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Doposcuola a luci rosse a Bassano del Grappa

 

 

VICENZA - Nei guai, questa volta, un'educatrice di 23 anni che avrebbe, secondo l'accusa, coinvolto in giochi sessuali cinque ragazzini stranieri tra i 13 e i 16 anni durante il doposcuola a Bassano del Grappa. Il caso sembra avere analogie con altre storie accadute in questi ultimi tempi, come quella della sexy prof molisana di 33 anni, sorpresa lo scorso novembre in atteggiamenti “hard” con cinque suoi alunni in un scuola media di Nova Milanese, è poi condannata a 2 anni e dieci mesi di carcere.

Pare che l'educatrice fosse stata incaricata di tenere due lezioni pomeridiane a settimana nel seminario dei padri Scalabriniani a ragazzi che frequentavano due licei del posto. Finita l'ora d'italiano però, la ragazza invitava i cinque adolescenti a casa sua dove consumava con loro rapporti intimi.

L'assistenza della giovane rientrava nell'ambito di un progetto della cooperativa sociale della quale la ragazza faceva parte, di nome "EXtra che?" e prevedeva l'assistenza a dei ragazzi extracomunitari di età compresa tra i 13 e i 16 con difficoltà linguistiche e di inserimento.

Oggi presso il tribunale di Bassano è fissato l'incidente probatorio per stabilire se la giovane, che pare presenti qualche forma di disagio, è in grado di intendere e di volere. Il giudice ha deciso di rinviare l'udienza al prossimo 17 ottobre. In quella sede il professor Umberto Signorato, lo psichiatra che ha eseguito la perizia sulla ragazza accusata, risponderà alle richieste formulate dalle parti. Intanto sembra che per la giovane si possa parlare di una parziale incapacità di intedere e volere.

A far scattare gli accertamenti è stato il preside, al quale erano giunte strane voci sulla natura delle lezioni di doposcuola.

 

Giulia Carraro

16 settembre 2008