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La salute viaggia in rete

 

Prima mossa: «dematerializzazione » di ricette e certificati. Si parte con un risparmio di ben 2 miliardi entro il 2010 grazie all’introduzione della ricetta elettronica e al taglio dei certificati cartacei di malattia. A seguire una raffica di interventi che, entro il 2012, dovranno rendere la Sanità ipertecnologica e informatizzata, con risparmi che secondo il ministro Brunetta potrebbero raggiungere il 30% della spesa attuale: 30 miliardi circa. Il menu degli interventi è quello del Piano eGov 2012 del ministero dell'Innovazione, che si sta già applicando con accordi tra Governo, Regioni e Cnr.

La prescrizione elettronica farà spendere circa due miliardi in meno, visto che ogni anno circa 550 milioni di ricette "viaggiano" su carta al costo medio di 1 euro ciascuna, ma soprattutto per la riduzione degli errori sulle prescrizioni e le maggiori verifiche sulle esenzioni, con un taglio del 7-8% della spesa farmaceutica e specialistica che vale circa 14 miliardi.

Accanto alla ricetta elettronica, a «dematerializzarsi» saranno poi anche i 12 milioni di certificati di malattia annuali: anche qui sarà possibile un monitoraggio in tempo reale che oggi richiede almeno sei mesi. In prima linea per la Sanità elettronica sono aziende e Regioni, ma lo sviluppo sul territorio è ancora «altamente differenziato» secondo Paolo Donzelli, direttore dell'ufficio Studi e progetti per l'innovazione digitale del dipartimento per l'Innovazione di Palazzo Vidoni. «I cittadini – spiega – non vedono risultati tangibili e domanda e offerta di Ict in Sanità sono frammentate: va promossa la diffusione di standard condivisi, l'aggregazione della domanda per aumentarne la qualità».

Gli obiettivi del Piano sono cinque: rete dei medici di base con la connessione di tutti i medici di medicina generale (Mmg) e i pediatri di libera scelta; certificati di malattia digitali; ricetta digitale al posto delle prescrizioni specialistiche e farmaceutiche in formato cartaceo; fascicolo sanitario elettronico con la realizzazionee diffusione di una soluzione federata in linea con lo scenario internazionale; prenotazioni online con un sistema sovra-regionale e la diminuzione dei tempi di attesa. E grazie all'online sarà anche possibile portare la scuola in ospedale: 6 interventi sono previsti entro dicembre 2009, coinvolgendo almeno 12 scuole.

Il primo obiettivo è la rete dei medici di base. «Oggi – spiega Donzelli –circa l'80%di generalisti è dotato di pc e utilizza un software di gestione dei dati del paziente; la metà dei medici dotati di pc è collegata in rete, soprattutto per scambio dati con altri professionisti, e sono in corso diverse iniziative regionali per la connessione. Tra questi ci sono i progetti "Servizi in rete per medici di medicina generale" delle Regioni del Sud (Abruzzo, Molise, Campania, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia e Sardegna) a cui si aggiunge il Lazio e gli interventi coordinati dall'Economia per l'attuazione della ricetta elettronica». Poi toccherà al fascicolo sanitario elettronico per la consultazione e l'aggiornamento online della "storia" medica del cittadino.

Infine le prenotazioni online. Per ora Umbria, Emilia Romagna, Veneto, Marche e Trento sono già impegnate nello sviluppo di un sistema di questo tipo. Ma il Piano e-Gov 2012 parla chiaro e nel giro di tre anni dovrà essere realizzato un sistema sovra-regionale per la prenotazione e gestione delle risorse, per facilitare l'accesso dei cittadini alle prestazioni sanitarie e diminuire e monitorare i tempi di attesa con vantaggi in termini di maggior facilità di accesso da parte dei cittadini ai servizi sanitari. Fonte: Federfarma 

 

Alessandro Turri