Confindustria Padova entra in Unint, consorzio per favorire fusioni ed aggregazioni aziendali, ma anche alleanze tra imprese che, pur rimanendo autonome, danno vita a progetti condivisi.
E’ di ieri la sigla (a Padova) dell’accordo strategico tra le associazioni industriali di Padova, Treviso e Belluno, rappresentate rispettivamente dai presidenti Francesco Peghin e Alessandro Vardanega e dal vicepresidente Alberto Dal Magro.
Costituito nel 2004 da Unindustria Treviso, dopo l’adesione bellunese dell’anno scorso e la firma di ieri, il consorzio è network virtuale di cinquemila imprese di dimensioni e settori diversi; 35 i progetti di aggregazione e alleanza realizzati dal 2007 per un valore di 10,5 milioni di euro; una fusione conclusa l’anno scorso e tre in corso. Coinvolte 228 aziende, soprattutto nelle aree ricerca e innovazione (distretti, partecipazione a bandi) e internazionalizzazione (fiere). L’associazione padovana, grazie alla collaborazione con Unint, lancia peraltro lo “Sportello reti d’impresa”, che fornirà informazioni su agevolazioni, bandi e contratti di rete per alleanze commerciali, joint-venture, partnership, integrazioni logistiche e produttive e acquisti in comune.
«C’è una sola via per uscire dalla crisi – ha affermato Peghin -: aggredire i mercati dove è più intensa la domanda. Perciò un tessuto produttivo frammentato e di piccole aziende ha una sola scelta: quella di dar vita a un sistema di reti di imprese per fare massa critica ed economie di scala». Peghin auspica che la Regione riveda la legge sui distretti e trasferisca incentivi ed agevolazioni alle reti. Le spese di Unint, infine, saranno ripartite tra le tre associazioni, ma in proporzione a numero e valore dei progetti elaborati nelle singole province.