
Mega impianto alla Chinchio
L’industria grafica Chinchio Spa punta sull’innovazione tecnologica per conquistare nuovi spazi di mercato. L’azienda di Sarmeola di Rubano, 10 milioni di fatturato, 100 dipendenti ed utili che sfiorano il 6%, ha recentemente acquistato una rotativa automatizzata di ultima generazione. L’impianto, la cui installazione, completata nell’ottobre dello scorso anno, ha richiesto circa 10 mesi, raggiunge i 55 mila giri orari e, oltre alla comune quadricromia, è in grado di riprodurre colori metallizzati, argentati e pantone.La struttura, che ha le dimensioni di una villa bifamiliare, è completata da diverse press delivery, da un nuovo punto metallico, da una linea di brossura, da impianti di refrigerazione e da un grosso capannone per lo stoccaggio della carta. L’apparecchiatura sbobina la materia prima, stampa, essicca, taglia, piega e sistema il prodotto. Richiede il lavoro di sole tre persone, ed è costata un investimento di circa 7 milioni e mezzo di euro.
L’acquisto è un punto di forza per l’ambizioso business plan della società. «Nel 2010 vogliamo raggiungere – spiega Alessandro Chinchio, che condivide con il fratello Stefano la carica di amministratore delegato – 16 milioni di euro di fatturato, esattamente il doppio di quello del 2006. E una volta conseguita quella soglia di fatturato, intendiamo acquistare altri macchinari, altra tecnologia innovativa, per consolidare la nostra posizione sul mercato e lanciare nuove sfide. Già quest’anno dovremmo attestarci a 13 milioni. Peraltro, da quando si è sparsa la voce che possediamo il nuovo impianto, riceviamo degli ordini prima assolutamente impensabili».
La fase espansiva è confermata dall’assunzione di nuovo personale, una dozzina tra lavoratori generici, specializzati e interinali. Ma l’azienda sta valutando un ulteriore incremento delle risorse umane.
La società è stata fondata nel 1968 da Roberto Chinchio che, dopo un periodo di apprendistato intipografia, si mise in proprio all’età di 28 anni. «Ancora nel 1992 – spiega Alessandro Chinchio – c’erano sì e no una trentina di dipendenti. Poi abbiamo tenuto un passo notevole, e in 15 anni abbiamo triplicato il personale e quadruplicato il fatturato». La famiglia ha la proprietà totale dell’impresa: metà del pacchetto azionario appartiene a Roberto (presidente) e a sua moglie, l’altra metà ai figli Alessandro, Stefano, Carla e Cristina.
Non sono previste, attualmente, acquisizioni societarie. L’impresa, invece, sta realizzando dei miglioramenti incrementali consistenti nella standardizzazione della metodologia di lavoro e dei processi produttivi, per ridurre i tempi di coordinamento, semplificare l’organizzazione interna e i rapporti con la clientela e generare dei comportamenti condivisi tra i dipendenti e tra i diversi comparti.
Alessandro e Stefano, peraltro, sono fra i 24 soci fondatori di X-Group Spa, l’industria leader nellaproduzione di celle e moduli fotovoltaici mono e multi cristallini che ha un fatturato di 300 milioni di euro e che dispone di un impianto produttivo da 100 megawatt.
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