BELLUNO - Ancora 237 le cattedre libere nel sistema scolastico bellunese. Entro una settimana dovranno essere nominati 3 educatori d’asilo, 20 docenti delle scuole primarie, 61 di scuole secondarie di primo grado (medie inferiori) e 40 di scuole secondarie di secondo grado (medie superiori). Ma anche 113 insegnanti di sostegno, specializzati nel seguire gli alunni diversamente abili: 23 per la scuola d’infanzia, 63 per le primarie e 27 per le secondarie. Inoltre c’è la questione degli A.t.a (personale amministrativo, tecnico e ausiliario) e dei collaboratori scolastici (bidelli e assimilati): ne mancano ben 183. Infine mancano i direttori di servizi generali amministrativi (D.s.g.a).
Il tempo stringe. L’ufficio scolastico regionale e quello provinciale hanno concluso con agosto le loro nomine, intingendo dalle graduatorie ad esaurimento. Ora tocca agli istituti scolastici, che hanno graduatorie interne. In realtà, il caso più complesso è quello degli A.t.a e dei collaboratori. Quest’anno infatti, c’è il rinnovo delle graduatorie di istituto per i prossimi tre anni. «Il problema però – spiega Francesco Corigliano, segretario generale Cgil Scuola di Belluno – è in parte risolto, con una circolare che stabilisce che i presidi possono già nominare i bidelli dell’anno scorso, stipulando contratti in via provvisoria sino alla nomina dell’avente diritto. L’operazione di conferma potrà riguardare anche coloro che non sono in possesso dei titoli di studio richiesti per l’accesso al profilo di collaboratore scolastico, se il personale ha prestato servizio per almeno 30 giorni nella scuola statale. Sono sicuro che la maggioranza degli istituti riuscirà a colmare i posti vuoti entro l’inizio delle lezioni».
Nel caso in cui , dopo aver disposte le conferme , ci siano ancora posti liberi, i dirigenti scolastici dovranno comunicare all’ufficio scolastico provinciale, per l’invio a tutte le scuole, il numero dei posti ancora da coprire. E questo entro il 9 di settembre, per agevolare la pubblicità e diffusione in tempi rapidi di questi posti. Gli aspiranti alla copertura dei posti ancora disponibili, che abbiano già inoltrato domanda di inclusione nelle graduatorie di terza fascia, possono mettersi a disposizione con ulteriore domanda che deve pervenire alle scuole interessate entro il 13 settembre.
Il problema più serio è quello dei D.s.g.a. «Mancano queste figure amministrative – chiarisce Corigliano –; si tratta di poche persone, ma di grande rilievo all’interno del sistema scolastico. I posti già assegnati di diritto sono 49; altri non sarà facile reperirli in tempi brevi».
Marco de’ Francesco