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Dalla tecnologia aiuto al cittadino

 

Nell’ultimo secolo le innovazioni tecnologiche hanno rivoluzionato non solo i modi di lavorare o le professioni, ma anche il modo di pensare, di relazionarsi, di partecipare sempre più alla colletività, nelle sue varie forme.

 

La maturazione della società risulta sempre più evidente specialmente negli anni successivi al secondo conflitto mondiale dove l’affermazione della persona diventava sempre più importante anche in relazione alla facilità di accesso alle nuove tecnologie non più applicate solo allo sviluppo bellico, ma anche alla vita di ogni giorno: automobili, aerei, computer, internet, etc.

 

Molti condividono l’utilizzo, sempre più indispensabile, delle nuove tecnologie e delle nuove innovazioni alla vita quotidiana, alle applicazioni nel lavoro, alla tutela della salute e per cercare di agevolare, ove possibile, i cittadini.

 

In quest’ottica, alcuni mezzi elettronici potrebbero sensibilmente migliorare la qualità della vita di tutti, ma spesso, sebbene ci siano le condizioni e si potrebbe costituire senza molte problematiche, purtroppo non vengono utilizzati.

 

Un esempio potrebbe essere la carta d’identità elettronica.

Questa carta ovviamente non avrebbe solamente la funzione di documento di riconoscimento, ma anche altre applicazioni disponendo di molte potenzialità tecnologiche: un chip, la firma, il codice fiscale, l’eventuale impronta digitale, una banda magnetica riportante la anche la fotografia, la possibilità di contenere dati sensibili, eventualmente giuridici o sanitari in caso di emergenza.

 

Diverse città italiane, progetto pilota come lo era Padova, hanno già attivato alcuni di questi servizi utilizzando sia il sito del loro comune sia con l’utilizzo di altri strumenti che riguardano ovviamente la funzionalità specifica nel Comune stesso.

Nei portali web di alcuni comuni si può calcolare l’ICI, chiedere certificati anagrafici, verificare la propria posizione per il pagamento della tassa sulla spazzatura o addirittura controllare la concessione per il loculo cimiteriale;

 

Essendo un documento d’identità ufficiale, che al momento del rilascio viene fornito con codice pin e puk conosciuti esclusivamente dal titolare della carta, potrebbe essere utilizzato per altre funzioni, come ad esempio la prenotazione al CUP, magari via on line, etc;

 

Questi sono solo alcuni degli ipotetici sviluppi o prospettive delle attività di questa carta elettronica, che dal 1 gennaio 2008 è a disposizione su richiesta dei cittadini da parte delle amministrazioni comunali.

Alcuni grandi comuni hanno messo in funzione, presso il proprio portale, servizi importanti come il pagamento delle “multe”, la richiesta di certificati anagrafici ed il pagamento di tasse comunali e rette scolastiche oltre l’aggiornamento costante, delle funzioni comunali.

 

Ovviamente certe attività, come ad esempio il pagamento delle infrazioni on line, non possono sostituire gli uffici che già esistono e che sono previsti come, ad esempio, le poste o comunque l’emissione di certificati di tipologia comunale - che devono continuare a fornire l’assistenza – però, implementare i servizi che già esistono sarebbe sicuramente un valido servizio alla cittadinanza.

 

A questo scopo a Padova, nel giugno 2005, era stata presentata una mozione per attivare, nel più breve tempo possibile, tutti i servizi che sarebbero messi a disposizione dalla nuova carta d’identità elettronica ai cittadini di Padova.

 

Ebbene, sebbene la mozione sia stata discussa in Consiglio Comunale il 19 settembre 2005 e votata all’unanimità dai 30 consiglieri presenti, da quel momento, nessuna implementazione dei possibili servizi della carta d’identità elettronica è stata sviluppata ed i benefici che i cittadini potrebbero avere rimangono ancora aspettative.

 

Speriamo possano concretizzarsi quanto prima senza che, come spesso accade, si debbano rincorrere le emergenze invece di governarle.

 

 

Alberto Salmaso

 

 

 

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