bordello cinese

NEL PADOVANO

CHIUSO BORDELLO LOW COST

Blitz dei carabinieri a Mestrino.

Nell'appartamento (sequestrato) «lavoravano» donne cinesi.

Tariffe dimezzate rispetto alla media del mercato del sesso

 

 

PADOVA - Una casa del piacere è stata chiusa dai carabinieri della compagnia di Padova a Mestrino. In un appartamento di proprietà di una donna ecuadoriana un gruppo di giovani cinesi si prostituivano a tutte le ore del giorno e della notte.

A gestire il business c'era una 41enne cinese. Dentro all'appartamento, al momento del blitz, c'era una 34enne cinese, clandestina in Italia, «al lavoro» con un cliente.

Sequestrato dai carabinieri l'appartamento con tutto quello che conteneva, compresa la contabilità della casa per appuntamenti da cui risultano tariffe e numeri telefonici e nomi dei clienti. Con tanto di qualifica professionale.

Moltissime le abbreviazioni di dottori e avvocati nella lista di aficionados dei «massaggi particolari» praticati nell'appartamento di via Dante, in pieno centro a Mestrino.

Alcuni clienti hanno confermato ai carabinieri che l'attività si svolgeva all'interno della casa, affermando che erano attratti oltre dai modi particolarmente sensuali delle prostitute cinesi, dalle tariffe particolarmente contenute, la metà rispetto alla media del mercato del sesso, un tempo dominato da romene e sudamericane.

  

Alberto Gottardo

Corriere del Veneto, 14 agosto 2010