LA TENDENZA

Mercatini di Natale moltiplicati in Veneto: «Comprate locale»

Artigianato artistico, addobbi, dolci e spettacoli di piazza: controffensiva all’Alto Adige.

Bancarelle da Cortina a Padova. I Comuni:«Shopping solo in regione»

 

 

Artigianato artistico, “marroni”, addobbi, candele decorate, torroni, dolci, vin brulé, panini, salsicce calde. Perché è Natale, e una passeggiata nei mercatini fa bene al cuore. Perché la decorazione è suggestiva, con luminarie e fuochi di ceppi. E poi, cori, musiche natalizie e il presepe. E, se in montagna, la scenografia si arricchisce con giocolieri, acrobati, intrattenitori, tintinnare di campane e zampognari. Perché l’atmosfera è calda, seducente, adatta ai bambini: predispone a sentimenti semplici. E perché il Veneto è ricchissimo di campanili e tradizioni, tanto che i sindaci di Cortina e di Calalzo la buttano sull’autarchia, con precedenza al prodotto locale: un modo, questo, per reagire allo strapotere mediatico dei “cugini ricchi” del Trentino Alto Adige.

Padova, per esempio, di mercatini ne ha più di uno: da domani sino al 6 gennaio in Prato della Valle, piazza Insurrezione, via Porciglia, corso Garibaldi, corso del Popolo e piazza Mazzini i “torronari” venderanno prodotti dolciari natalizi; mentre, con un occhio al sociale, da domani sino al 24 dicembre in piazza Capitaniato, al mercato di artigiani e produttori del territorio (“I colori di Natale”) parteciperanno, oltre agli operatori economici, stand di oggettistica dei diversamente abili e delle associazioni no profit. Sempre in tema di solidarietà, da domani sino al 6 gennaio in via Roma le associazioni di volontariato di Padova e provincia promuoveranno le proprie attività raccogliendo fondi a sostegno dei loro progetti.

A Castelfranco Veneto, da domani al 24 dicembre, la prima edizione di “Mercatini di Natale dentro le mura”.

A Gallio (Vicenza) sino al 9 gennaio 2011 (l’evento è iniziato l’altro ieri) «il centro del Paese – si legge in un comunicato - Piazzetta Giardini, si trasforma nel giardino di “Babbo Natale”. Si potrà passeggiare tra i graziosi chalet in legno, immergendosi in un’atmosfera intima e fiabesca. Si potranno acquistare gli ultimi addobbi di Natale, comprare candele profumate, giochi, oggetti in legno lavorati artigianalmente, dolci sapori della tavola, prodotti enogastronomici».

Domani, a Ceneda di Vittorio Veneto (Treviso), in piazza Giovanni Paolo I oltre cento bancarelle di artisti e artigiani presenteranno le loro creazioni.

“Stelle di Natale” sino a domani a Cison di Valmarino (Tv); sempre domani, mercatino a Casier (Tv).

Sfugge alla regola della produzione locale Treviso, che sino a domani in piazza Borsa ospiterà il mercatino di Lienz (Austria, Tirolo orientale), con esposizione di prodotti dell'Osttirol.

Ma è soprattutto Cortina d’Ampezzo che si fa “Regina delle feste”. Con un imperativo. «Qui si dà priorità ad espositori locali – dichiara il sindaco Andrea Franceschi -: una ventina, le “casette” ampezzane, con presepi, quadretti, scarpe e dolci». Il mercatino è aperto da primo dicembre con, assicurano gli organizzatori «la fragranza della pasticceria natalizia, il profumo della cioccolata calda e del vin brulé renderanno festoso il centro storico fino al 31 dicembre».

Diverso il caso di Calalzo (Belluno), dove il sindaco Luca De Carlo ha aperto una campagna “protezionistica” sui prodotti locali, invitando i cittadini a fare acquisti e a restare in paese per le feste, «anche perché il Cadore – concede De Carlo - annovera decine di prodotti a denominazione e a chilometro zero, che si possono acquistare nei nostri mercati». Un modello “esportabile” anche a Cortina? «La nostra – termina Franceschi – è una realtà più complessa, ma il messaggio è condivisibile».

 

 

Marco de' Francesco

Corriere del Veneto, 7 dicembre 2010