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Tangenziale

 

Viabilità e servizi,

primo sì della Regione per il G.r.a.p.

 

La viabilità, i servizi, la certezza (o quasi) degli orari sono, al giorno d’oggi, delle condizioni necessarie sia per il lavoro sia per la vita personale.

A Padova ci sono grandi progetti, alcuni anche molto datati nel tempo, che avrebbero permesso, e che comunque permetteranno se realizzati, un miglioramento della qualità della vita dei cittadini.

Tra questi, una grande opera di questo tipo è sicuramente la costruzione del «Grande Raccordo Anulare di Padova» (Grap).

La proposta avanzata in Regione del Veneto nel 2006, da attuarsi in regime di finanza di progetto ai sensi dell’art. 153 e ss. del D.Lgs. 163/06 e ss.mm.ii, da parte della società G.R.A. di Padova S.p.A., per la progettazione, costruzione ed esercizio del complesso di collegamenti autostradali e stradali a pedaggio denominati «Grande Raccordo Anulare di Padova», consta in un itinerario tangenziale tale da costituire la chiusura ad ovest dell’anello delle tangenziali Nord, Est e Sud di Padova (il cosiddetto Sistema Stradale Orbitale di Padova).

Si prevedeva la realizzazione di un nuovo tratto autostradale, a due corsie più emergenza, per senso di marcia, con inizio dal collegamento di accesso di Padova Sud, (l’attuale Corso Boston della tangenziale sud di Padova), sino ad un nuovo casello autostradale lungo la Autostrada A4 ad Ovest della città di Padova, e di un nuovo tratto di strada extraurbana.

L’intervento proposto rientra tra gli obiettivi prioritari individuati dalla pianificazione dei trasporti nazionale e regionale, infatti tale l’opera è prevista nell’ambito dell’Intesa Generale Quadro sottoscritta tra il Governo e la Regione Veneto il 24 ottobre 2003 quale opera correlata al Passante di Mestre, nel Dpef 2004-2007.

Va ricordato, infatti, che tale ipotesi era stata inserita sia nel Piano Provinciale della Viabilità della Provincia di Padova e approvata con delibera del Consiglio Provinciale nel luglio del 2001, sia nel Nuovo Piano Regionale dei Trasporti, adottato dalla Giunta Regionale del Veneto nel 2005 e recentemente aggiornato con provvedimento del Consiglio Regionale nell’anno 2007 nel Piano Triennale di interventi per l’adeguamento della rete viaria (Triennio 2002-2004), approvato dall’Assemblea Legislativa Regionale nel 2002.

La Regione Veneto ha quindi espletato l’iter burocratico della presa d’atto della proposta, della pubblicazione, valutazione e scelta delle progetti pervenuti, e lo scorso 7 agosto, il Nucleo di Valutazione e Verifica degli Investimenti (Nuvv) regionale, dopo i relativi approfondimenti ed accertamenti, ha formulato il proprio parere favorevole alla dichiarazione di pubblico interesse della proposta e alla prosecuzione delle procedure.

Questo ha permesso alla Giunta Regionale del Veneto di dichiarare di pubblico interesse la proposta di finanza di progetto per la progettazione, costruzione ed esercizio del «Grande Raccordo Anulare di Padova» (Grap), con le prescrizioni di cui al parere del Nuvv della Regione.


Anche la Giunta Regionale ha autorizzato i propri uffici a richiedere alla Società G.R.A. la predisposizione e la consegna dello Studio di Impatto Ambientale.

Si tratta del primo passo per la realizzazione di questa importante infrastruttura, il cui costo sarà sicuramente superiore a 500 milioni di euro, e che completerà il cerchio delle tangenziali cittadine in ottica, non solo padovana, ma della circolazione veneta in generale.

 

                                                                                                        Alberto Salmaso