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Lo Stato «rischia» di incamerare 950 milioni di euro

 

Conti postali dormienti,

ora lo Stato si prende tutto

 

PADOVA - Libretti postali dormienti, oggi l’ultima chance per i ritardatari. Domani, infatti, si farà avanti lo Stato e scatterà la confisca legalizzata: i libretti non movimentati da dieci anni dalla libera disponibilità delle somme (e con saldo superiore a 100 euro) saranno estinti e gli importi saranno incamerati da un fondo istituito dalla Finanziaria 2007 per risarcire le vittime dei crac finanziari e per regolarizzare i precari nella pubblica amministrazione. A meno che i titolari non si presentino oggi alle Poste per dare disposizioni e consentire il censimento anagrafico del proprio libretto.

Solo nell’ufficio di “Padova centro” ce ne sono 53; in quelli di Montagnana e di Fontaniva rispettivamente 91 e 52. Nel complesso sono 4.808 nel Padovano i libretti a rischio confisca, mentre in tutto il Veneto sono 28.578 e in Italia circa 700mila.   E’ Treviso la provincia veneta più «indolente», con 8.551 libretti dormienti, seguita a ruota da Vicenza (7.824), Venezia (7.105), Verona (6.469) e Padova. Più accorta Rovigo (1.642), quasi impeccabile Belluno (3). In Italia, l’importo medio dei saldi dei libretti dormienti è di circa 1.400 euro. Questo significa che lo Stato rischia di portarsi a casa sino a 950 milioni di euro, di cui circa 6,7 milioni solo dalla provincia di Padova.

Numeri impressionanti. Il problema è che molti libretti sono stati accesi decenni fa, quando le pratiche burocratiche erano poche o inconsistenti; alcuni sono intestati a persone decedute. C’è chi sa di averne uno, ma non è a conoscenza delle disposizioni della Finanziaria 2007. E’ rivolto a questi l’appello delle Poste Italiane di presentarsi negli uffici per bloccare la macchina dello Stato prima che si avvii.

L’elenco completo dei libretti dormienti è accessibile nel sito delle Poste Italiane (www.poste.it). Si scaricano 3.515 pagine di numeri identificativi, ma se perlomeno si ricorda l’ufficio postale di riferimento la ricerca è più semplice. Nel caso di dubbi e domande le Poste hanno istituito un numero verde, 800.00.33.22, da contattare per qualsiasi esigenza.

                                                                                                                                            
                                                                                                                                                                                                                                                                                         
                                                                                                                                            

 

                                                                                                (pubblicato sul Mattino di Padova il 26/08/2008)