Sembra un leitmotif, specialmente durante le campagne elettorali inneggianti alla trasparenza, alla comunicazione, al filo diretto con gli amministratori, alla possibilità di massimo accesso alle documentazioni…
Le nuove tecnologie, a dire il vero, hanno davvero avvicinato i cittadini alle grandi realtà nazionali ed internazionali: internet ha permesso di aprire finestre in tutto il mondo, conoscere in tempo reale cosa succede dall’altra parte del pianeta, con l’utilizzo di una webcam, di un computer e delle casse audio si può dialogare con una persona a distanza di migliaia di chilometri…
Per non parlare poi dell’utilizzo (sempre più assiduo tra gli internauti) degli accessi ai portali bancari, ai siti dei giornali on line, alle chat-room od ai social network, che tanto vanno di moda in questo periodo.
Altresì però, queste importanti innovazioni, hanno permesso lo sviluppo e l’implementazione dei portali degli Enti pubblici permettendo a chiunque di accedere agli atti, di verificare documentazione, in alcun casi di pagare tributi o multe.
Proprio in quest’ottica, credo sia attuale, l’ipotesi di avvicinare sempre di più i cittadini alle Istituzioni, permettendo loro - qualora non potessero intervenire in prima persona alle sedute degli enti amministrativi - di vedere i propri amministratori, giudicare il loro impegno, conoscere i “meccanismi della macchina amministrativa” o, semplicemente, tenersi informati sulle tematiche della città.
Insomma uno strumento per poter vedere e capire, aperto a tutti, senza nessuna difficoltà di accesso: magari con la possibilità di lasciare commenti, suggerimenti o eventualmente contattare i propri rappresentanti.
Una proposta analoga l’avevo già avanzata in Consiglio Comunale di Padova ancora nel giugno del 2005, ma allora non era stata recepita; ormai molte amministrazioni, anche venete, come ad esempio Venezia, Verona, Vicenza o lo stesso Consiglio Regionale del Veneto l’hanno adottata, e credo sia opportuno, dopo questo tempo perso, che anche il Comune di Padova possa rendere fruibile questo servizio per i suoi cittadini.
Tecnologia alla portata di tutti significa anche servizio per tutti, ed è in questa direzione che si deve lavorare nell’interesse della cittadinanza.