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Euribor, un tasso in crescita

 

Il giorno 29 novembre 2007 il tasso Euribor (che significa Euro Interbank Offered Rate) ad 1 mese è aumentato del 15,35% rispetto al giorno precedente.

Perché questa notizia dovrebbe interessarci?

Semplicemente perché l’impatto sui mutui a tasso variabile è stato immediato e molto significativo.

Ormai tutti i mutui ipotecario sono agganciati al parametro di riferimento Euribor (di norma a 1 mese), dunque eventuali fluttuazioni di questo indicatore si riversano ovviamente su noi, sulle rate che paghiamo, sulla nostra quotidianità.

Cerchiamo dunque di capire la genesi di tale parametro.

L’Euribor è un parametro di indicizzazione che indica il rischio di credito tra le controparti bancarie. Ripeto, rischio di credito tra le controparti bancarie.

O meglio, è quel tasso al quale le banche primarie scambiano tra loro i depositi interbancari a termine denominati in euro.

Semplificando è un indice che riguarda il rapporto tra banche…..non certo tra banche e privati.

Ricordiamo che sottoscrivendo un mutuo ipotecario a tasso varaibile, di norma il calcolo della rata parte dall’euribor a cui si deve aggiungere uno spread che è in realtà il guadagno della banca.

In base a quanto abbiamo detto finora, c’è quindi da chiedersi perché il mutuo che vado a sottoscrivere deve essere assoggettato all’Euribor? Perché devo pagare un costo che è in relazione non ad un rischio proprio bensì al rischio di merito creditizio tra banche e questo per tutta la durata del mutuo?.

Ma andiamo oltre.

Questo tasso viene elaborato e comunicato al mercato da Reuters Ltd ogni giorno alle ore 11.

Ma come viene calcolato?.

Entro le 10:45 di ogni giorno un determinato gruppo di banche europee (….le prescelte) inseriscono volontariamente i propri dati in pagine di contribuzione telematiche del sistema informativo della società Reuters, tali dati potranno essere corretti ed aggiornati fino alle 11.

Queste informazioni che le banche forniscono volontariamente si riferisconoai tassi che si formano nelle negoziazioni del circuito interbancario degli scambi di depositi. Tengo a sottolineare la frase circuito interbancario: trattasi quindi di tassi, come già detto, che si formano e si generano attraverso rapporti interbancari.

Successivamente all’inserimento di tali dati gli addetti al calcolo della società Reuters calcolano una media semplice dei dati inseriti volontariamente dalle banche prescelte scartando il 15% delle contribuzioni di valore maggiore e il 15% delle contribuzione di valore inferiore.

Appare evidente dunque che l’Euribor, cioè il tasso che noi tutti ci troviamo come base di partenza per qualsiasi finanziamento a tasso variabile, non viene deciso dal mercato in maniera libera e trasparente, bensì viene calcolato come contribuzione volontaria da una cerchia ristretta di banche europee.

Ma allora esisterà un organo che sovrintende il tutto, ovvero che verifica che il tasso euribor venga calcolato in maniera limpida e corretta?.

Certo che sì.

Ebbene esiste il Comitato Garante della Produzione del Tasso Euribor, definito indipendente, e si riunisce un paio di volte l’anno a Bruxelles.

Da chi è composto?

Da esponenti e rappresentanti di quelle stesse banche che contribuiscono in maniera volontaria alla formazione del tasso euribor. Insomma coloro che controllano sono gli stessi che prima lo avevano generato…

Riassumendo sono le banche che decidono l’euribor sulla base delle informazioni che forniscono; inoltre sono sempre le stesse banche che controllano che quello che hanno fornito sia corretto… ritorniamo alla domanda iniziale… come mai il giorno 29/11/2007 l’euribor si è incrementato rispetto al giorno precedente del 15,35%?.

Penso che adesso ognuno di Voi possa rispondere in maniera autonoma ed indipendente. Che ne dite?

Questi sono i maggiori incrementi giornalieri (calcolati rispetto al giorno precedente) registrati a partire del 1999:

incremento Euribor 1 mese

29/11/2007+15,35%

29/11/1999+14,11%

4/10/1999+ 5,23%

7/03/2003+ 5,08%

8/11/2002+ 4,53%

9/6/2000+ 4,43%

2/11/1999+ 4,25%

27/01/2000+ 3,58%

21/11/2005+ 3,54%

12/04/2001+ 3,26%

29/11/2001+ 3,23%

27/11/2003+ 2,91%

Appare evidente che il metodo di calcolo utilizzato non sembra essere né adeguato, nè corretto, non formandosi in maniera libera all’interno del mercato, ma nascendo da una semplice volontà delle banche.

E’ evidente che il parametro utilizzato come base per i mutui ipotecari ha il solo obiettivo di tutelare il rischio di credito tra le varie banche scaricando il peso sui propri clienti.

In un mondo perfetto la vera trasparenza sarebbe che i mutui ipotecari e/o i finanziamenti a tasso variabile fossero collegati (ad esempio) al tasso Bce, deciso esclusivamente dalla Banca Centrale Europea anziché all’Euribor, assoggettato a continue fluttuazione (dipendenti peraltro dalle banche contributrici). Ma purtroppo il nostro non è un mondo perfetto.

(fonte: www.soldinoline.it)

 

Stefano Franco

 

 

 

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