DISORDINI IN EGITTO

 

AD ALESSANDRIA PORTO MUMMIFICATO

 

Gli spedizionieri e i trasportatori: operazioni a rilento per la paralisi delle dogane

 

Così il manager del porto di Alessandria d’Egitto, Issam Abdel Monem, alla Bbc: «Lo scalo è operativo e il traffico dei cargo è normale. La sicurezza è garantita, oltre che dai servizi portuali normali, anche dall’esercito. Arrivano regolarmente navi mercantili pieni di grano e capi di bestiame».

Solo che spedizionieri, armatori e terminalisti nostrani la raccontano diversamente. Si parla di dogane chiuse, di intasamento di navi, di problemi con il coprifuoco, di merce che non arriva ai porti, di carichi in importazione parcheggiati nei piazzali, dove cominciano ad accumularsi grandi quantità di container.

Una situazione complicata. «Con le proteste di piazza – dichiara Stefano Tositti, ad della società di trasporti marittimi Visemar Line Spa di Venezia, 15 dipendenti, primo bilancio in via di definizione – il porto di Alessandria riceve merci ma non le esporta; opera a ranghi ridotti, per via del blocco delle dogane». Insomma, un porto dimezzato, dove il caos regna sovrano.

Gli fa eco il presidente degli spedizionieri di Venezia Antonio Cosentino: «Una frenata notevole. D’altra parte, con servizi pubblici interrotti, banche chiuse, rete cellulare e internet più volte sospese, impasse amministrativi e problemi con le maestranze, le operazioni di carico vanno a rilento. Alessandria e Porto Said sono scali specializzati nel traffico di container; ora lì si lavora con lettera di credito; ma è soprattutto la carenza di funzionari alle dogane a far accumulare sempre nuovi ritardi».

Ostacoli che certo non fanno comodo alla Visemar Line, società che non ha spento la prima candelina: “Visemar One”, il ferry che ogni settimana collega Venezia con il porto di Tartous in Siria e con Alessandria d’Egitto, è attivo dal 20 maggio. La nave misura 26.650 tonnellate di stazza lorda, è lunga 186 metri e larga 26: può trasportare alla velocità di 24 nodi fino a 200 camion, oltre 70 autovetture e circa 400 passeggeri. Il garage ha un’altezza massima di 5,2 metri e dispone di 100 prese frigorifere. Tra i servizi: ristorante, self-service, bar, cinema, negozi, postazioni internet, tv satellitare. Disdette? «Fra gli italiani sì - ammette Tositti -, anche perché la Farnesina sconsiglia il viaggio; ma non fra gli egiziani che tornano in patria». E Tositti guarda al futuro. «Abbiamo investito molto in questa impresa – termina – e continuiamo a crederci. Speriamo solo che le cose si risolvano nel giro di qualche settimana, perché abbiamo una seconda nave in cantiere, pronta ad entrare in funzione per la fine dell’anno».

 

Marco de' Francesco

 

Sole 24 Ore NORD EST, 9 febbraio 2011