
Gli errori in sanità e la sicurezza del paziente
Ogni anno puntualmente i mass media "danno i numeri" sugli errori dei medici in ospedale e sulla "strage" di pazienti che ne conseguirebbe.
Sugli errori dei medici vivono (traggono il proprio sostentamento) assicuratori, avvocati, magistrati, giornalisti, amministratori, ergonomi, manager, filosofi e bioeticisti. Il valore sociale della medicina non sta più nella cura ma nell'indotto economico della mancata guarigione.
Ma quanti sono questi errori? C'è qualcuno che li ha contati? E come distinguere i veri errori dei medici (la diagnosi sbagliata per ignoranza) dagli errori organizzativi, conseguenti a un errore del percorso assistenziale?
In Italia nel triennio 2002-2004 sono state avviate 45.904 pratiche risarcitorie di cui solo il 5% riguardavano pazienti deceduti. Molti eventi avversi finiscono alla magistratura perchè, se l'assicurazione instaura un contenzioso, occorre dimostrare, al fine di ottenere il risarcimento, che la colpa è del medico e la colpa in questo caso è penale. Tuttavia, circa l'83% delle richieste di risarcimento si svolge in sede extragiudiziale e soltanto il 4,5 % finisce nell'ambito penale; di queste in circa l'80% dei medici imputati viene assolto.
A chi giova il clima di diffidenza verso il servizio pubblico che talune notizie infondate fatalmente creano? Alle cliniche private? O alle assicurazioni che aumentano i premi? I premi poi, sempre più elevati e correlati a minori coperture su quali dati fanno aggio? Su dati reali o sulla pressapochista amministrazione del Servizio Sanitario? Si precisa che nel 2004 in Italia sono stati raccolti 538 milioni di euro in premi assicurativi ed il trend purtroppo è in crescita.
Cosa stanno facendo le Aziende Sanitarie, le Regioni e il Ministero della Salute per garantire cure sicure ai cittadini e prevenire/ridurre i rischi legati ad interventi sanitari sempre più complessi?
Molte Aziende Sanitarie hanno attivato Servizi per la Gestione del Rischio Clinico o Clinical Risk Management allo scopo di monitorare ed individuare le strategie per ridurre gli errori in sanità. Il Risk Manangement in sanità rappresenta l'insieme di varie azioni complesse messe in atto per migliorare la qualità delle prestazioni sanitarie e garantire la sicurezza del paziente, sicurezza basata sull'apprendere dall'errore. Dobbiamo, infatti, considerare l'errore, componente ineliminabile della realtà umana, come fonte di conoscenza e miglioramento per evitare il ripetersi delle circostanze che hanno portato l'individuo a sbagliare e mettere in atto iniziative, a vari livelli che riducano l'incidenza di errori.
Il Risk Management, perchè sia efficace, deve interessare tutte le aree in cui l'errore si può manifestare durante il processo clinico assistenziale del paziente: solo una gestione integrata del rischio può portare a cambiamenti nella pratica clinica, promuovere la crescita di una cultura della salute più attenta e più vicina al paziente ed agli operatori, contribuire indirettamente ad una diminuzione dei costi delle prestazioni ed, infine, favorire la destinazione di risorse su interventi tesi a sviluppare organizzazioni e strutture sanitarie sicure ed efficienti.
Massimo Girotto
commenta