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EUROPACK DI SCHIO SERVIZI SU MISURACONTRO LA CONCORRENZA CINESE
Fanno pallettizzatori robotizzati circolari, antropomorfi, cartesiani a portale o traslanti al suolo; ma anche dispositivi di movimentazione e prelievo. Progettano e realizzano, cioè, impianti per posizionare su pallet (“pedana”), in uscita dalla linea di produzione, articoli già confezionati in scatole, fardelli, barattoli, casse e sacchi. «Sviluppiamo direttamente – spiega Antonio Scalco, ad di Europack Srl, azienda di Schio (Vicenza) fondata nel 1998, 3,5 milioni di fatturato, 60% la quota estera, otto dipendenti - le soluzioni di automazione, coordinate con apparati produttivi». Impianti “chiavi in mano”. «Si tratta – continua Scalco – di affiancare il cliente sin dalla fase di progettazione, valutando le soluzioni in rapporto a settore merceologico e localizzazione dei macchinari; di elaborare lo studio di fattibilità e collaudare gli impianti con installazione e messa in opera». Ma, secondo Scalco, la partita nel settore delle macchine per packaging si gioca soprattutto nel secondo tempo. «Il servizio – chiarisce Scalco – è la carta vincente. D’altra parte, i nostri clienti non possono permettersi di fermare le linee perché c’è qualcosa che non torna; e devono sapere che possono contare su di noi. Così, si lavora tutti i mesi: siamo aperti anche ad agosto e nelle festività». Con collegamenti in teleassistenza (modem dedicato) installabili in apparati di controllo, l’azienda risponde con interventi in tempo reale, verificando lo stato degli impianti. Prevista, in via opzionale, la manutenzione programmata. «Ma la partita – termina Scalco – si gioca anche sulla qualità del prodotto, sinonimo di affidabilità e durata. Di qui l’importanza di ricerca e sviluppo, che assumeranno un ruolo sempre più rilevante nel settore. D’altra parte, dobbiamo giocare in anticipo rispetto ai nostri concorrenti asiatici, farci trovare sempre un metro prima di loro».
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