
Sanità Veneta: buona o cattiva?
Impossibile dirlo. Da quello che si sente in giro, però, dovrebbe essere complessivamente “buona”.
E ogni tanto qualcosa non va. E’ capitata invece poche sere fa una situazione non proprio piacevole.
I fatti: mia moglie, durante la notte, a causa di una forte bronchite, faceva fatica a respirare; consapevoli che non fosse un caso da pronto soccorso telefonavamo alla guardia medica per farci consigliare un possibile rimedio. Non riuscendo a contattare la guardia medica al numero indicato sull’elenco telefonico delle Pagine Bianche, aggiornato a quest’anno e precisamente al n. 049-8808325, che dovrebbe servire i Comuni di “Padova, Albignasego, Cadoneghe, Casalserugo, Limena, Maserà, Noventa Padovana, Ponte S. Nicolò, Saonara”, chiamavamo il n. 049-8912777, che dovrebbe servire i Comuni di “Abano Terme, Cervarese S. Croce, Mestrino, Montegrotto Terme, Rubano, Saccolongo, Selvazzano, Teolo, Torreggia, Veggiano”.
La chiamata a questo secondo numero riusciva ma l’interlocutore ci rispondeva che ci dovevamo rivolgere al precedente numero perché essendo residenti nel Comune di Padova non potevamo avere assistenza da una guardia medica di un altro settore.
A questo punto dopo aver provato per 30 minuti di contattare il primo numero (impossibile effettuare la chiamata dal momento che appena il telefono si connetteva cadeva la linea), decidevamo di recarci al Pronto Soccorso.
Dopo un’ora di attesa a causa di situazioni più gravi della nostra, mia moglie veniva visitata e dopo altre due ore di attesa le venivano consegnati i referti accertanti, come ci si immaginava, una forte bronchite da curare con antibiotici a dosi aumentate.
Ora, se il servizio di guardia medica avesse funzionato come doveva, non ci saremmo dovuti recare al pronto soccorso in piena notte e non avremmo dovuto perdere tre ore e precisamente dalle 2 alle 5 del mattino.
Certo sono piccole cose, ma non trascurabili. Quello che ci ha lasciati più "basiti" è stata la risposta della seconda guardia medica che, incurante dei problemi di un cittadino, si è nascosta dietro a piccoli problemi burocratici (non appartenenza al distretto di competenza). Senza contare un fatto ancor più disdicevole; infatti non riuscendo a contattare la guardia medica di settore decidevamo di provare a chiamare l’ospedale per sapere se per caso fossero disponibili altri numeri telefonici: l’operatore ha risposto che non era di sua competenza conoscere i numeri della guardia medica e che non sapeva che farci se questa non rispondeva. E poi si parla di servizio pubblico!
Carlo Maretto
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