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Lana Turner in «Il postino suona sempre due volte». Non d'estate

 

Portalettere in ferie, le Poste si difendono

 

Disagi per i portalettere in ferie, le Poste Italiane si difendono. Quante, fra le 576 «zone di recapito» del Padovano (ogni zona corrisponde a un postino) siano rimaste scoperte a causa delle ferie, non è dato saperlo; ma ci tengono a sottolineare che «il servizio è stato garantito al 100%» nel periodo estivo. 

«Ciò che cambia d’estate – fa sapere la dirigenza di Padova delle Poste Italiane – è la percezione della qualità del servizio. A fronte delle assenze programmate abbiamo assunto, per la provincia di Padova e a tempo determinato, 105 portalettere che, insieme ai postini in attività, servono l’intero territorio. Ma poiché i sostituti hanno una pratica minore e talvolta consegnano la posta ad orari diversi, gli utenti hanno l’impressione che qualcosa sia cambiato.  Inoltre il postino “titolare” è a conoscenza di circostanze che il sostituto ignora: per esempio, un nominativo sbagliato sul campanello. Sono situazioni che possono sembrare marginali, ma sono potenzialmente in grado di portare ad errori ed incomprensioni».  

E se il numero dei portalettere che non vanno in ferie (sommato a quello dei sostituti) non raggiungesse le 576 unità?  «In questo caso – affermano – i postini in attività si spartirebbero le zone vacanti. Anche questo può ingenerare una percezione diversa della qualità del servizio, che di fatto, però, non risulta seriamente compromesso. Bisogna infatti tener presente che d’estate si assiste ad una notevole contrazione dell’attività, soprattutto ad agosto».

Insomma, secondo i dirigenti delle Poste Italiane tutto era stato programmato. «Negli ultimi 12 mesi – terminano – sono stati assunti anche 100 postini a tempo indeterminato. Questo significa che viene premiata la stabilità del lavoro, a tutto vantaggio della qualità del servizio di recapito».

Marco de' Francesco