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Roghi di immondizia a Pianura

 

Bulloni e pasticci legali

A Pianura il conto lo paga solo la Polizia

 


A Pianura si consuma la solita vergogna italiana. Non voglio entrare nelle responsabilità politiche, ma è evidente che l’edificante scarica-barile tra le istituzioni nazionali e locali evidenzia la primissima regola del buon politico: evitare tutte le responsabilità per non dimettersi!


Magnifica la denuncia pubblica del Segretario nazionale del C.o.i.s.p. Sindacato di Polizia Franco MaccariI, effettuata a caldo: «Dalla Val di Susa con i No Tav, per finire a Pianura - ha sentenziato Maccari - assistiamo sempre al medesimo evento: l’incapacità politica di decidere, peraltro messa perfettamente in campo se si tratta di aumentare gli stipendi ai parlamentari o di tagliare i fondi a tutto il comparto Sicurezza. Da 14 anni assistiamo al problema rifiuti in Campania ed il nulla di fatto ora si traduce in emergenza e violenza».

«Come abbiamo purtroppo già visto - sottolinea Maccari - a farne le spese sono poi e sempre le Forze di Polizia, chiamate a garantire quell’ordine pubblico che i pubblici amministratori non assicurano nel concretizzare le mansioni a cui sono chiamati. Sconfortante assistere alle liti e alle accuse fra i principali soggetti politici, nell’eterno gioco dello scaricabarile. Mentre il Presidente Napolitano e il Presidente del Consiglio Prodi gridano preoccupazione e vergogna, Iervolino, Bassolino ed il Prefetto Pansa mostrano il meglio di sé sgusciando dalle responsabilità. Direi che questa è la vera vergogna. Ancor più perché la violenza chiama i violenti, facinorosi che nulla hanno a che fare con i temi delle manifestazioni, ma sono ben felici di parteciparvi per i loro fini destabilizzanti e di aggressione nei confronti della Polizia».


Ora mi piacerebbe capire dove stanno tali politici di professione quando capita il Procuratore di turno della Corte di Conti che contesta agli agenti l’ormai famoso “danno d’immagine allo Stato” e i poliziotti, dopo essersi sobbarcati i loro oneri e le loro responsabilità di altri, trovandosi lesionati per i bulloni e le pietre, devono cercarsi anche l’Avvocato per difendersi?
E’ evidente che nel sistema qualcosa non funziona; troppe responsabilità e troppo poche gratificazioni da un lato e totale irresponsabilità e troppi soldi dall’altro!


Se poi alle responsabilità evitate si unisce l’incapacità decisionale e l’impreparazione allora arriviamo all’apoteosi. Il pasticcio normativo in Gazzetta Ufficiale per la nomina di Gianni De Gennaro a Commissario Straordinario per l’emergenza rifiuti della Campania è stato notato da pochi, ma vorrei segnalarvelo per sottolineare l’alto profilo decisionale della politica italiana.


Infatti, mentre Martedì 8 gennaio il vertice di Palazzo Chigi decideva la nomina, la Gazzetta Ufficiale nello stesso giorno pubblicava l’ordinanza nr.3673 del Presidente del Consiglio con la nomina a Commissario straordinario del Prefetto Umberto Cimmino decisa dal Governo il 28 dicembre in sostituzione del Prefetto di Napoli Alessandro Pansa. Curioso che si sia atteso ben 11 giorni per pubblicare in Gazzetta Ufficia la nomina soprattutto di fronte all’emergenza evidente, ma ora chi è il Commissario straordinario per l’emergenza rifiuti? Cimmino o De Gennaro? Considerato che solo la pubblicazione rende operativa la nomina, il Prefetto Umberto Cimmino per quanto tempo è stato Commissario? Inoltre la nomina di De Gennaro è a termine: 120 giorni, mentre il decreto del Presidente del Consiglio pubblicato l’8 gennaio proroga l’emergenza fino al 30 novembre. Ora, l’emergenza terminerà ad Aprile o a Novembre? E perché anche per questo provvedimento si atteso tanto a pubblicarlo dall’emanazione del 28 dicembre? Boh!


Marco Callegaro


Gli scontri su You Tube, visti dalla parte dei manifestanti

 

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