
Disabili, (forse) arriva lo sportello unico
Le problematiche inerenti all’area sociale sono molteplici e, sebbene negli ultimi anni parecchie cose sono state fatte grazie all’impegno di esperti, di professionisti, di associazioni, di volontari, altre rimangono ancora da fare.
Una società civile deve impegnarsi, sempre più intensamente, a cercare di risolvere le problematiche che via via si evidenziano e porre in essere soluzioni che vengano incontro alle esigenze dei cittadini.
Ecco da dove nasce l’idea di proporre uno “sportello unico” (sportello informativo unico a disposizione dei cittadini che hanno a carico un disabile) dove i portatori di handicap ed i loro familiari possano ricevere un’informazione specializzata in diverse aree, dalla socio-sanitaria alla psicologica, dalla giuridica all’amministrativa, per fornire indicazioni chiare e di indirizzo, per un corretto percorso operativo e per il perseguimento della costruzione del futuro dei disabili.
Considerato che ogni famiglia può avere in carico un familiare con handicap, dalla sua nascita all'integrazione scolastica, dall'inserimento in comunità alla ricerca di un lavoro, è indispensabile favorire il dialogo tra diversamente abili, associazioni, comunità e istituzioni.
Per citare un esempio il Comune di Padova attualmente non prende in carico del disabile nella sua totalità, ma si limita a fornire una serie di contributi ad enti ed istituti.
Le cifre impegnate annualmente sono: circa 2 milioni di euro all’Ulss territoriale per i Centri occupazionali diurni (Ceod), 150 mila euro per l'abbattimento delle barriere architettoniche, 30 mila euro per i servizi di trasporto e altri 200 mila per centri diurni, soggiorni estivi, assistenza domiciliare, etc.
Uno sportello permanente, attivato presso il Comune o Ulss territoriale razionalizzerebbe il servizio e faciliterebbe l'iter consentendo un'identificazione veloce e sicura delle nozioni richieste, riducendo sensibilmente i tempi d'attesa ed eliminerebbe tempo, fatica e denaro .
Oltretutto è facile ipotizzare che l’ottimizzazione del servizio, anche con gli enti sanitari e associativi, permetterebbe la riduzione di risorse umane e finanziarie ma soprattutto un concreto aiuto per le famiglie che hanno a carico un diversamente abile.
Questa è solo una proposta per cercare di venire incontro alle esigenze di queste persone e cittadini che sarà discussa nei prossimi mesi in Consiglio Comunale di Padova.
Alberto Salmaso
Costituzione di uno sportello informativo unico a disposizione dei cittadini che hanno a carico un disabile
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