
Capro Italy Srl
La Capro Italy passa ai Norvegesi
E’ ufficiale: dopo sei mesi di trattative, la Capro Italy Srl, leader europeo nella produzione di comandi flessibili per il giardinaggio, è passata di mano. Lo scorso 27 dicembre l’azienda di Selvazzano, di proprietà del Gruppo Caprio(a sua volta controllato dalla multinazionale americana Teleflex co.) è stata ceduta, assieme ad un pacchetto di altre16 società, al colosso norvegese Kongsberg Automotive. «Un anno fa – spiega Franco Pulze, general manager della Capro Italy – la Teleflex ha deciso di concentrarsi in altri settori commerciali, come ad esempio i prodotti ad alta ingegneria per la medicina, per le navi e per gli aerei, e ha messo sul mercato tutte le aziende del comparto industriale. Così, tra qualche mese cambieremo anche il nome. Ancora non è definitivo, ma con tutta probabilità ci chiameremo Kongsberg Automotive Power Product System».
L’azienda, 12 milioni di euro di fatturato, un utile che nel 2007 ha sfiorato il 10%, e 75 dipendenti che diventano un centinaio nella “stagione” da ottobre ad aprile,non è nuova a passaggi di proprietà. «E’ stata fondata – chiarisce Pulze – nel 1968 dalla famiglia Casiraghi. Per lungo tempoil core business è stato quello dei comandi flessibili per le biciclette; le cose funzionavano piuttosto bene, ma l’ultima generazione non se la sentì di gestire l’azienda. Così, il 27 dicembre del 1999 sono arrivati gli americani; tramite Caprio, gruppo che ha interessi in diversi settori, tra i quali la strumentazione per il giardinaggio. In questo comparto avevamo un cliente importante; comprarci fu anche un modo per entrare nel mercato, e per eliminare un concorrente di peso. D’altra parte, la nuova proprietà intensificò molto la nostra produzione, chiudendo uno stabilimento inglese analogo al nostro».
Dal 2002 il fatturato è aumentato di un terzo. «In questi ultimi anni – spiega Pulze – ci siamo consolidati e, anche grazie a più vaste strategie di mercato, siamo diventati più efficienti e razionali. L’utile è buono e, attualmente, deteniamo circa del 70% del mercato europeo nel nostro settore. E’ di sicuro un comparto di nicchia ma, benché non manchi la concorrenza, fra i nostri clienti più importanti ci sono nomi di rilevo mondiale, come Ggp Group, Decathlon, Emak, Honda, Campagnolo, Al-Ko, Stihl Group, Husqvarna, Otelli e tanti altri».
Ma cosa si aspetta l’azienda dalla nuova proprietà? «Kongsberg Automotive – continua Pulze - è un colosso mondiale nel settore dei sedili, degli stabilizzatori, dei sistemi di controllo della trasmissione e di altri componenti per auto. I vantaggi dell’appartenenza al gruppo norvegese, derivanti da un utilizzo sinergico della clientela, si noteranno probabilmente tra due o tre anni; nel frattempo, non modificheremo la nostra politica di sviluppo e business, né i nostri metodi e criteri qualitativi. Per i nostri clienti non è cambiato niente; i senior manager sono sempre gli stessi, e questo favorisce il consolidarsi dei rapporti fiduciari. Fra qualche anno si vedrà».
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