la comunicazione.
Lo strumento, durante l'attività , può diventare un oggetto di sperimentazione e come tale può essere toccato, guardato, leccato, analizzato. Lo strumento può assumere pure questa funzione, ovvero viene trattato come una parte del proprio corpo, e in questo caso lo strumento non viene suonato ma toccato, abbracciato, usato per fare massaggi. Lo strumento può diventare anche un oggetto intermediario, capace cioè di permettere il passaggio tra un individuo e un altro, o di sbloccare nella persona modalità comunicative prima stereotipate.
E' un'ottima terapia ma anche una strategia di intervento nei confronti delle persone in difficoltà.
Alessandra Bottazzo