PADOVA - Istruzione del personale sulla sicurezza, igiene alimentare e una politica aziendale orientata alla soddisfazione dei clienti le maggiori carenze formative delle imprese venete nel settore turismo. E’ quanto emerge da una ricerca del progetto Entrare, capitanata da Cescot Veneto e finanziata da Dg Enlargement (Direzione europea per l’allargamento), che intende realizzare un modello di formazione per riqualificare la forza lavoro in vista dei cambiamenti del mercato dovuti all’integrazione di nuovi paesi nell’Unione Europea. Nello specifico, lo studio ha coinvolto 130 attività: 71 venete, 24 friulane, 25 slovene e 10 bulgare.
La ricerca ha evidenziato altri gap formativi, quali le tecniche di vendita e di comunicazione con il cliente, la gestione dei reclami e la conoscenza delle lingue straniere. In Veneto le prime dieci carenze delle attività del settore turismo sono l’adeguamento del personale alla legge 626 sulla sicurezza (65 frequenze), l’igiene e la sicurezza alimentare (64), la soddisfazione del cliente (60), le tecniche di accoglienza (59), la comunicazione e le tecniche di vendita (57), la gestione dei reclami (48), le lingue (46), la promozione del prodotto (41), la privacy (39) e la gestione delle risorse umane (37).
Dallo studio emerge che le aziende venete del settore hanno in media 19 dipendenti. Gli stranieri comunitari rappresentano il 5,8% della forza lavoro; gli extracomunitari e le donne rispettivamente il 10,5% e il 46%. Le professionalità più richieste sono quelle dei camerieri e baristi (58% dell’offerta, contro il 42,55% del 2007) seguite dagli addetti alla reception, alle informazioni e al call center (15%, contro il 10,64%). Un calo importante per i cuochi (13,16%, contro il 19,15%), per gli addetti alle pulizie negli alberghi (7,89% contro il 14,89%), per gli addetti al lavaggio (nessuna professionalità in entrata nelle aziende del campione, contro il 6,38%) e per i dirigenti (nessuna entrata contro il 4,26% del 2007). Lieve incremento per i tecnici del settore turistico (2,63%, contro il 2,13%) e nuove entrate per custodi, specialisti aziendali in promozione e tecnici del marketing (tutti a 2,63% contro lo zero segnato nel 2007).