
Ancora sui mutui
La crisi del settore immobiliare americano fa sentire i suoi effetti anche in Europa. La caduta delle compravendite e i prezzi in frenata sono lo scenario del mercato immobiliare italiano per questo anno e forse anche per il 2009. Se aggiungiamo anche la crisi dei mutui subprime che ha creato grosse difficoltà al settore bancario americano, ma ora anche a quello europeo, si capisce facilmente perché le banche italiane siano più attente nell’esaminare le domande di nuovi mutui e facciano un più approfondito esame dei richiedenti i mutui stessi. Naturalmente, tutto ciò, rende più difficile la concessione di nuovi finanziamenti.
Le famiglie italiane però hanno un livello di indebitamente tra i più bassi in Europa e hanno un forte desiderio di comprarsi la casa di abitazione.
Nonostante le difficoltà quindi, si può prevedere una crescita del comparto mutui ancora positiva, anche se molto modesta rispetto al recente passato.
Ciò premesso, si fa presente che le banche, pur con più attenzione, stanno offrendo una vasta gamma di mutui che si differenziano a seconda del tassofisso o variabile, per la durata del finanziamento che dai tradizionali 10/20 anniora arriva anche ai 30 anni e perfino,in alcuni casi, ai 40 anni. Inoltre il finanziamento, che in passato arrivava al 70/80% del valore del bene ipotecato, ora presso alcune banche arriva al 100% del valore del bene. Infine, per favorire il richiedente il mutuo, le rate da pagare possono essere della massima flessibilità.
La recente legge finanziaria ha concesso maggiori sconti Irpef ai titolari mutui prima casa. Dal 1/1/2008 il limite di detrazione degli interessi sui mutui prima casa è stato aumentato a 3976,72 euro dai precedenti 3615,20. Ciò significa che lo sconto fiscale pari al 19% passa da 687 a 756 euro annui. Il beneficio è modesto ma è comunque una riduzione di imposta e deveessere attuato in sede di denuncia dei redditi.
Si possono detrarre anche l’onorario del notaio per la stipula del mutuo, le spese di perizia, le spese per istruire la pratica di mutuo e l’imposta per l’iscrizione dell’ipoteca. Il limite di 3976,72 è il massimo da considerare e nel caso che il mutuo ricada su due persone, ciascuno può detrarre solo 1988,36 euro.
Bisogna inoltre considerare che per godere del beneficio fiscale è necessario abitare , come prima casa, l’immobile entro 1 anno dall’acquisto e che questo acquisto avvenga nell’anno precedente o in quello successivo alla stipula del mutuo. Ciò significa che si deve spostare la residenza nella nuova casa entro 1 anno, altrimenti si perde il beneficio fiscale.
Nel 2007 è entrata in vigore una legge che prevede la possibilità di trasferire un mutuo da una banca ad un’altra disponibile a concedere condizioni migliori. E’ un nuovo aiuto offerto a chi si trova in difficoltà perché la nuova banca subentra nella garanzia ipotecaria con una semplice annotazione a margine dell’ipoteca e ciò dovrebbe eliminare i costi della surrogazione.
Federico Rostellato
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