Da qualche mese la vita è più cara. Qui a Padova, la Giunta comunale ha deciso che il carico fiscale previsto per il 2006 non fosse più sufficiente. Così, nella seduta del 27 marzo ha provveduto ad una serie di aumenti di cui i cittadini si stanno rendendo conto solo adesso: è il momento di aprire il portafogli.

            Anzitutto l’addizionale Irpef.  «E’ stata portata allo 0,6%», cioè ha subito un incremento di oltre un terzo rispetto all’anno precedente. E dire che era stata istituita il 1° febbraio del 2000 (e nella misura di “soli” 0,2 punti percentuali) quasi come provvedimento straordinario, un espediente contro le sistematiche inadempienze dello Stato, che costringono gli enti locali «a fare da soli».

            Per quanto concerne il canone per occupazione di spazi ed aree pubbliche (C.o.s.a.p.), sono state confermate per l’anno 2007 le tariffe in vigore nell’anno 2006, «salvo l’adeguamento Istat a dicembre 2006»: il che significa che sono state aumentate dell’1,7%.

            Per quanto, infine, riguarda i trasferimenti erariali relativi al fondo ordinario e consolidato, per la quota relativa al fondo ordinario vengono aumentati della variazione I.C.I. sui fabbricati di classe D.

            Pur rispettando le decisioni delle Giunta, è lecito chiedersi se questa nuova ondata di aumenti sia in qualche modo connessa ad un progetto di ampio respiro, finalizzato a risolvere le diverse carenze della città. Il sospetto è infatti che si tratti di meri espedienti, bastevoli a continuare la politica di piccolo cabotaggio che molti comuni italiani stanno portando avanti, preoccupati, più che altro, di salvare la faccia.

Carlo Chinellato

 

seduta del 27 marzo 2007

 

commenta

home