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Dossi e rialzi pedonali

 

Sembra che a Padova negli ultimi anni sia venuta la varicella: ormai è piena di “bubboni” che dovrebbero servire a rallentare il traffico.

 

Qualche giorno fa, partendo da Ponterotto, mi sono recato in via Bembo attraversando il centro e ho contato circa 18 tra dossi e rialzi pedonali; a parte il problema tecnico delle sollecitazioni agli ammortizzatori dell’auto posso assicurare che alla fine del percorso avevo il mal di mare.

 

Sono pienamente d’accordo che la sicurezza stradale venga messa al primo posto ma contesto il modo in cui l’Amministrazione padovana cerca di perseguire questo obiettivo.

 

A mio parere basterebbe installare negli stessi punti in cui sono presenti i dossi o rialzi pedonali degli autovelox fissi, ben segnalati, così da non disturbare il passaggio dei mezzi di soccorso e da non devastare le sospensioni degli autoveicoli.

 

Capisco che affibbiare multe ai cittadini non piaccia particolarmente alle amministrazioni pubbliche, soprattutto per motivi elettorali, ma se si tratta di sicurezza stradale penso non si dovrebbe fare delle valutazioni in base alle chance di acquisire o perdere voti.

 

Penso ad esempio ad un cittadino che a causa di una frattura venga trasportato in ambulanza in ospedale: quante sofferenze in più dovrebbe subire a causa dei dossi?

 

Penso ai maggiori consumi di benzina (quindi maggiore inquinamento) per ripartire ogni volta che si è attraversato un rialzo pedonale.

 

Penso all’ulteriore polvere rilasciata dalle pastiglie dei freni (quindi più inquinamento) a causa dei continui rallentamenti causati dai dossi.

 

Sono poi convinto che alcuni attraversamenti pedonali lontani dalle scuole o da altri punti cruciali siano del tutto inutili.

 

Carlo Maretto

 

 

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