Gli incidenti stradali coinvolgono, direttamente od indirettamente, tutti i cittadini, come comunità e per danni economici connessi.
Ogni anno viene redatta una pubblicazione dal Settore Programmazione Controllo e Statistica del Comune di Padova, con analisi approfondita sugli incidenti (disponibile nel sito http://www.padovanet.it ), che confronta dati statistici di due anni prima (nelle prossime settimane sarà disponibile quella relativa al 2008).
Le statistiche dei sinistri del 2007 non sono confortanti.
Per affrontare l'argomento, si deve ricordare l’obiettivo fissato nel 2001 dall’Unione Europea, ossia dimezzare il numero di morti sulle strade entro il 2010: purtroppo non è stato raggiunto, e anzi, da dati pubblicati alla fine del 2005, solo pochi Paesi sono riusciti a ridurre il numero in misura superiore al 25%; in Italia si è ridotto del 17,6%.
Un’analisi importante, elaborata dai dati forniti dalla Polizia Municipale di Padova, rileva che nel 2007 c'è un “lieve” incremento degli incidenti e dei feriti rispetto al 2006; significativo quello relativo alla mortalità: il 35% dei casi è stato rilevato in estate (luglio ed agosto), mentre il maggior numero di incidenti si è verificato nel mese di ottobre, a differenza dell’anno 2006 in cui il mese più interessato era maggio.
Altri dati rilevano che oltre l’85% degli incidenti è avvenuto durante il giorno (soprattutto dalle “17,30 alle 21,29”), diversamente dall’anno precedente (dalle 9,30 alle 13,29); il giorno con maggior numero di incidenti e feriti, poi, è il venerdì. Proprio nelle notti tra “venerdì e sabato” e tra “sabato e domenica” c'è la più alta concentrazione di sinistri (37%) e di feriti (42%). La notte fra il “venerdì ed il sabato” è quella che presenta la più alta percentuale di morti (33%).
Circa i conducenti, si rileva che la maggior parte di quelli coinvolti in incidenti stradali è di sesso maschile (70%); il 46% resta incolume, ferito il 53,6% e deceduto lo 0,4%. I morti sono 20 di cui 14 maschi e 6 femmine. L’età media è di 39 anni (il più giovane ha 17 anni, il più anziano 86). Sei fra le persone decedute sono pedoni e tutti gli altri sono conducenti di veicoli. Fra quest’ultimi la maggiore parte (7) è alla guida di motocicli, 3 di auto, 3 di bici e una di ciclomotore.
Viene evidenziato quindi l’aumento dei dati relativi alla pericolosità e mortalità, che interessano prevalentemente gli incroci. Emerge che le due cause preminenti sono la cosiddetta “guida distratta” (31%) e “non rispetto di precedenza e stop” (12%). E’ preoccupante però il notevole aumento della causa per “anormale stato - psicofisico del conducente”, che passa dal 4% del 2006 al 7% del 2007.
Circa i veicoli, si tratta per il 53% di auto, per il 15% di moto e per il 13% di ciclomotori. Un’altra caratteristica della nostra città è che, da rapporto Istat (che ha analizzato i dati dell’Indagine “Indicatori ambientali urbani 2007”) il tasso di motorizzazione, cioé il numero di autovetture per mille abitanti, è del 598 (+1,3%), mentre nei capoluoghi italiani è pari a 621 (+0,6% rispetto al 2006); mentre il tasso relativo ai motocicli è per Padova pari a 122 (+5,2%) mentre per i capoluoghi italiani 121 per mille abitanti (+5,2% rispetto al 2006).
Dal confronto dei dati, emerge che nonostante un aumento del tasso di motorizzazione a Padova (1,3%) si ha un incremento dello 0,4% di autovetture coinvolte in incidenti; mentre, a fronte di un aumento del 5,2% dello stesso tasso per i motocicli, c’è un incremento del 5,3% di veicoli coinvolti in incidenti.
Dai dati della Direzione del Sistema Statistico Regionale del Veneto è possibile confrontare entità territoriali diverse: infatti tra i capoluoghi di provincia della Regione Veneto, Padova, pur avendo nel 2006 il maggior numero di incidenti, è seconda per quanto riguarda il numero di morti e di feriti dopo Verona.
Questa analisi determina poi che la mortalità degli incidenti a Padova è la più bassa fra tutti i capoluoghi del Veneto: 9,1; Belluno 26,6 e Rovigo 21,4; e una delle minori per lesività e pericolosità: si pensi che a livello nazionale, nel 2006, l’indice di mortalità era pari a 23,8, a livello regionale era 28,7 e nella provincia padovana era di 24,3.
Di converso però, secondo la statistica la provincia di Padova ha il maggior numero (4,6) di incidenti ogni 1000 abitanti.
Casi mortali si verificano soprattutto negli scontri, con 8 morti su 20, e negli investimenti di pedoni con 5 morti. Gli scontri sono la causa del 53% dei feriti, mentre i tamponamenti del 19%.
La media giornaliera è di 4,82 incidenti, con 0,05 morti e 6,11 feriti (per il 2006 è di 4,75 incidenti, 0,03 morti e 6,01 feriti). L’indice di pericolosità del 2007 (morti ogni 1000 infortunati) è pari a 8,9, quello di mortalità (morti ogni 1000 incidenti) è pari a 11,4 (anno 2006 rispettivamente 5,0 e 6,4).
Le strade ad alta intensità di traffico sono quelle in cui si ha il maggior numero di sinistri stradali: a Padova le tangenziali del perimetro urbano (Via del Plebiscito, Corso Australia) e le vie di accesso al centro città (Via Facciolati, Via Aspetti, Via Vigonovese, Via Chiesanuova, Via Guizza, Via Venezia, Via San Marco).
L’analisi riscontra che il 60% dei conducenti coinvolti in incidenti stradali ha la patente di guida da meno di 10 anni e che, al crescere del periodo di possesso, le percentuali di sinistri diminuiscono: quindi una delle possibili cause di incidenti stradali potrebbe essere l’inesperienza (sintesi dei dati: il conducente è di sesso maschile, rimane ferito, ha un’età compresa tra 25 e 34 anni, in possesso della patente da meno di due anni, con guida distratta).
Oltre alla costante vigilanza sulla rete stradale comunale e provinciale ed oltre all’applicazione delle nuove norme, ancora più restrittive, del codice della strada e delle relative sanzioni in caso di infrazioni, come sempre la prevenzione svolge un decisivo compito per prevenire le stragi.
Anche accorgimenti tecnici di ultima generazione, come ad esempio il nuovo guard-rail “H2 Bordo laterale-SM” (posa di una banda piatta sotto il guard-rail che di fatto impedisce al guidatore delle due ruote di impattare con i paletti in acciaio di sostegno), possono prevenire effetti drammatici in queste situazioni.