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Norme antiriciclaggio, rivoluzione per i risparmiatori

 

Per effetto del decreto legislativo 231 del Novembre 2007, dal 30 aprile 2008 entreranno in vigore norme antiriciclaggio che interessano i risparmiatori e i correntisti di banche e uffici postali. Le norme riducono l'operatività con assegni liberi e limitano la circolazione di denaro contante.

Da questa data le banche dovranno consegnare ai correntisti blocchetti di assegni che devono riportare la clausola"non trasferibile". Il correntista potrà però chiedere, per iscritto,anche blocchetti di assegni liberi, ma dovrà pagare una imposta di bollo di euro 1,50 per assegno. Ciò però non lo autorizza ad emettere assegni liberi oltre i 5.000 euro.


Infatti la norma prevede che la clausola "non trasferibile" è obbligatoria per importi pari o superiori a euro 5.000.Quindi l'assegno libero può essere utilizzato senza la clausola "non trasferibile" solo per importi inferiori a 5.000 euro. Gli assegni liberi devono inoltre riportare per ogni girata anche il codice fiscale del girante.


Gli assegni non trasferibili invece devono riportare sempre il nome del beneficiario.

La norma limita la circolazione del contante perchè il pagamento di qualsiasi bene di valore pari o superiore a euro 5.000 comporta l'obbligo di usare un assegno di c/c, circolare o postale "non trasferibile".Pagare con contanti significa esporsi al rischio di subire sanzioni pecuniarie dal 1% al 40% dell'importo pagato. In pratica la soglia massima per i pagamenti in contanti viene ridotta da 12.500 euro a meno di 5.000 euro. Da tenere presente che, a fronte di un acquisto per un importo superiore a 5.000 euro come per esempio per 6.000 euro, il pagamento deve essere fatto con un assegno non trasferibile anche se si divide l'importo in due rate da 3.000 euro ciascuna. La norma infatti stabilisce che il limite va inteso considerando l'importo complessivo dell'operazione.


Ancora è da tenere presente che gli assegni emessi all'ordine proprio del traente non possono più essere girati a terzi e devono essere riscossi direttamente dall'emittente presso una banca o un ufficio postale.


Oltre al contante e agli assegni la norma prevede anche che i libretti a risparmio al portatore non potranno avere un saldo pari o superiore ai 5.000 euro. I libretti esistenti già alla data del 30 aprile 2008 dovranno essere estinti o ridotti sotto i 5.000 euro entro il 30/6/2009.Se si vuole mantenere il libretto con un importo superiore ai 5.000 euro è necessario trasformarlo in nominativo.


Si può cedere ad altri un libretto al portatore ma si ha l'obbligo di segnalare alla filiale emittente, entro 30 giorni,il nominativo beneficiario e i suoi dati identificativi.In caso contrario si può subire una sanzione amministrativa pecuniaria che va dall'1% al 20% dell'importo.


E' sicuramente una norma antiriciclaggio, ma il risultato finale potrebbe essere una quasi schedatura dei clienti delle banche e degli uffici postali che potranno operare liberamente solo per importi abbastanza contenuti e si vedranno, di fatto, abolita la tanto decantata privacy.



                                   Federico Rostellato

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