
Attività di controllo per il 2008
L’Agenzia delle Entrate, con circolare 25 gennaio 2008 n° 6/E, ha fornito agli uffici locali gli indirizzi operativi per i controlli finalizzati alla prevenzione e al contrasto dell’evasione fiscale per il 2008.
L’attività viene indirizzata soprattutto al contrasto delle frodi in materia di Iva.
Il controllo sarà indirizzato nei confronti dei soggetti che effettuano acquisti intracomunitari di beni.
Inoltre saranno sottoposti a verifica i soggetti che aprono la partita Iva e che presentano elevati indici di pericolosità fiscale.
In particolare il controllo riguarderà:
- fenomeni evasivi e fraudolenti nel settore immobiliare e dell’edilizia;
- soggetti che hanno omesso la dichiarazione dei redditi e dell’Iva;
- soggetti fittiziamente residenti all’estero.
Rispetto al passato saranno ridotte le verifiche generali e sarà dato maggior impulso ai controlli mirati (effettuazioni di operazioni straordinarie, transazioni infragruppo, detenzioni di partecipazioni di controllo in società residenti in paesi a fiscalità privilegiata, presenza di ingenti oneri straordinari, di elevati costi per servizi, o di anomala variazione del fatturato nel breve periodo).
Le verifiche riguarderanno:
- soggetti di grandi dimensioni;
- altri soggetti.
- SOGGETTI DI GRANDI DIMENSIONI
Per il 2008 vengono ricompresi in questa categoria contribuenti con rilevanti volumi d’affari (superiori a Euro 25.822.845) e anche società capo-gruppo, banche, assicurazioni, ecc.
I controlli saranno mirati per questi soggetti, ovvero:
- chi ha posto in essere operazioni straordinarie;
- chi ha intrattenuto rapporti con l’estero:
1) transazioni infragruppo con soggetti non residenti;
2) partecipazioni in imprese residenti in paesi a fiscalità privilegiata;
3) componenti negativi (costi) derivanti da operazioni con paesi a fiscalità privilegiata;
4) rapporti con società non residenti;
- chi appartiene a gruppi societari, per operazioni di distribuzione di utili tra società di capitali, plusvalenze conseguite in regime di PEX;
- chi contabilizza componenti reddituali di particolare interesse quali: rilevanti oneri straordinari e finanziari, elevati costi per servizi, variazioni di fatturato;
- chi utilizza crediti IVA in compensazione, li chiede in compensazione ovvero li riporta a nuovo, per importi di ammontare rilevante e non coerente con l’attività svolta.
B) ALTRI SOGGETTI
Con riguardo ai soggetti diversi la circolare di cui sopra chiarisce che:
- saranno esclusi gli esercenti arti e professioni, nei cui confronti sarà utilizzato l’accesso mirato;
- saranno effettuati controlli nei confronti dei contribuenti che, nel modello degli studi di settore evidenziano incoerenze relative alla gestione del magazzino.
Dal 2008, nei confronti di soggetti di medie dimensioni (volume d’affari compresi tra Euro 5.164.570 e 25.822.845 verranno effettuati controlli mirati analogamente a quanto previsto per i soggetti di rilevante interesse fiscale.
Per i soggetti di piccole dimensioni (volume affari inferiore Euro 5.164.570) saranno tenuti in considerazione oltre i criteri diretti alla prevenzione delle frodi IVA e del settore immobiliare, anche le risultanze degli studi di settore per coloro che pur risultando congrui e coerenti presentano un appiattimento del trend dei ricavi/compensi dichiarati e quelli calcolati da gerico, oppure presentano incoerenze indicative di fenomeni evasivi.
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Durante il primo semestre 2008 l’attività di verifica dei contribuenti sarà incentrata sul 2005 la verifica su altre annualità sarà effettuata sulla base del criterio della proficuità dell’attività da svolgere o al fine di reprimere fenomeni fraudolenti.
Al momento dell’accesso i controlli riguarderanno anche il personale presente nei luoghi di svolgimento dell’attività del quale verranno individuate la mansione svolta, la data di inizio e la natura del rapporto contrattuale con successivo riscontro delle risultanze dei libri e delle scritture obbligatorie.
La modalità di esecuzione delle verifiche terrà conto dei seguenti principi:
- osservazione dello statuto del contribuente;
- contenimento della durata dell’intervento orientando il controllo verso gli aspetti fiscali più significativi, verificando il rispetto degli obblighi del soggetto in qualità di sostituto d’imposta;
- utilizzo di guide metodologiche.
Carlo Chinellato
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