home

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

padova

economia

 
 
 
 
 
 

 

Treno

 

Nuovo servizio ferroviario Venezia-Belluno

Quarantacinque minuti e un cambio in meno

 

 

BELLUNO – Nuovo servizio ferroviario Venezia – Belluno. Da ottobre, i pendolari potranno spostarsi da una città all’altra risparmiando 45 minuti e un cambio di convoglio. L’iniziativa chiude una lunga vertenza della Provincia di Belluno verso la Regione Veneto e Trenitalia.

La novità è stata annunciata dall’assessore alle politiche della mobilità del Veneto Renato Chisso. Attualmente i viaggiatori che da Venezia vogliono raggiungere Belluno al termine di una giornata di lavoro possono usufruire unicamente del treno che parte alle 17 e 17, devono cambiare a Treviso e successivamente a Montebelluna per arrivare infine a Belluno dopo 3 ore e 5 minuti di viaggio. Con il nuovo servizio la partenza da Venezia sarà sempre alle 17 e 17 e occorrerà ancora cambiare a Treviso ma da qui il percorso sarà diretto via Montebelluna-Feltre con arrivo a Belluno alle 19 e 38, quindi con 45 minuti di risparmio rispetto al servizio precedente.
Il servizio sarà attivato già con l’orario estivo vigente, e si sta valutando se sia possibile e conveniente, con il prossimo orario invernale che partirà a dicembre, eliminare anche il cambio a Treviso. «Ma questa soluzione – spiega Chisso -  comunque non farebbe risparmiare tempo rispetto a quella attuale. In ogni caso, infatti, nella stazione del capoluogo della Marca il convoglio dovrebbe invertire la direzione di marcia, cosa che richiede comunque un tempo pressoché equivalente a quello del cambio di convoglio».
La tratta Venezia – Belluno è stata oggetto di vivaci polemiche politiche e di diverse richieste da parte della Provincia nei confronti della Regione Veneto e di Trenitalia. Nel dicembre del 2007 era stata istituita in via sperimentale una navetta ferroviaria, con le quattro coppie di corse aggiuntive che avrebbero dovuto ridurre sia i tempi di percorrenza del percorso ferroviario che il traffico stradale.  L’esperimento si rivelò deludente nella pratica, con una scarsa partecipazione dei viaggiatori. In particolare, la sera mancava il collegamento di ritorno da Venezia,  fatto questo che costringeva i viaggiatori diretti verso Feltre e Belluno a utilizzare tre treni (il Venezia-Treviso, il Treviso-Montebelluna e di lì quello che sale a Feltre) con due cambi ed i relativi, tutt’altro che infrequenti, problemi legati agli orari e alle coincidenze. Con il montare della protesta dei viaggiatori, la Provincia chiese un fermo cambiamento di rotta; ma il fallimento dell’esperimento fece temere un azzeramento delle risorse destinate ai nuovi collegamenti ferroviari nel Bellunese. Invece la Regione è riuscita, in chiusura di bilancio, ad aprire un nuovo capitolo di spesa per la Finanziaria 2008, destinando nuove risorse per il Bellunese. Al via, dunque, questo nuovo esperimento, sperando che questa volta funzioni.

 

(Corriere del Veneto, 6 settembre 2008)