E' risaputo che uno dei principali cardini della tutela della nostra salute è la prevenzione. A tale scopo molto si e’ fatto e si sta facendo nei vari campi della medicina, spesso con l’aiuto volontario e spontaneo di molte persone.
La correzione di abitudini sbagliate nel nostro stile di vita può ridurre in modo significativo l’incidenza di malattie così che con « poco» si puo’ ottenere molto.
A tal proposito penso che non vi sia persona al mondo che non sappia che il fumo di sigaretta e’ dannoso e se caso mai lo scordassimo a ricordarcelo lo scritto « il fumo uccide» è su ogni confezione di sigarette.
Eppure mi capita sempre più spesso di vedere persone che fumano; mi capita di vederle per strada, in qualsiasi spazio sia permesso e in questi giorni di caldo afoso e di code autostradali chiusi, a finestrini aperti o in aria condizionata, nelle loro automobili a consumarle con avidità. E non ci consolano i dati statistici che ci raccontano che il fumo è in aumentano tra gli adolescenti, i giovani soprattutto donne.
Tralasciando le considerazioni che ognuno può fare il mio compito è di riricordare (nel senso di ricordare nuovamente, di ripetere) il pericolo del fumo.
I morti per malattie da fumo sono circa quattro milioni nel mondo ogni anno e in Italia si stima 100.000 persone l’anno.
Il fumo è direttamente responsabile dell’ aumento del rischio di malattie cardiache, cerebrali, di broncopneumopatie e di cancro.
Il fumo è il piu’ importante fattore di rischio per malattie cardiovascolari nei giovani (sotto i cinquanta anni) e nelle donne.
Purtroppo l’abitudine al fumo inizia con l’adolescenza o ancor prima, si fa spesso leva sulla particolare suscettibilità dei giovani nell’età preadolescenziale attraverso modelli persuasivi diretti o indiretti.
La nicotina presente in tutti i tipi di tabacco è una sostanza che dà dipendenza. Assorbita dai polmoni raggiunge il cervello, interferisce con la funzione delle cellule cerebrali e le danneggia così da renderle incapaci di funzionare se la sostanza non è presente. Si instaura cosi una vera e propria tossicodipendenza con relativa crisi di astinenza.
Oltre alla nicotina, con il fumo, si introducono altre sostanze nocive alla salute: il catrame costituito da una miscela di idrocarburi aromatici altamente cancerogeni, la concentrazione di questa sostanza nel fumo è 10.000 volte superiore a quella presente nell’atmosfera in una strada nell’ora di punta. Il monossido di carbonio, ammoniaca, nitrosamine, nitrili, formaldeide presenti nella parte non visibile del fumo, derivati in parte dai pesticidi e fertilizzanti usati per la coltivazione del tabacco, interferiscono con il trasporto di ossigeno nei globuli rossi.
Smettere di fumare allunga la vita, riduce significativamente il rischio di malattie cardiovascolari e di tumori e nell’immediato migliora la nostra qualità di vita, migliora l’olfatto, il gusto, il respiro, la pelle, l’alito.
Il nostro paese, a onor del vero, è stato uno dei primi in Europa ad impedire il fumo nei locali pubblici ed intraprendere una lotta contro il fumo, e dispiace vedere che i principali destinatari di questo messaggio, i giovani, non sembrano recepirlo eppure basterebbe poco per ottenere molto.
Mauro Boschetto