Progetto per l'inclusione scolastica

 

 

Dopo la legge 104/92 e la legge 328/2000 si sono verificati dei cambiamenti sul piano amministrativo, con la legge Bassanini, e sul versante scolastico, con la riforma Berlinguer prima e Moratti poi.

Per quanto concerne l’aspetto culturale, nonostante le difficoltà e la limitatezza delle risorse economiche, ai fini dell’integrazione della persona con disabilità si è istituito un percorso maturo. Tanto lavoro è stato svolto per facilitare un avanzamento in tale contesto.

Dopo un faticoso cammino, dal 1981 sino al 2000, si è raggiunto l’obiettivo della stesura della Carta Europea dei diritti fondamentali, che negli articoli 21 e 26 riconosce i diritti dei disabili. Successivamente, nel 2002 è stata siglata la Dichiarazione di Madrid, in cui si rivendica la necessità di avere un nuovo modello culturale, fondato sull'idea che i portatori di handicap debbano essere considerati come persone degne di pari opportunità.

In Italia la legge 67/2006, prevede che non sia ammissibile la discriminazione dei disabili; pertanto, chi la pratica è soggetto a sanzioni pecuniarie ed amministrative.

Il Comitato scientifico psicopedagogico ha svolto un percorso lungo ma efficace. Si è posto il problema della valutazione degli apprendimenti degli alunni con disabilità, e ha messo a confronto le associazioni ed i tecnici della scuola sulla questione. E si è posto delle domande : quali prove di intendimento ci sono per le gli alunni diversamente abili? Gli alunni con disabilità particolarmente gravi, sono in grado di apprendere? E che cosa capiscono? Come e con quali strumenti valutarli? Chi sono le persone disabili?


Il Csp ha tratto una conclusione: per favorire l'integrazione scolastica, è necessaria la collaborazione di tecnici di apprendimento, di insegnanti specializzati e di ricercatori di pedagogia speciale. E c'è bisogno del lavoro di una rete (asl - comune - provincia - regione) .

Per favorire il processo, sono stati costituiti due gruppi di studio dell’Invalsi (Istituto nazionale per la valutazione): uno lavora sugli indicatori di qualità nelle scuole, l’altro sulla valutazione delle prove di apprendimento per gli alunni. 

                                                                                  

    Alessandra Bottazzo

 

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